Ieri ho avuto la fortuna di poter gustare la conferenza stampa di Berlusconi da Napoli in diretta (trasmessa solo da La7) e debbo dire che sono restato esterrefatto dalla mole di provvedimenti assunti già dal primo consiglio dei ministri.
Tant’è che la cosa che più mi è rimasta impressa è la frase del direttore del Mattino che ieri, in diretta, ha detto di aver temuto che le attese riposte nel primo consiglio dei ministri fossero talmente alte da poter generare un’enorme delusione quando si fosse arrivati alla somma finale: invece non solo si sono prese quelle misure che tutti si aspettavano, ma si è andati anche “oltre”. Ecco, la stessa stessa sensazione che ho avuto io.
Per non parlare dei “toni” usati e da quel senso di “nuovo” e “robusto” che sembrano i due aggettivi migliori per descrivere il nuovo corso della politica italiana.
La frase migliore per descrivere questo cambiamento l’ha usata Massimo Franco nel suo editoriale per il Corriere: “Il segnale di forza non è arrivato tanto dal governo di Silvio Berlusconi, ma dallo Stato. E questo forse rappresenta il miglior risultato che il presidente del Consiglio si potesse augurare nel suo esordio di ieri a Napoli.”
Sinceramente dare un giudizio su un pacchetto così ampio è arduo.
Emergenza rifiuti
Quello che più mi ha impressionato sono le misure sull’emergenza “spazzatura”: innanzitutto pieni poteri a Berolaso anche di “cacciare” i sindaci incapaci.
Ma soprattutto un piano che prevede 5 discariche presidiate militarmente (finalmente!) una per provincia (ognuno si gestisce la monnezza sua), 4 termovalorizzatori (il comune di NApoli ha 30 giorni per indicare il “dove” costruirlo altrimenti interviene Bertolaso), messa a regime della raccolta differenziata con un piano scadenzato anno per anno, istituzione di corsi sulla “monnezza” nelle scuole napoletane (vabbé… questa se la potevano risparmiare!), competenza unica per i reati affidata alla procura antimafia (e quindi anche anticamorra).
Insomma un bel piano “monster” che riprende il vecchio lavoro di Bertolaso aggiungendo una dose di “fermezza” e condendo il tutto dal fatto che il primo consiglio dei ministri si sia tenuto proprio a Napoli.
Poteva farlo anche Prodi? no, non poteva farlo. Non voglio polemizzare, perché non è questo il post per farlo, però al di là dell’incapacità di Prodi, su Napoli c’è stata anche l’aggravante di non essere riusciti a silurare personaggi come Bassolino e la Jervolino. Il PCI, quantomeno, gli idioti li faceva sparire (non nel senso PCUSiano del termine eh
).
Provvedimenti sulla sicurezza
Ma a Napoli si sono presi i primi provvedimenti anche sul tema immigrazione, clandestini, campi rom etc etc.
Anche qui la mole di proposte è “corposa”: l’introduzione del reato di accattonaggio e la perdita della patria potestà dei genitori, l’allungamento da 2 a diciotto mesi nei centri di permanenza temporanea (secondo direttiva europea), poteri ai sindaci per permanenza cittadini Ue (potranno controllare se il richiedente vive in una grotta oppure non ha un reddito), viene istituita una banca dati del Dna per controllare se i legami di parentela sono inventati o no, c’è un giro di vite ai matrimoni di convenienza e viene introdotto il reato di clandestinità.
Indubbiamente il govenro Berlusconi e la Lega in questo momento sono avvantaggiatissima dal clima di paura che si respira in Italia. Disposizioni del genere non sarebbero MAI passate negli anni precedenti, quando invece motle di queste non sono altro che misure già funzionanti in gran parte dell’Europa. Misure che nel 90% sono quantomeno di semplice buonsenso e che non c’entrano nulla con il razzismo. Se uno fa il suo lavoro onestamente o se due persone sono davvero parenti, non hanno nulla da temere.
Nel pacchetto sicurezza c’è poi una norma che, in accoppiata con la “riduzione” delle rate dei mutui, è una delle “novità” che non ci si aspettava: la perdità della patria potestà per quei genitori che mandano i figli a mendicare. Una norma di “buonsenso” invocata da molte parti, ma su cui bisognerà “vigilare” attentamente: non dimentichiamoci che queste norme dovranno essere gestite da quel bordello che è la magistratura italiana che inevitabilmente combinerà immani disastri.. Occorrerà vigilare attentissimamente!
Provvedimenti economici
Restano da citare le norme per dare un po’ di respiro alle famiglie italiane: su queste però non è che possiamo vantare chissà quale esperienza. Semmai bisognerà attendere i primi risultati “operativi” per valutare se davvero protano dei vantaggi oppure no.
