Alla fine ’sta caxxxo di Alitalia ce la siamo tolta dalle balle (anche se a caro prezzo).
Oggettivamente la trattativa è stata condotta male a partire dalla stupidata di “ve la dò io la cordata”, quando si poteva fare benissimo un bando e qualche altro imprenditore bravo ed italiano sarebbe saltato fuori sicuramente.
Invece per le smanie di protagonismo del “Presidente” ci si è impiccati a fare un lavoro che non andava fatto, ma soprattutto che comporterà strascichi per i mesi a venire (gli imprenditori chiederanno qualcosa in cambio, l’Alitalia farà ancora in tempo a fallire, l’Air France a prenderla per un tozzo di pane, l’Europa a protestare…).
Noi che, però, siamo ottimisti, puntiamo tutto sul fatto che almeno da oggi non dovremo più pagare 2 milioni di euro al giorno per una compagnia in bancarotta, ma soprattutto che, se gli imprenditori di sinistra che l’hanno comprata sapranno fare il loro dovere, qualcosa tornerà indietro attraverso le tasse.
Sempre meglio di niente…
Dite che la venderanno loro ad Air France? mah, non ne sarei così sicuro, sia perché farebbe una figuraccia Berlusconi, sia perché la farebbe anche la sinistra visto i “nomi” degli industriali che partecipano alla cordata.
Cmq se dovessimo sintetizzare tutte le partite giocate al tavolo Alitalia diremmo che la schedina sarebbe questa:
Berlusconi - Opinione Pubblica (OP): X (dopo gli “sfarzi” di Napoli, stavolta si è rischiato persino un 2 in “casa” visto che era roba da imprenditori)
Sinistra - OP: 2 (ero tentato dalla X, ma i casini combinati sono troppi. Veltroni, causa anche fronda interna, ha perso tanto e recuperato qualcosa nel finale)
Sindacati - OP: 2 (fallimento su tutta la linea. Non si sa chi ha fatto più brutta figura. L’unica che guadagna posizioni è solo l’UGL che mai era arrivata così in alto)
Berlusconi - sinistra: 1 (tanto pasticcione nella trattativa, quanto troppo bravo nel ribaltare la frittata per sputtanare la sinistra che manipolava Epifani)
Berlusconi - sindacati: 1 fisso (li ha divisi, li ha usati, li ha messi al muro, li ha sputtanati. Mai così in schiacciante maggioranza)
Sinistra - sindacati: 2 (a parte Cisl Uil e UGL che se ne strafottono di Vetlroni, anche Epifani ad un certo punto non sapeva che pesci pigliare..
Imprenditori - OP (primo tempo): 1 fisso (al momento si sono presi una compagnia aerea per un tozzo di pane)
Imprenditori - OP (secondo tempo): 2 fisso (in Alitalia ricominciano gli scioperi, si vola di meno, la compagnia precipita e loro non potranno vendere prima di 5 anni… una Caporetto!)
Di Pietro - OP: X (a me è sembrato il peggio del peggio, mentre i fan di Grillo Travglio, l’avranno eletto a loro eroe: quindi il pareggio ci sta tutto)
Mmmhhh, manca qualcosa, ma più o meno il quadro generale è questo!
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15 Responses to “Alitalia: schedina”
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Però Ruys proprio l’aver fatto vedere che senza CGIL non si fa nulla e si rischia il fallimento ha mosso i sondaggi sulla popolarità della CGIL verso il baratro.
Purtroppo in ITalia, ma anche nel resto del mondo, le riforme pare si possono fare (Thatcher a parte) solo se non intaccano la popolarità del governo.
E’ una cosa stupidissima, ma purtroppo non abbiamo questi governanti cuor di leoni da sperare che cambino le cose a discapito della loro popolarità.
Io spero che le prossime volte ci sia maggior decisionismo, ma soprattutto spero che il governo no nsciupi l’impopolarità attuale dei sindacati non facendo uan riforma che impedisca ad es. il prelievo in automatico dei fondi sindacali dalla busta paga o che permetta di disisreversi dal sindacato al volo. Oltre che a togleire contributi ai sindacati o almeno ad essere trasparenti su quello che ricevono.
Almeno quello almeno!
