Ieri c’è stato lo sfogo di Berlusconi contro la magistratura politicizzata.
Sante parole visto l’accanimento spaventoso dei magistrati nei suoi confronti e della sua sola parte politica.
Oggi Repubblica e il Corriere pubblicano le intercettazioni ordinate dalla procura di Napoli per non si sa bene quale reato.
Il tutto mentre il Parlamento eletto dagli Italiani sta per varare una sacrosanta legge contro le intercettazioni e mentre i direttori ed i vicedirettori di quegli stessi giornali si lamentavano dell’abuso delle stesse…
Poi venitemi ancora a raccontare che la magistratura non è malata e che non sta cercando di prendere il potere con la forza con l’aiuto di alcuni poteri forti…
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24 Responses to “Casualità”
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Il caldo non fa solo leggere?…
Non credo proprio!
è vero, fa caldo, non si può leggere tutto…
Luca, ma l’hai scritto vermane tetu ’sto commento, o l’hai copiato da qualche parte?

Perché io con questo caldo non riesco nemmeno ad arrivare alla fine della lettura…
M allegare una sintesi no?
Oggi mi sento comunista nel senso del Capo del Governo italiano attuale. Riporto delle considerazioni che secondo me hanno un senso e non mi sembrano antipolitiche se non che ne abbiamo basta di problemi del paese e personali che non si risolvono certo da soli. Per esempio io uso ancora la 56k mentre in Korea e Giappone discutevano a gennaio di come portare il 100 giga bit in ogni abitazione. Vuoi mettere l’economia e lo sviluppo con più libertà? Questi vogliono vigilare la mia libertà peggio che in Cina, dicono che prendono provvedimenti e si comportano come se li prendessero e poi fanno anche le porcate per i cazzi propri. Almeno si mettessero d’accordo! Comunque torno sulle considerazioni di cui sopra: “Le intercettazioni dovevano essere limitate a fatti di mafia e terrorismo. Quindi con l’esclusione di malasanità, cattiva amministrazione, corruzione, concussione eccetera… Poi nel progetto di Legge che è stato successivamente presentato, il bacino di utilizzabilità delle intercettazioni è stato allargato e tuttavia restano fuori reati di forte allarme sociale: l’associazione a delinquere, l’usura, il sequestro di persona, la rapina non aggravata, lo sfruttamento della prostituzione eccetera. Allora, è vero che quando si parla di intercettazioni c’è un problema che è quello di non utilizzare e meglio ancora non pubblicare, ciò che non ha a che fare con l’oggetto del processo con l’accertamento della verità, le conversazioni che riguardano terzi, cioè soggetti che col processo non centrano niente, e con conversazioni che pur riguardando soggetti del processo, toccano argomenti che non sono pertinenti al processo.
Impedire l’utilizzazione nel processo e la pubblicazione fuori dal processo di conversazioni riferibili a terze persone di fatti non pertinenti, è secondo me un dovere imprescindibile e su questo versante quando il progetto di Legge fissa dei paletti, muove nella direzione giusta. Ma attenzione! Questo progetto di Legge vieta la pubblicazione di tutte le intercettazioni, anche quelle pertinenti al processo, l’Articolo 2 di questo progetto di Legge dice: “E’ vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto di atti di indagine preliminare nonché di quanto acquisito, al fascicolo del pubblico ministero o del difensore, anche se non sussiste più alcun segreto fino a che non siano chiuse le indagini preliminari.” Questo significa che si potrà pubblicare a malapena il nome dello indagato. Non il reato per cui è indagato, non le prove raccolte dall’accusa, non gli elementi raccolti a discarico dalla difesa. Anche quando si tratta di fatti non più segreti non si potrà sapere nulla di nulla per mesi o magari per anni finché le indagini non si saranno concluse. Questo è pericoloso! Non soltanto perché viene spazzato via il diritto di cronaca, ma anche perché qualunque potere pubblico e la magistratura in primis, deve poter essere sottoposto al cosiddetto controllo sociale. Si deve sapere cosa fa la magistratura, cosa sta facendo. Per dire se è giusto o sbagliato quello che sta facendo. Se io PM posso lavorare in segreto assoluto, senza che nessuno sappia nulla, al limite posso compiere le nefandezze più schifose che nessuno sa niente è questa, chiedo, è democrazia?
Mi sembra obiettivamente pericoloso. C’è un altro profilo da prendere in considerazione ed è che le intercettazioni possano durare soltanto 3 mesi. Ora far durare le intercettazioni soltanto 3 mesi cioè in uno spazio di tempo che in moltissimi casi può essere insufficiente per dover interrompere sul più bello le intercettazioni, non è vietare le intercettazioni ma è svuotarle, depotenziarle, in maniera che per quanto riguarda l’incisività delle indagini può essere pericoloso. Ma c’è un punto ancora più eclatante per la sua gravità: se ad esempio viene disposta una intercettazione per un fatto di rapina, e ascoltando i presunti rapinatori questi confessano un omicidio e forniscono prove sicure precise e concrete dell’omicidio di cui stanno parlando be’ non vale! Il progetto di Legge stabilisce che vale soltanto per ciò che forma oggetto del procedimento all’interno del quale l’intercettazione è stata disposta.
