Veltronopoli

Pubblicato: 22 April 2008, 8:13 am Add comments

RomaSinceramente non so come finirà il ballottaggio di domenica, anche se spero che vinca Alemanno per un serie di motivi (tra cui l’appartenenza politica :grin: ed il fatto che Roma non è il gioco dell’oca dove se si sbaglia si torna al punto di partenza).
Eppoi c’è anche un altro fatto: mai come in questo momento il nuovo partito di sinistra ha bisogno di tutte le attenzioni possibili e Roma non può essere usata come una piattaforma di lancio per il PD. Roma ha bisogno davvero di urgenti cure in molti campi (riqualificazione delle periferie, maggiore attenzione alla sicurezza e rimedi contro il traffico): un sindaco a mezzo servizio non serve.

Anche se ho notato con piacere che Veltroni ci legge e che la nuova strategia del PD sarà di puntare sull’UDC cercando di sostituire Bertinotti con Casini, non si può non pensare che queste improvvise attenzioni, anche se logiche, lo sono ancora di più a causa del voto romano.

Eppoi ci sono tante di fragilità nel PD: basti pensare che tutti i vecchi manifesti in cui si vedeva Rutelli baciare in bocca una vecchia, salire su un autobus con l’impermeabile da stupratore, rubare la bicicletta ad un vecchio etc etc dopo la sconfitta alle politiche sono stati subito sostituiti da un unico manifesto indistinguibile da quello della sinistra arcobaleno. E se quello di questi ultimi recita “Non consegnare la città alla destra: vota Rutelli”, quello del PD (veramente identico nella grafica tranne che per il logo) è una cosa del tipo “Non consegnare la tua città a Bossi e Berlusconi: vota Rutelli e Zingaretti”.
Addio alla famosa strategia veltroniana del rispetto dell’avversario e della piattaforma politica: in questo caso si nota poi come si siano ricordati benissimo il nome dell’impronunciabile -1 settiaman fa - Berlusconi.
Cambio di strategia ampiamente condiviso da Rutelli il quale in questi giorni sta stipulando patti a destra e manca: dai troskisti agli uddicini. Pure con un ex pidiellino se non sbaglio…
Con la riproposizione del “già visto” prodiano: un tal candidato comunista detto Tarzan (noto per okkupazioni in tutta Roma) che manda dei bei vaffa all’UDC (”l’UDC mi fa cagare” pare abbia detto quando gli hanno chiesto un’analisi politica dell’alleanza con Casini).
Un pasticcio in salsa romana che mette in luce l’immaturità di Veltronopoli, incapace di mantenere il punto della strategia sulla “nuova politica” fatta di coerenza e piattaforme omogenee.

Al contrario, Alemanno, che sembrava un candidato deboluccio, visti i ricatti dell’UDC e di Storace ha riproposto anche alle comunali lo schema berlusconiano del non accettare ricatti da nessuno: e ha detto addio all’apparentamento con Storace e l’UDC.

Coerenza…
Dunque il dubbio che a Veltronopoli non si sia fatta nessuna alleanza con Bertinotti per le politiche per motivi non di programma, ma solo elettoralistici, diventa sempre più una certezza. Il centrodestra sarà anche pieno di contraddizioni, ma quand’è che a sinistra capiranno che gli elettori non sono stupidi e la maturità di una forza politica si vede anche nella sua capacità di scegliere una strategia chiara e ferma che duri almeno un semestre?
La Lega e Berlusconi dicono le stesse cose da 14 anni: magari non le mettono in pratica, ma il programma è chiaro e conosciuto da tutti.
Caro Walterloo, questo non è nemmeno “nuovismo”, questa è solo schizofrenia.
Si può anche prendere Roma vincendo di un centinaio di schede, ma poi succede come a Prodi: dopo due anni si rivota e si dice addio alla città per molti moltissimi anni…
Crescere please!

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11 Responses to “Veltronopoli”

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  1. Gravatar
    kagliostro Says:
    11

    :grin: :grin: :grin:

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