K ma il clima è difficile da controllare. per me il fallimento piu grande dell’affare è proprio l’aver sancito che senza cgil non si fa nulla. bisognava andare avanti senza cgil in quel caso si sarebbe dato un segnale, ora si è dato il segnale OPPOSTO.
una riforma del sindacato dici. mah. a che pro? il sindacato in italia ha quel potere perche fa comodo alla politica avere la scusa pronta, solo che essendo l’economia piu forte della politica in italia a volte è il sindacato che usa il governo come scusa. l’unica riforma possibile sarebbe quella di almeno un paio di sconfitte del sindacato in cui gli iscritti oggettivamente traessero benefici tangibili dall’azione contraria a quella voluta dal sindacato. esempio concreto : il passaggio del tfr ai fondi pensione, il sindacato ha fatto una battaglia di informazione tuttosommato conservativa ma che andava contro l’intresse del governo di centrodestra che avrebbe tratto maggior benefici da una massiccia trasmigrazione di quei soldi sul mercato azionario, hai sentito qualche politico del centrodestra dire qualcosa? hanno pure ringraziato il sindacato calando le braghe e dicendo “ah no fate pure scegliere cosa vogliono farne” quando il sindacato col centrosinistra prima del 2001 era adirittura pronto a fare il passaggio obbligatorio ai fondi pensione, solo col centrodestra si è arrivati a quell’abominio (per un liberale) della scelta.
il centrodestra attacca il sindacato a casaccio su questioni simboliche, il sindacato che non è composto da coglioni fa moina sui simboli ma è interessato ai soldini. vedrai quanto frutterà il modesto risultato della cgil sull’alitalia la prossima volta che il governo avrà bisogno di una firma. gia sacconi è sputtanato difronte ai sindacati: si è mai visto uno lanciare piu ultimatum?
ps. io rimango dell’idea che il governo non avesse bisogno della firma questa volta, avrebbe potuto far farllire il baraccone guadagnandoci e facendo ricadere le colpe su qualcunaltro
@Gianà: eh no, secondo me sbagli.
Se uno crede in certi valori, poi deve far seguire il suo credo alle sue azioni. Sennò è un quaquaraqua.
Che poi ci siano ladri e gente che sbaglia d’accordo: però non puoi andare in televisione a predicare bene eppoi razzolare male maltrattando i tuoi operai o i tuoi dipendenti.
Mica si pretende da un industriale di sinistra che viva in una capanna per dividere tutti i suoi soldi con i dipendenti: però che dia determinate garanzie, beh quello sì.
Che poi nessuno potrà mai essere più bravo di Larry Page, Sergey Brin e Silvio Berlusconi nel trattamento dei dipendenti su questo non ci piove, però almeno cerchiamo di avvicinarci alla media
@Ruys: teoricamente potrei essere d’accordo. Però secondo me stavolta è diversa ad es. da quello che accadde nel 2002 con Cisl e UIL che aderirono al patto per l’Italia e la CGIL fuori a movimentare le piazze.

In quel caso la FORZA era tutta dalla parte della CGIL, stavolta l’ opinione pubblica era tutta contro e la CGIL è dovuta tornare all’ovile con la coda fra le gambe per la prima volta in vita sua.
E’ vero che in ITalia non si può fare nulla senza che la CGIL firmi (e difatti, DOPO la riforma della giustizia, deve venire quella dei sindacati) però il clima nel paese è cambiato talmente tanto che anche quando Berlusconi fa il “cencioso” vendendo a 4 scazzacani, i cittadini se la prendono in ogni caso con i sindacalisti.
E questa è una RIVOLUZIONE se permetti: una di quelle che nessun poltiico potrà fare da solo, perché sono quelle che vengono da dentro!
Quindi come direbbe un sidnacalista, permangono “rigidità” ma stiamo arrivando anche noi a liberarci di un sidnacato vewcchio. O no?
@Lonty: beh anche io credo che la trattativa con Air France fosse stata condotta malissimo. E secondo me è stato un bene anche tentare la strada dell’italianità. Quello che mi scoccia è che in ITalia ci sono tanti bravissimi imprenditori NON PAPPONI e non capisco perché l’abbiamo dovuta vendere proprio a dei “prestigiatori” che con la Telecom hanno combinato un casino (Colannino) o che si sono venduti le autostrade italiane per un tozzo di pane agli stranieri( Benetton).

)
Forse era meglio indire a giugno un’asta pubblica e dar la possibilità a qualche altro italiano di preparare una cordata.
Senza contare che il prezzo di Alitalia è stato fissato da una banca di Ligresti e quindi è attendibile come lo è Diliberto qundo dice che a Cuba non c’è dittatura.
Insomma è vero che il tempo non c’era più, però Berlusconi qualche casino l’ha combinato pure lui.