Parte dell’ICI in ogni caso l’aveva già tolta Prodi (e gliene va dato atto) e il provvedimento sulla detassazione degli straordinari andrebbe analizzato a fondo (anche se ci saranno delle ovvie limitazioni per evitare imbrogli).
Sulla “fiscal suasion” di Tremonti per costringere le banche a dilazionare i mutui riportando le rate a tasso variabile ai valori del 2006 non saprei che dire.
Di solito, come già si è verificato con le “liberalizzazioni” di Bersani, questi provvedimenti per un verso o per un altro, le industrie e le banche te li fanno pagare in altri “modi” inserendo costi aggiuntivi altrove. Finisce che chi ha un mutuo a tasso variabile benificerà di un alleggerimento che però sarà al 99% pagato da altri…
Ma tant’è.. prendiamolo così come provvedimento provvisorio per tante famiglie in difficoltà.
Cmq l’impressione generale è “buona”: molti provvedimenti erano nell’aria ed invocati da anni. Il governo Berlusconi ha vita facile sia per il clima di dialogo con l’opposizione, sia perché il paese ormai si augura solo che ce la faccia, sia perché tante cose erano già state messe in cantiere e si aspettava solo di concretizzarle.
Tant’è che i risultati del sondaggio di Repubblica (quelli di Veltroni ha “quasi” sorpassato Berlusconi alle elezioni) confermano la sensazione del “sta andando tutto per il verso giusto” segnalando gradimenti medi dal 70%-80% fino a punte di oltre il 90%.
Reazioni dell’opposizione
Da segnalare in negativo invece un paio di cose.
Innanzitutto l’atteggiamento “dipietresco” di Bersani che aspirando alla successione di Walter si lascia andare ad un po’ di vecchia opposizione “faremo opposizione durissima in Parlamento”. Viceversa da quello che si è sentito in altre interviste l’atteggiamento di molti parlamentari PD è tutt’altro che da “faccia dura”, anzi…
Ma tant’è… del resto ognuno tira l’acqua al suo mulino così non sorprendono nemmeno le parole della dalemiana-cofferatiana-oraveltroniana Melandri (lei sta sempre dalla parte di chi vince) che parla di pessimo inizio a causa di una norma controversa che potrebbe evitare all’Italia di pagare una multa (ingiusta) che l’UE ci ha appioppato per Rete4 grazie al prodigioso lavoro della sinistra oscurantista italiana.
Cmq fin qui niente di male.
La seconda nota negativa è l’atteggiamento dei giornalisti “embedded”.
Ieri pomeriggio l’inviata del TG La7 poneva in diretta la seguente domanda ad un no-global: “sapete che se protesterete contro le discariche verrete messi in galera anche per 5 anni?”
Ecco, in questa frase c’è una parte del giornalismo nostrano… e non è un bello spettacolo.
PS: fantastico il nuovo sito della BBC che grazie ad Ajax è superpersonabilizzabile! Dategli un’occhiata (e provate a spostare i vari blocchi… rende bene l’idea di come sarà il futuro dei quotidiani online!)
PS2: oggi post “XXXlarge” visto che ieri vi siete “salvati”! ![]()
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21 Responses to “I primi atti del Berlusconi IV”
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Caxxxo Giancà, mo’ non esageriamo, mica stiamo messi così male…
Io credo che in Italia tantissimi nodi stiano venendo al pettine tutti insieme, però da qui a dire che CON L’USO DELL’ESERCITO non si riescono ad aprire le discariche…
Le discariche sono veramente il minimo perché Berlusconi ha TUTTO il paese dietro e NON HA PIU’ SCUSE.
Il problema è vedere quanto tempo ci mette ad approvare i decreti per iniziare DA SUBITO la costruzione dei 4 termovalorizzatori. Se trova subito i fondi e se spara su chi viola i siti militari.
Credo che in questa fase sia importantissimo da una parte evitare di addebitare a Berlusconi tutti i mali del mondo, ma ancora più importante è mantenere una PRESSIONE FORTE E COSTANTE su questo governo affinché lavori A TUTTA FORZA come ha lavorato per NApoli.
Abbiamo bisogno di almeno 1 anno in cui tutte le settimane ci sia una raffica di provvedimenti in quantità come ci sono stati a Napoli.
Tra l’altro ieri ho seguito Porta a Porta e molti dei rilievi che mi avevano spaventato sono stati spiegati benissimo da Sacconi. In effetti anche i provvedimenti economici non sono affatto “populisti”, ma potrebbero essere un vero inizio (come diceva anche Letta ieri).
Non solo straordinari, ma anche premi di produzione…
Bene così