Weekend di tutto riposo sia per me (che me ne vado a Viterbo a vedere la festa di San Pellegrino) che per Casini. Anzi per Casini ancora di più visto che si profilano tempi in cui non avrà più tutti quei parlamentari da governare.
Come ha scritto giustamente Hamelin , Casini è riuscito nell’incredibile impresa di essere irrilevante prima alle elezioni politiche del 13 aprile, ma anche al ballottaggio di Roma.
E chi vive a Roma e ha avuto sottomano i giornali con le cronache locali si sarà fatto un’idea ancora più precisa del dramma che si stava consumando nell’UDC già prima del ballottaggio: infatti gli iscritti all’UDC romano sono stati costretti a comprare pagine su tutti i giornali lanciando appelli in favore di Alemanno. Appelli che recavano a grandi lettere la dicitura “a titolo personale” e sotto un lunghissimo elenco di firme.
Del resto Casini ha una strana idea della libertà di scelta visto che prima l’ha concessa ai dirigenti locali eppoi li ha epurati dopo che questi hanno scelto Alemanno.
Dirigenti romani che ora si stanno sfregando le mani, perché mentre loro sceglievano il cavallo vincente a Roma, il Pierferdi andava in Puglia a rimediare l’ennesima umiliazione: il “genio” della politica centrista, tentava a Lecce la strada dell’alleanza col PD. Un’alleanza sicura, studiata a tavolino con quell’altra “cima” della politica che di nome fa D’Alema (ce li ricordiamo i loro primi incontri subito dopo le elezioni?). Risultati: TROMBATI SENZA SE E SENZA MA!
Ma i dolori per Casini non finiscono mai: leggere questo articolo della Stampa per capire in che razza di situazione s’è cacciato Pierferdy…
Insomma mentre Baccini, quello che con Tabacci ha fatto la scissione qualche mese fa, già cerca di rientrare nel giro PDL, mentre Tabacci già sta trattando la resa con il PD, mentre Pezzotta non sa ancora che farà da grande, insomma mentre accade tutto questo, Casini può solo stare a guardare come il suo partito va in pezzi.
Sembra proprio che presto a far compagnia al nonno a tempo pieno Prodi, avremo anche un papino a tempo pieno… sempre che non gli si ribellino pure i figli ![]()
Buon weekend!
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7 Responses to “Weekend a spasso con Casini”
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Povero fessacchiotto…
Fessacchiotto è pure troppo poco.
Adotterei il termine usato da Bossi quando l’ha incontrato l’ultima volta…
Mi sembra quasi impossibile che non ci sia piu’ Casini a mettere i bastoni fra le ruote e fare i distinguo dal resto della coalizione.Certo che se ora si appiccica alla sinistra..beh, é proprio messo male!
Ciaooooooooooo!!
P.S. Sono un po’ stufa del mio blog, ora che abbiamo vinto non mi ci diverto piu’,,
Ciao Lonty!!!
Nun te preoccupà per il blog che qualcosa da scrivere si trova sempre: ad es. Gheddafy jr…
Savino Pezzotta è un grande cucciolone. non ci si ritrova a far discorsi politici, non si riesce a capire con chi ce l’ha.
E’ un Pannella in versione moderato/cattolica (???). Gli porto rispetto per quel che ha fatto negli anni del sindacato, ma come politico lo sento a malavoglia per…come si dice…per carità cristiana o, stando nel laico, per spirito di tolleranza.
Giusto, se un giorno si deciderà a dire che cosa vuole fare da grande…è detto bene.
Cmq creso che pure PEzzotta abbia capito che non è aria. Il vento bipartitico è troppo troppo forte pure per loro. Stavolta si son salvati solo perché stavano al centro pronti ad intercettare un po’ di voti, ma senza un apparentamento (e quindi la fine del centro) non hanno dove andare.
SArebbe l’ennesimo partitino clientelare senza senso!
Povero Casini… che brutta fine…
Da delfino di Berlusconi a genero di Caltagirone.
Ma che sto dicendo..?