A me Bersani non piace: è un filosofo (se non sbaglio) prestato all’economia e già questo la dice lunga su tante cose.
Oltretutto mi sembra “vecchio” e sempre alla ricerca del “bel tempo che fu quando alle feste dell’Unità emiliane si mangiava così bene…”.
A Bersani si devono le prime liberalizzazioni al mondo che invece di abbassare i prezzi li hanno aumentati (passare da Tele2 a Telecom ad es. m’è costato 90 euro).
Nonostante questo ogni volta mi sorprendo delle nuove vette di menzogna che Bersani stabilisce.
Ieri infatti l’Istat ha comunicato che la crescita nel nostro paese non solo è a zero, ma, fatti due conti, è sotto zero: in pratica un -0,3% se si va a confrontare il dato con quello dell’anno precendente.
Ebbene, sempre per rimanere in tema di confronti, quando Berlusconi perse le elezioni nel 2006, già dal gennaio l’Italia registrava entrate record, tanto che lo stesso Prodi, nel novembre di due anni fa, parlava di paese fuori dalla crisi grazie alla cura di cavallo fatta dal suo governo.
Cazzate.
La cura di cavallo sta dando i suoi risultati proprio in questi mesi: il pil è sullo zero fisso se va bene.
Quindi riassumendo nel 2006 Berlusconi non lasciò un paese in crisi, anzi…
Nella crisi vera, ci ha portato il trio monnezza Bersani-Schioppa-Visco guidati dal tortellone Prodi.
Qualcuno, a partire da Bersani, invece di addebitare le sue colpe agli altri, dovrebbe invece chiedere scusa.
Ma tant’è…
NOTA: purtroppo, non si bene per quale motivo, il form per contattarmi non funziona. Quindi finché l’hosting provider non rimette le cose a posto, potete trovarmi su kagliostro@gmail.com
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30 Responses to “La matematica per Bersani è un’opinione”
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Cerca di rimanere moooolto in vacanza!
Non preoccuparti, c’è chi ti considera un ballista!
Per carità, Tremonti non lo voto più dicono una cosa come squadra ma poi sono solo operazioni di facciata.
Riguardo la spiegazione di Im che ringrazio infinitamente per la pazienza vorrei chiedere una spiegazine per la nonna riguardo l’imparzialità: io ho capito che tutto vorrebbe l’imparzialità ma non funziona tale. Perché?
Altra cosa ce non capisco: a far le cose in nero ci guadagna ognuno a scapito dei cittadini italiani però ci guadagna… non ci si può accordare prima invece di figure di merda con la GdF? Dal commerciante o artigiano di turno ad esempio funziona così: io pago ma non mi danno fattura oppure se me la danno (io privato) non la posso far comparire a men di spese mediche (penso al famoso scontrino della pizzeria, del tabaccaio, del meccanico). Insomma, in questi casi come funziona?
Altra cosa: non potete dire agli amici governanti attraverso qualche canale di render prova i movimenti bancari visto che da quanto ho capito attulmente non lo sono?
luca, questa è la mia visione del diverso trattamento: il personale dell’amministrazione finanziaria e la GdF, anche se personalmente dei santi, diventano degli imbroglioni nei confronti dei contribuenti, perchè danno per scontato che i contribuenti sono imbroglioni.
E allora ne fanno di tutti i colori.
ma questo è contro la Costituzione: devo richiamare dei principi, ma lo faccio anche per rinfrescare la mia memoria.
la Costituzione, art. 97, prevede che l’azione amministrativa deve attenersi ai principi del buon andamento e dell’imparzialità.
Buon andamento, per costituzionalisti del calibro di Sandulli, significa efficienza e appropriatezza. L’amministrazione è efficiente ed appropriata quando soddisfa l’interesse pubblico.
lo Statuto del contribuente è norma che - secondo la Corte costituzionale - è posta nell’interesse pubblico.
Ergo, i verificatori e la GdF, trattando nel modo che ho in precedenza descritto il compratore che ha annotato la fattura passiva e il venditore che ha stracciato la fattura attiva, se ne fottono dello Statuto del contribuente e violano l’interesse pubblico.
Ma vaglielo a far capire.
Bisognerebbe argomentare pure sul principio di imparzialità, che sostanzialmente richiama l’art. 3 della Carta in materia di pari dignità ed eguaglianza.
Ma a che servirebbe?
Ecco perchè, come sembra dire Giancarlo, la gente evade quando può: tanto anche se dichiara il vero ci va sempre per le piste.
Vale per i verificatori e la GdF il detto francese: on ne se deplace pas pour rien.
Non mi considerate un trombone: ho ripassato la lezione a voce alta, stimolato dal commento di luca.
Luca, hai visto? Tremonti ha capito i suoi sbagli: adesso puoi votarlo pure tu!
Chiedo scusa ma c’è una cosa che non mi convince: come mai questa disparità di trattamento fra che emette la fattura e chi la stralcia?
Concordo con Kagliostro che Tremonti ha ascoltato quelli dell’altra sponda: basta condoni fino al 2013 almeno. Ha capito i suoi sbagli dopo aver pagato, non è così per tutti.
Ohhh, eccomi qui!
Sinceramente vi sto leggendo con attenzione anche se ci capisco pochino di queste cose.
Però pur non essendo un tecnico (e soprattutto dando un’occhiata ai due articoli del Sole24) mi sembra che l’evasione fiscale possa entrarci, ma poco nel calo del gettito IVA.
Ripeto:a me dà l’impressione che questo TRemonti non sia quello dei condoni, anzi…
Però posso sbagliarmi….
