Le ultime politiche web 1.0?

Pubblicato: 29 February 2008, 10:35 am Add comments

Homepage del popolo della libertàIl giorno in cui faremo moltissime cose “utili” via internet si avvicina.
Politicamente parlando non so quanto siamo distanti dal “successo”.
Ma l’interesse dei politici nel web non è proprio così “basso” come si vuol far credere e questo è un bene.
Al di là dei siti degli appassionati, nel corso degli anni abbiamo visto molti politici avvicinarsi alla rete (da Guzzanti a Di Pietro e compagnia) e gli stessi partiti non si sono fatti guardare dietro sotto questo punto di vista.
Semmai quello che manca(va) non è l’interesse, ma una “cultura” digitale.
I siti di molti partiti sembra(va)no le homepage delle aziende.
Ed il massimo dell’interattività sono newsletter, email e giochini scemi.

Grossi passi avanti ancora non si sono fatti: i siti sono tuttora carenti. Però pian pianino qualcosa si muove.
Analizzando i siti dei due principali partiti ad es. si nota una grande differenza: uno, quello del PD, è creato attorno ad un social network con possibilità di iscrizione e condivisione dei contenuti.
L’altro, quello del PDL, no.
Sostanzialmente il sito del PD è identico a quello dell’Ulivo (o di Veltroni sindaco?): la struttura è quasi la stessa (ad eccezione di qualche colore).
Per quanto riguarda “l’aggiornamento” delle news sono più o meno sugli stessi livelli.
Magari più foto per il PD (se c’hai gli elettori ‘gnoranti in qualche modo devi pur fare), poche foto per il PDL (che si risparmia un po’ di banda).
Il sito del PD, con tutto quel verde, può essere paragonato ad un agriturismo accogliente dove, quando vai, già ti “conoscono” (l’idea è quella perché nel momento in cui scriviamo, l’attivazione degli account è ancora in fase di “sviluppo”).
Il sito del PDL, con tutto quell’azzurro, può essere paragonato ad un’agenzia di consulenze dove trovare informazioni sulle cose da fare e come risolvere i problemi.
A parte questa grossa differenza, su entrambi si possono trovare “press kit”, loghi, agende, news dell’ultima ora (sul sito del PD i video del leader sono in bella mostra in HP).

Però, c’è da dire che, negli ultimi anni, quelli del PdL hanno cercato moltissimo di creare nuove forme di interazione.
Il gazebo online è una di queste.
La possibilità di votare nome del partito, qualche candidato e adesso anche di esprimere le preferenze sul programma non sono il massimo della vita, ma sicuramente più di quello che si può fare sul corrispettivo sito del PD. Ed in fin dei conti sono il primo passo verso quella politica in rete di cui in molti sentiamo l’esigenza.

Invece il PD, grazie all’aiuto degli esperti del Cannocchiale ha messo su in un paio di anni un aggregatore di blog che ormai conta quasi 14.000 iscritti (non si capisce quanti blog e quanti commentatori). Il tutto integrato nella HP del partito democratico e con una truppa di selezionatori che raccoglie e cataloga i post migliori, incentivando perciò i blogger a “propagandare”.
Decisamente non male, anzi…

Se i due siti si fondessero (magari in una bella grosse coalition) darebbero vita ad un bell’esempio di politica online di seconda generazione.
E forse per le prossime elezioni ci potrebbero pure riuscire.

PS: vi segnalo che DECO sta mettendo sù un aggregatore per i sostenitori del PDL. Ovviamente sta anche cercando aiuto. Se voleste collaborare

PS2: nei prossimi giorni tolgo tutto l’armamentario google adsense (lascio solo la ricerca). Al di là del fatto che non si guadagna una lira, che i javascript pesano un botto rallentando il sito, ci sono anche le politiche assolutamente vergognose di google che tramite il suo sistema di pagerank vorrebbe decidere a quali gestori di pubblicità un blog debba appoggiarsi. Così nei giorni passati, una marea di blog che usano sistemi di pubblicità non invasivi (centinaia di volte meno del sistema di advertisement di google) diversi da quelli google sono stati declassati. Non ci sarebbe quasi niente di male, se non fosse per il fatto che i bravi programmatori che si occupano di approntare siti pubblicitari esca troveranno il sistema di aggirare i divieti di google, tutti gli altri se la prenderanno in saccoccia nonostante le visite in crescita, il miglioramento dei contenuti etc etc.
Una cosa da pazzi se si pensa che la UE non fa che preoccuparsi di Microsoft e del suo mediaplayer e non vede cosa macroscopiche come quelle della società di Mountain view.
E allora fa…ulo Google ed il suo tremendo sistema di pubblicità (un mese di google=0,15 euro, un mese di Linklift+Textlink = 70 euro e passa).
Abbonatevi a questi due (magari tramite i referral che trovate qui sul mio blog :grin: ) e lasciate stare google…

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9 Responses to “Le ultime politiche web 1.0?”