Speriamo che la stessa giostra non si ripeta con le altre riforme
Cmq ci siamo tolti un peso dalle spalle e forse forse qualche quattrino lo rimedieremo un giorno (ora voglio proprio vedere se i dipendenti alitalia faranno scioperi selvaggi a valanga
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@Kagliostro: gli imprenditori non sono ne di sinistra ne di destra quando si tratta di affari, altrimenti non sarebbero imprenditori. Io di gente che rischia soldi per ideali politici non ne ho mai conosciuta, sarà che ho sempre frequentato ambienti sbagliati
Riguardo ai sindacati: io non li amo affatto, ma in questo caso hanno fatto il loro mestiere, che è quello di garantire le migliori condizioni possibili a chi rappresentano. Vatti a vedere cosa offriva la CAI a inizio trattativa e cosa a fine. In più si sono costruiti un alibi di ferro: se non saranno capaci di far funzionare la nuova società potranno sempre dare la colpa ai dipendenti facendo finta di dimenticare che al mondo non esiste esempio di società fallita per colpa dei dipendenti.
Bisogna essere pragmatici. Non c’era piu’ tempo neanche nella prima magra offerta della Air France. Una compagnia nelle condizioni di Alitalia era già fallita da tempo. Non la si é mai voluta lasciar fallire per quei dipendenti privilegiati e cosi’ ci dobbiamo accontentare di quello che si ha. Silvio aveva ragionissima considerare l’accordo con AirFrance scandaloso e ha provato a racimolare i ricconi italiani.
Ora é chiaro a tutti che razza di inutili impacci sono i sindacati.Si deve arrivare a ridimensionare il loro potere parassitario.
Ciao Kagliostrino!
no k cè un errore di fondo macroscopico nella tua valutazione: l’accordo non si è fatto finchè la cgil non ha voluto farlo. chi se ne frega dell’opinione pubblica o della politica? chi se ne frega se sui contratti hanno ottenuto poco? qui conta l’economia e NESSUN soggetto ha voluto mettersi contro la cgil, ne i francesi ne i tedeschi ne la cai si sono sentite di sfidarla direttamente. peggio ancora il governo aveva a favore 2 sindacati (l’ugl e i suoi 2 gatti lasciamoli perdere) e li ha sputtanati: cosa se ne fa il governo di due sindacati morbidi se nessun accordo si fa senza cgil? perche la tua analisi va bene se Cai fosse nata con la cgil fuori dalla porta e questa poverina avesse dovuto bussare di notte in ginocchio per rientrare. il governo sperava questo, ma come abbiamo visto la Cai non sarebbe neanche nata con Uil e Cisl sole perche appunto inrilevanti. cosa dicevano airfrance e lufthansa?
secondo me dividere il sindacato è un errore abbastanza pacchiano del silvio: uniti sono deboli perche incapaci di innescare conflitto, divisi sono un freno a mano nel culo del paese. pensa forse berlusconi che adesso bonanni dopo averla presa in quel posto sarà conciliante in futuro?
Certo che c’avete una fiducia negli imprenditori di sinistra che è davvero notevole
Cmq a parte la tremenda sfiducia sugli imprenditori di sinistra papponi, resta il fatto che tanto presto non potranno vendere e i piloti alitalia fanno sempre in tempo a fare altri scioperi a valanga.
Le opzioni quindi sono due: o falliscono subito, oppure iniziano a guadagnare e a quel punto perché vendere?
Eppoi non dimenticare che a certi imprenditori piace pure avere le mani in pasta: hai visto con la Telecom? una lotta senza quartiere…
Poi se la vendono a tanto meglio per loro: prenderemo la percenutale sulla vendita
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Temo che sentiremo parlare di Alitalia ancora per qualche anno almeno fino a quando verrà venduta al perfido straniero, alla faccia del Berlusca tuo bello.
Cachorro, è proprio questa la cosa che fa gridare allo scandalo.
Epifani s’è ritirato dalal trattativa per il no di piloti e assistenti: dopo una settimana firma un documento praticamente identico (perché praticamente identico) senza la firma di piloti e assitenti che alla fine si son dovuti giocare tutto da soli stanotte.
Purtroppo in Italia i sindacati contano troppo più del necessario: io quest’estate sono stato in Germania perché una mia amica aveva trovato lavoro lì grazie ad una compagnia che aveva chiuso la sede di Torino (dove causa sndacati, pagavano troppo lo stipendio di base e pochissimo gli incentivi) e chiamato gli italiani a BErlino. Ma ti rendi conto?
E’ ovvio che gli imprenditori prima di iniziare un progetto vogliono sapere come si comporteranno i sindacati: e se la CGIL ed i piloti fra 1 mese riprendono a scioperare? guarda che questi so’ capaci di far fallire imprenditori di sinistra nel giro di un anno…