Per cui se nelle conversazioni si parla d’altro tipo di un omicidio all’interno di indagini per una rapina, per l’omicidio non si può fare nulla. Uno prende e butta via o si tappa le orecchie che ne so… Ci sono dei problemi di costi legati alle intercettazioni, indubbiamente. Cito il Corriere della Sera (Corriere della Serva come lo chiama qualcuno ,NdA), cito Luigi Ferrarella che nell’articolo intitolato “Una sfilza di leggende” come una delle tante secondo cui saremmo tutti intercettati! Alla Procura di Torino ci sono centinaia di migliaia di processi soltanto lo 0,2% (sottolineo) prevede l’utilizzo di intercettazioni, in un paese in cui abbiamo ancora grandi problemi di crimine organizzato, grandi problemi di reati economico-finanziari, e non è un caso che in testa al volume delle intercettazioni ci siano Palermo, Catania Reggio Calabria e Milano.
Costano troppo le intercettazioni, è vero che costano! Ma perché costano?
Ogni volta che lo Stato acquisisce un tabulato telefonico paga 26 euro alla compagnia telefonica e deve versare al gestore circa 1,6 euro al giorno per un telefono fisso, 2 euro al giorno per un cellulare, 12 al giorno per un satellitare. E qui nessuno guarda all’estero, stranamente, dove quasi tutti gli Stati o pagano a forfait le compagnie telefoniche o addirittura le vincolano a praticare tariffe agevolate nell’ambito del rilascio della concessione pubblica. Io ti do una concessione pubblica, poi quando per un servizio pubblico pretendo, richiedo una prestazione, ve la faccio pagare come in tutti i paesi del mondo ad un prezzo giusto.. da noi non avviene quindi si paga troppo, ultimissima considerazione è che a fronte dei costi ci sono anche dei ritorni. Sempre Ferrarella inchiesta Antonveneta costo dell’indagine 8 milioni di euro, soldi recuperati da risarcimenti versati da 64 indagati per poter patteggiare 340 milioni (42,5 volte tanto e se non avessero patteggiato cioè non avessero ammesso le proprie colpe rimettevano anche il culo ,NdA), alcune decine dei quali messi a bilancio dello Stato per la realizzazione di nuovi asili (il resto a pagare le multe europee che non vorrei invece pagare con le tasse che paghiamo ,NdA). Ecco quindi che la realtà è un po’ più complessa di come ci si vuol far credere. La realtà poi non può prescindere da questa considerazione di base. Le intercettazioni sono indispensabili, moltissime volte decisive per arrivare alla verità. E verità significa molte volte sicurezza dei cittadini. Non parliamone soltanto quando ci occupiamo di certi argomenti, i rom per esempio e non ne parliamo più quando ci occupiamo di intercettazioni. Se sicurezza dev’essere sicurezza sia sempre allo stesso modo. La sospensione dei processi è il risultato di un emendamento introdotto nel decreto Legge sicurezza. Bene, si congelano processi che riguardano sequestri di persona, estorsione, rapina, furti in appartamento, scippi, associazione a delinquere, stupro e violenza sessuale aborto clandestino, bancarotta fraudolenta, sfruttamento prostituzione, frodi fiscali, usura, falsificazione documenti pubblici, corruzione, rivelazione del segreto d’ufficio, reati informatici, vendita di prodotti con marchi contraffatti, detenzione di materiale pedo-pornografico, porto e detenzione d’armi anche clandestino omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale, calunnia, truffa comunitaria, incendio, traffico di rifiuti, adulterazione di sostanze alimentari (Porca Trottola!!!!!!!!, NdA), quasi tutte materie che hanno a che fare con la sicurezza dei cittadini. Chi ha subito questi reati e non vede celebrati i processi, che sono sospesi per un anno, come può dirsi tutelato nel suo diritto di avere più sicurezza anche attraverso il riconoscimento delle responsabilità di chi alla sua sicurezza ha attentato e dopo un anno di blocco dei processi ci sarà un ingorgo processuale spaventoso. Nessuno sa quanti processi saranno sospesi: l’Anm calcola che saranno circa 100 mila. Una montagna che quando comincerà a smottare perché tra un anno tutto dovrà rimettersi in cammino l’ingorgo sarà davvero incredibile e i problemi della giustizia invece che essere avviati verso una soluzione saranno altrettanto aggravati. Bill Clinton, ex presidente degli USA l’uomo più potente del mondo, ha avuto 7 procedimenti dai quali 6 è uscito indenne, nella settima rimane impigliato in una vicenda che sta a metà strada tra il pubblico e il privato, ma mai gli è passato per l’anticamera del cervello di prendersela col suo giudice. In tutti i paesi democratici la giurisdizione viene magari criticata ma rispettata! Accettata! Perché è perno e fondamento della Democrazia e della convivenza civile. Se questo avviene soltanto nel nostro paese, ecco un modo per concepire la Democrazia che non può non suscitare qualche perplessità.”. A voi la palla. Credo che non importi chi ha fatto queste considerazioni, in caso contrario leggetevi il “Piccolo Principe”, libretto leggero ma sempre attuale. Se sono considerazioni giuste o sbagliate dipende solo dal contenuto. Per me può averle dette anche MrB in persona (magari fosse! ,NdA)