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    Iphone » Blog Archive » Le ultime politiche web 1.0? Says:
    1

    [...] Kagliostro wrote an interesting post today on Le ultime politiche web 1.0?Here’s a quick excerpt Il giorno in cui faremo moltissime cose “utili” via internet si avvicina. Politicamente parlando non so quanto siamo distanti dal “successo”. Ma l’interesse dei politici nel web non è proprio così “basso” come si vuol far credere e questo è un bene. Al di là dei siti degli appassionati, nel corso degli anni abbiamo visto molti politici avvicinarsi alla rete (da Guzzanti a Di Pietro e compagnia) e gli stessi partiti non si sono fatti guardare dietro sotto questo punto di vista. Semmai quell [...]

  2. Gravatar
    daverik Says:
    2

    un mese 0.15? ma é ovvio, chi viene in un blog per cliccare su della pubblicitá buttata li alla carlona?

    In un sito/blog specializzato in qualcosa trovi annunci pertinenti ed é molto piú facile che qualcuno clicchi sugli annunci di google. Si possono raggiungere e superare i 100 dollari al mese.

  3. Gravatar
    kagliostro Says:
    3

    Appunto DAVE: deve essere un blog specializzato in qualcosa, fare un botto di visite e nascondere i link all’interno dei post tappezzando mezzo mondo e sperando che qualcuno si sbagli e ci clicchi.
    Io devo ancora provare gli annunci pertinenti, ma se tanto mi dà tanto…
    Ed in ogni caso google non dovrebbe usare il suo pagerank a scopo intimidatorio verso chi sceglie altri gtestori di pubblicità.
    Sono contro la penalizzazione dei monopoli, dunque l’unico modo è quello di abbandonare google -sputtanandolo ogni volta che si parla con qualuno- ed optare per motori di ricerca più “onesti” tipo yahoo e microsoft.
    :cann: :cann: :cann:

  4. Gravatar
    giancarlo Says:
    4

    Anche per me è sempre stato un mistero di come Microsoft fosse considerata il demonio e google una specie di società paradisiaca. A mio avviso google è la cosa più simile al grande fratello (quello di Orwell, non quello tette e culi) che sia mai esistita sulla terra.

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    kagliostro Says:
    5

    Giancà… hai detto perfettamente: un grande fratello!
    Purtroppo molti non si rendono conto di cosa voglia dire tenere la posta, i documenti, le friend-list ospitate sui server di google.
    TRa l’altro fossero servizi qualitativamente “buoni”, ma in gran parte sono scadenti se confrontati alle controparti Yahoo e -meno- Microsoft.

    Eppoi ’sta cosa del pagerank che ti si abbassa se ospiti pubblicità che google non gradisce mi fa impazzire.

  6. Gravatar
    marco Says:
    6

    a parte i disastrosi problemi di sicurezza che afflissero i siti veltroniani qualche tempo fa, il PD ha un sito che è mille anni avanti a quello del PDL, perché più che un sito è appunto uno strumento per far crescere una rete sociale (quanto spontanea e vera è da verificare, comunque).
    Il sito del PDL è come le ultime interviste del cav.: sempre uguale a se stesso. stessi colori, stessa grafica, stessi slogan, stessi font. la “novità” è il link a qualche video su youtube. non ci siamo, non ci siamo.

  7. Gravatar
    kagliostro Says:
    7

    Ciao Marco!
    In realtà anche quello del PD è identico da 2 e passa anni.
    PErò è indubbio che affidare la gestione del social network a quelli del Cannocchiazzo sia stato un colpo di genio.
    Così la parte più difficile e più bella è “aggratise” e quella sopra può essere mantenuta con relativa facilità (che poi so’ 2 anni e ancora non hanno attivato il myPD
    :cann: :cann: :cann:

  8. Gravatar
    marco Says:
    8

    un colpo di genio…mah, considerando gli arrosti di sicurezza che gli avevano fatto…

  9. Gravatar
    kagliostro Says:
    9

    Beh, però la “ciccia” è il social network: e chi meglio del Cannocchiazzo?
    Poi i buchi di sicurezza si possono sempre risolvere in un secondo momento.
    O no?

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