Cosa c’è da aggiungere rispetto alle foto delle indicibili violenze che i soldati cinesi in forza al regime comunista stanno perpretando contro le popolazioni tibetane? purtroppo l’unica reazione quando si sta dietro ad uno schermo è quella di appoggio morale… tra l’altro inutile visto che il regime comunista ha bloccato ogni accesso ai siti web che parlano delle violenze.
Però non è vero che nulla si può fare, anzi:
1) innanzitutto sarebbe bello chiedere a Vetlroni e Berlusconi come affronteranno queste questioni quando saranno al governo. Perché nessuno pretende di avere governanti bushiani in grado di acchiappare il diavolo per le corna per spezzarglierle, però le parole di circostanza non bastano. La guerra no, l’embargo no, il boicottaggio delle olimpiadi no… e allora cosa? continuare ad assistere inermi a questo massacro? no, non è possibile. E non ci vengano a dire che pure questi sono valori da non trattare in una campagna elettorale…
2) somma vergogna per l’ente più inutile e schifoso del mondo: l’ONU. E’ possibile domandare a qualcuno come fare ad impedire che i soldi delle tasse vengano destinati a questa MERDA di istituzione?
3) le Olimpiadi: so che boicottarle sembra la soluzione più intelligente (e forse lo è), però quando ricapiterà la possibilità di un’altra invasione di delegazioni da ogni parte del mondo in quel paese? eppoi con la censura che c’è in Cina, i comunisti si inventerebbero chissà quali stronzate sull’assenza di alcune delegazioni internazionali. E allora molto meglio andarci organizzati per manifestare contro il regime. Vogliono le olimpiadi? beccatevi pure gli atleti con dei bei tatuaggi tipo “comunisti stronzi”, “M(erd)ao”…
Li voglio proprio vedere i poliziottini cinesi alti 1 metro e 50 che inseguono Colin Powell sui 100 metri.
Queste Olimpiadi si devono trasformare in un vero e proprio cavallo di Troia per quel regime di merda.
Cacchio come vorrei che gli atleti avessero le palle di seminare atti contro il regime comunista per tutta la durata delle olimpiadi: ogni giorno, ogni ora, su ogni campo, qualcuno che sfugga ai controlli e si fiondi su ogni telecamera disponibile per arrivare nelle case dei cinesotti. Costringere i Goabbels cinesi ad interrompere ogni due minuti le trasmissioni per “motivi tecnici”.
E mentre Colin Poewll viene arrestato, centinaia di atleti si gettano in terra in preghiera in stile Kakà.
Seminare la durata delle olimpiadi con atti di non violenza (quella vera, non quella dei no global servi della Cina) di testimonianza contro il regime comunista.
Maledetti bastardi, prima o poi dovranno cadere… è caduta l’Unione sovietica dove il più basso è alto 1,90, figuriamoci ’sti nanerottoli cinesi della minchia.
E mentre gli atleti metteranno a ferro e fuoco mediatico la Cina, noi ci occuperemo di biasimare quello sporco antisemita di Vauro che ieri ha pubblicato l’ennesima vergognosa vignetta stavolta contro Fiamma Nirenstein. Ma perché Vauro non fa il favore di andarsene in Cina a trovare i suoi amichetti pezzi di merda del regime cinese che a lui non dispiacerebbe importare anche in Italia?
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27 Responses to “Free Tibet!”
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Scusate la prolungata assenza, ma so’ giorni di spostamenti
@Cachorro: avevo notato infatti la tua svolta realista. Adesso ti aspetto sull’anti globalizzazione by Tremonti
@LM: vabbé che siamo in Quaresima, ma non mi fare troppo il modesto
Ho visto Porta a Porta, ma credo che latrasmissione più IMPORTANTE dell’altro giorno fosse 8 e mezzo dove Di Pietro ha annunciato che l’IDV non si scioglierà MAI nel PD. Ed infatti adesso ci faccio un post…
OT, Kaglio’, hai visto ieri sera la figura della Bindi a Porta a Porta, quando ha presentato i fogli paga?????
Kaglio’ sai che casino combinerei…
Su Israele semplificate, come i filo-palestinesi (a proposito: non mi pare che la vignetta di Vauro sia antisemita. Bisogna smettere di usare questo termine a casaccio, perchè le parole hanno un loro valore).
La valutazione del peso politico ed economico della Cina non è farina del mio sacco, quindi mi è difficile rispondere alle argomentazioni. Credo di esprimere una posizione abbastanza consolidata negli ambienti “realisti”, diciamo così.
Lucià a te ti voglio come prossimo ministro dell’economia al posto di Tremonti
@Grigio: non mettere il dito nella piaga cazzarola… nun me fa parlà, nun me fa dì che penso di quella cosa… Bush perché l’hai fatto? perché? perché? perché?
Mah Cachorro, io credo che il nazionalismo di un popolo regga sempre fino ad un certo punto.
Siamo tutti uomini e non sopportiamo il dolore sia nostro che altrui.
Poi certamente la bestialità prende il sopravvento, ma per quanto?
