Di solito le tempeste sono preannunciate sempre da emicranie, cani che abbaiano e svariati altri fenomeni (alcuni parlano anche di mal di piedi, mal di schiena, reumatismi etc etc).
Così quando ieri son capitato sul blog di Adinolfi ho avuto proprio l’impressione di essermi imbattuto in uno dei suddetti.
E quindi nel preannuncio di una tempesta.
Anzi della tempesta perfetta della sinistra.
Perché in un sol giorno:
- Il CSM attacca la Forleo e le ordina di lasciare Milano
- Travaglio viene bombardato di critiche non solo a destra, ma soprattutto a sinistra
- Grillo corre in soccorso di Travaglio e attacca Fazio definendolo un impiegato della tv di stato
- Generazione U guidata da Adinolfi dichiara la creazione di un movimento interno al PD di opposizione a Veltroni
- Napolitano invita i magistrati a smetterla col protagonismo giudiziario
Andrebbe poi citato un corsivo di Sebastiano Messina su REpubblica dell’altro giorno che prendeva meravigliosamente per il culo Prodi. Roba da non credersi per la Repubblica che conosciamo.
Insomma si fanno sempre più delineati i contorni delle due fazioni che pian pianino stanno emergendo dentro la sinistra.
Da una parte i “riformisti” ed i nuovisti di Veltroni, quelli che credono al dialogo con Berlusconi o che cmq la vorrebbero piantare con l’antipolitica e con l’antiberlusconismo d’antan.
Fra loro si annoverano:
- De Benedetti ed il gruppo la Repubblica
- il PD, con gli esponenti storici dei DS (nonostante gli scettici)
- la sinistra riformista come i Caldarola
- la CGIL “scettica”, ma dalla parte del Walter
Dall’altra parte della barricata si collocano gli antiberlusconiani, quelli legati a vecchi slogan e vecchie suggestioni. Alcuni sono arrabbiati, altri, più coerentemente (ed in parte giustamente penso io) non capiscono come si possa cambiare dalla mattina alla sera.
Fra loro ci sono:
- Grillo ed i grillanti
- i Travaglio e l’Unità
- Prodi ed i suoi “nostalgici”
- Adinolfi e la sua generazione U
- dirigenti trombati alle elezioni
- varie ed eventuali
Chi abbia già vinto la competizione interna è scontato dirlo. Veltroni sta facendo il vuoto in brevissimo tempo. La Repubblica ha fatto presto a ricollocarsi e a capire che il beppegrillismo non può che danneggiare loro per primi.
Per questo lo scambio di battute più duro lo abbiamo proprio fra grillanti e i giornalisti di De Benedetti.
Grillo dice che Scalfari s’è fatto crescere la barba per scappare dai partigiani.
E la Repubblica spara un editoriale durissimo a firma D’Avanzo contro Travaglio
Verrebbe da dire piccoli segnali…
Invece no, son grandi segnali di chi, come Repubblica, sta iniziando a marcare il territorio e vuole mettere le carte in chiaro fin da subito.
E’ il nuovo PD che abbandona il maanchismo e randella Travaglio per educarne cento.
Nel frattempo Berlusconi chiama Walter…
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14 Responses to “S’avanza la guerra a sinistra”
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Lucià è esattamente quello che penso io. Con la grosse coalition hanno TUTTI TROPPO da guadagnare.
LA sinistra, la destra, il paese….
E’ un modo per spartirsi il paese e farlo funzionare che conviene sia a loro che a noi.
Ecco perché secondo me il prossimo che verrà decapitato è quel porcello di Di Pietro.
@Cachorro: ah vabbé se la metti così non posso che concordare. Io però a Serra preferisco Gramellini sia perché la Stampa lo pubblica online gratis, sia perché anche se di sinistra riesce sempre a mantenersi piuttosto bipartisan nella distribuzione delle colpe
Serra ha smesso di far ridere tipo nel ‘94, ai tempi degli ultimi numeri di Cuore. Da allora al massimo si sorride, non è più un autore comico nè vuole esserlo. E’ semplicemente l’opinione pacata e non banale che ti fa digerire la giornata; mi spingerebbe anche a comprare la Repubblica ogni giorno, se non la leggessi gratis in biblioteca. Un antidoto sia al populismo di Grillo che, come in quest’ultimo caso, ai bizantinismi debenedettiani.
Leggilo più spesso e godrai sicuramente di una crescita interiore…
ma veramente, ma che cavolo sta succedendo, tutti salamelecchi, complimenti e battute di mano, pure Fassino…
io una spiegazione ce l’ho: si sono tutti guardati fissi nelle palle degli occhi ed hanno detto: non c’è più trippa pe’ gatti. o la smettiamo o andiamo tutti a puttane.
l’unico fesso che non l’aveva capito è stato Prodi
Maddai, tutto, ma non Serra.
Tra l’altro non fa nemmeno ridere.
almeno Travaglio ogni tanto ci regala qualche battutona, ma Serra… mi fa cascare le palle: non fa ridere, non fa riflettere, non dice sensate…
Sulla squadra di governo vedremo: al momento credo che l’analisi migliore sia quella di Giacalone il quale che con questa squadra di governo si è attuata un’altra riforma… il rafforzamento dei poteri del premier

Non ha tutti i torti.
Cmq negli anni passati abbiamo visto anche ministri “geniacci” ai posti di comando che alla fine realizzavano nulla. Vediamo e aspettiamo che faranno questi.
Credo che col Veltrusconi molte cose siano già state concordate e quindi i ministri conteranno poco… saranno meri prestanome.
Che la Repubblica voglia il Veltrusconi, si era capito benissimo anche prima dell’articolo di D’Avanzo (che dice alcune cose sensate, altre meno). Basta vedere la flemma con cui ha accolto l’esilarante squadra di governo del Berlusconi Quater; mi fa venire in mente l’immortale episodio di “Friends” in cui Chandler si ripropone di non fare più battute a spese degli amici e rischia di esplodere (”Too… many… jokes!”). Mi vedo Chandler alle prese con la Carfagna alle pari opportunità e il poeta laureato Bondi ai beni culturali.
Molto meglio Michele Serra. Come sempre. Serra for president…
E Chandler for vice-president.
Giancà, dopo aver letto l’articolo di D’Avanzo su Travaglio penso che pure Adinolfi stia già tornando sui suoi passi. Se Repubblica inizia a bersagliare Travaglio figuriamoci che ne sarebbe del povero Marione
Se l’unica opposizione dentro al PD la fa Adinolfi, Veltroni dorme tra due guanciali
E’ normalissimo MArco: si sta preparando al passaggio.
Invece Storace sta ancora sotto gli effetti dell’alcol…
Mah…
baccini, tra parentesi, l’ho visto tra i banchi del PdL. E’ normale?
@Marco: ho aperto la telvisione e Rai1 inquadrava il volto terreo di Casini.
Walter il suo ruolo ce l’ha: nei primi tempi soffrirà perché deve riallineare il partito, ma il lavoro non gli manca.
Casini nvece fra qualche giorno rimarrà DA SOLO. Cuffaro ed i suoi amici rientreanno nel PDL (o roba simile). Baccini/Tabacci/Pezzotta abbandoneranno al 100% Casini. BAccini rientra nel PDL mentre Tabacci/Pezzotta vanno nel gruppo misto.
In pratica l’UDC è MORTO.
E lì si che ci divertiremo a prendere per il culo Casini e la sua fantastica tattica politica.
Veltroni l’ho visto seccato dal discorso di Berlusconi.
Casini l’ho visto TERREO e bianco in volto: ormai lo attendono solo le panchine.