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ah, ma è molto semplice. Giancarlo è un tecnico e con due parole ci si capisce.
per tua nonna, non essendo essa probabilmente un imprenditore, significa questo:
tu sei un imprenditore che compra, produce e vende: gli acquisti comportano costi e le vendite comportano ricavi.
il tuo reddito è definito come differenza tra costi e ricavi.
Se acquisti dei beni per la produzione o la vendita, sui tuoi registri iva devi annotare la fattura di acquisto e sulla dichiarazione dei redditi devi annotare un costo.
ti viene il controllo della Guardia di finanza e ti rilevano che un tuo costo è inesistente perchè mentre da te hanno trovato la fattura di acquisto, non riescono ad incrociare il venditore e la sua fattura di vendita perchè quello, o furbo o pirla, ha stracciato la sua fattura di vendita.
per conseguenza, dato che i finanzieri sono tutti più furbi degli altri, ti contestano la dichiarazione dei redditi perchè ti dicono:ma lei non sapeva di acquistare da uno che straccia le fatture? secondo noi tu sei d’accordo con lui. perciò il tuo acquisto non esiste perchè le due fatture non si incrociano. inoltre ti contestano la falsa annotazione sui libri iva. Ma non basta, ti denunciano alla Procura per aver annotato una falsa fattura e sta solo all’intelligenza del PM di fare giustizia. (poi, la GdF va a fare i controlli anche presso il venditore, ma non cambia niente per te, sei sempre un utilizzatore di false fatture)
tu gli fai vedere l’estratto del conto corrente o della carta di credito e gli indichi il pagamento eseguito a fronte dell’acquisto.
ebbene, l’estratto conto della banca ed il “movimento di addebito sul conto” che rappresenta il pagamento che hai eseguito non valgono come prova dell’avvenuto acquisto.
conclusione: il tuo acquisto non esiste fiscalmente, la tua dichiarazione dei redditi è infedele, i tuoi libri contabili sono irregolari, ti mettono sotto indagine penale per aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti.
la Guardia di Finanza ritiene di aver fatto il suo dovere e tu devi solo pagare la maggiore imposta e le sanzioni o andare davanti alla Commissione tributaria…a spiegare che sei in regola.
A meno che non quereli il venditore per non aver dichiarato - avendo lui stracciato la fattura di vendita - la fattura ed il relativo ricavo nella sua dichiarazione Iva. Ma, come dicevo, campa cavallo.
leggi due volte questo commento e vedrai che non è roba trascendentale. A meno che tu non studi filosofia ed allora, salvo eccezioni, quanto scritto sopra è arabo.
Ma io spero che tu sia un’eccezione.
(Nota bene: quand’anche qualche colonnello della GdF o qualche altro solone venisse a dire che così non è, ti direbbero una bugia o una mezza verità ed io so perchè…)
ciao.
PS. kaglio’, chiedo scusa ma nei commenti devi accettare anche queste pippe tecniche. non si riesce sempre a parlare di alta strategia.
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“Luca, non credere: anche se hai l’addebito sull’estratto conto della carta di credito, non è sufficiente: il movimento bancario non prova niente se sei tu contribuente che lo invochi.” Chiedo scusa ma non sono un esperto: cosa vuol dire invocare un movimento bancario?
Per il resto, sono contento della vivacità del confronto ma non capisco molto, siete sicuri che non si possa spiegare anche a mia nonna? Faccio i complimenti in ogni caso a chi in genere riesce ad esprimersi in modo chiaro ed universale
Comunque, gianca’, il calo del gettito Iva del 7% è tutto da verificare:
già scendeva l’Iva nella seconda parte del 2007.
Tocca aspettare. Sono illuminanti due articoli del 24Ore:
http://www.ilsole24ore.com/art.....11dc-b7a0-
00000e25108c&DocRulesView=Libero
http://www.ilsole24ore.com/art.....iew=Libero
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…Non è esatto quello che dici, se porto in detrazione una fattura e il fornitore l’ha strappata sono cazzi suoi, non miei… Dai retta, non ti credono, è operazione inesistente. E tu per provarlo devi portare il fornitore - se ancora c’è - davanti al giudice ordinario. campa cavallo.
…Le fatture si strappano eccome…bisogna essere in due altrimenti come dici uno dei due è un pirla o un furbo. Eppoi le devi pagare per cassa e non sul conto corrente. ma ritornare a pagare al di fuori dei conti correnti è solo colpa dei provvedimenti del precedente governo.
…Riguardo ai software: fanno quello che gli si dice di fare, capisci a me :). Può essere, e può non essere, specialmente se la verifica la fa la GdF.
…la bancarotta… io, le cose che dice Bersani le prendo con una pinza grossa così. Ad esempio, per spiegarmi il fenomeno, faccio anche questo ragionamento: calano i consumi interni e, da che mondo è mondo, il sistema delle imprese cerca di aumentare le vendite all’estero. in questo caso oltre alla perdita di gettito sui consumi interni, si ha la perdita di Iva sull’export sostitutivo. Mi sembra di aver letto che di questi tempi le esportazioni stiano andando meglio: c’era un articolo ieri di Francesco Forte, tocca leggere pure lui.
facciamo così: non è tutto vero quello che dice Bersani (anche per via del bias politico); ci può essere un ritorno all’evasione per via delle aspettative di un fisco non più poliziotto. Però sull’aspettativa non ci farei affidamento, perchè rimane l’invio telematico dei conti correnti e perchè Tremonti sui controlli non ha mai scherzato. Forse qualcuno spera in una nuova stagione di condoni, ma credo che sia una speranza vana.