@Dom: infatti mi dispaice per Cachorro, ma il paragone Palestina/Tibet non c’entra una mazza ed anzi, visto in prospettiva serve proprio a mettere ancora più in luce i meriti di Israele rispetto alle durezze del regime cinese.
… e gli americani lo hanno capito benissimo, una volta tanto appecorandosi!
http://news.yahoo.com/s/afp/20.....0313015818
…Quando se un giorno il loro governo si svegliasse con la luna storta, l’economia americana rimpiangerebbe il 1929…
Faccio solo un discorso tecnico: non è necessariamente vero, perchè gli Usa:
- potrebbero porre il blocco su tutte le importazioni dalla Cina, e così potrebbero ricominciare a prodursi in casa - o comprare altrove - tutto quello che oggi comprano dai cinesi; ci sarebbe il time lag ma nel giro di un anno potrebbero fare a meno delle T-shirts gialle (tanto per dire un esempio). Certo, poi si dovrebbero impegnare a difendere Taiwan, ma, credo, l’hanno già messo in conto;
- potrebbero mettere il freeze sui saldi in dollari della Cina, e magari, toh, darebbe una mano anche Londra e Francoforte;
- considerato che la riconversione delle riserve in dollari della Cina manderebbe a scatafascio tutti i mercati finanziari, la risposta sui mercati potrebbe essere data anche dagli altri paesi che hanno da perdere;
- considerato che sti cazzi di prodotti cinesi sono venduti in dumping e che ormai più di qualche paese occidentale comincia a sentirne il peso, la UE potrebbe riconsiderare le proposte di Francia, Belgio e Italia e di qualche paese dell’est europeo e chiudere pure essa le frontiere ai prodotti cinesi. E pazienza per la fabbrica del Della Valle in Cina, ma a quel punto ci sarebbe da riconsiderare tutto.
*****
La Cina potrebbe fare incetta di tutta la produzione di petrolio e materie prime per un paio d’anni, se riescono a sottrarsi al freeze, e mettere a terra l’Europa. A parte il fatto che non vedo l’interesse dei paesi estrattori di vendere soltanto alla Cina (non sarebbe un comportamento razionale secondo John Nash), ma gli USA sopravviverebbero lo stesso con il loro petrolio e la loro tecnologia energetica.
Ma anche per la Cina valgono le regole della teoria dei giochi: una loro azione drastica non sarebbe razionale, non si sa se loro perderebbero di più.
Eppoi, non sono mica tanto convinto che un 1929 potrebbe riaccadere. La struttura dell’economia e della finanza americana non è più quella del ‘29.
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Infine se la Cina intendesse utilizzare le riserve in dollari contro gli USA, sarebbe una dichiarazione di guerra, non giustificabile per qualche contestazione alle olimpiadi.
Intanto, giorni fa, gli USA gli hanno tirato giù un satellite impazzito; a Washington hanno detto che era un atto di pulizia ambientale, ma i cinesi, che hanno capito, hanno strillato per bene!
“..Il Tibet, prima dell’invasione di Mao, era quarto o quinto mondo..”
Il problema, nel paragonare il Tibet e la Palestina è che la Cina al momento dell’invasione stava anche peggio del Tibet, altro che portare innovazione. Da lì a qualche anno ci fu il famoso ‘grande balzo in avanti’ che servì di fatto a far regredire ancor di più la già traballante economia cinese.
Si potrà dire quello che si vuole sugli israeliani, il sionismo e così via, ma lo sviluppo fu immediato e poteva servire anche ai palestinesi per progredire economicamente. Ma non ne hanno approfittato, decidendo diversamente.Mi dispiace ma il paragone non regge.
Stavo solo dicendo che i cinesi potrebbero vedere l’occupazione del Tibet in modo molto diverso dal nostro. La realtà è complessa, non è vero che i tibetani “stanno così male che vorrebbero tornare alla teocrazia”, da quello che ho letto il loro rapporto con l’occupante è la tipica relazione ambivalente del colonizzato con un colonizzatore che ha imposto la propria cultura, ma al contempo portato innovazione. Il Tibet, prima dell’invasione di Mao, era quarto o quinto mondo. Sottolineo che questo argomento è spesso portato a giustificazione di Israele (”prima dei sionisti, in Palestina c’erano solo sassi e sabbia” ecc. ecc.), ma non è certo mia intenzione utilizzarlo, se non appunto per far apprezzare le sfaccettature della questione.
Sul resto: mi spiace, ma ti illudi proprio. La politica estera di Bush ha rafforzato tutte le dittature del mondo, dall’Iran alla Russia passando per la Corea del Nord, tutti sanno che l’Occidente non può prendersi l’impegno di un’iniziativa militare visto il disastro ottenuto in Afghanistan e Iraq. Un fallimento su tutta la linea che prescinde dall’ideologia e dalla posizione che uno ha su pacifismo e militarismo; commuove che ci sia ancora chi lo difende.
L’idea della Cina che viene fatta cadere dalla determinazione dei popoli liberi è altrettanto commovente. Quando se un giorno il loro governo si svegliasse con la luna storta, l’economia americana rimpiangerebbe il 1929.