C’è un prima ed un dopo… Matrix

Pubblicato: 7 February 2008, 10:31 am Add comments

RomaQuando uno sbaglia, la cosa migliore è ammetterlo.
Tra l’altro, oggi, ammettere i propri errori è più facile che in passato: fa sembrare più “veri”, più “sinceri”.
E questo piace prima alla gente eppoi alla gente che piace (in Italia purtroppo gli intellettuali sono più pecore del gregge che dovrebbero “istruire”… ma ne parleremo ben bene domani :grin: )
Così, oggi, ci tocca ammettere che avevamo giudicato male Walter pensando che mai avrebbe detto parole forti contro una possibile “reunion” dell’Unione.
E Walter ci ricambia andando in televisione e ammettendo che pure loro hanno commesso parecchi errori (e su questo…) a correre con Diliberto e soci (invece questo non l’avevano mai detto).
E siccome alle sorprese non c’è mai fine, stamattina mi sveglio e pure Silvio sta pensando che correre come nel 2006, con un caravansserraglio, sia sbagliato.
Vedremo.

Oggi però non si possono non dire due parole sulla puntata di ieri sera di Matrix: puntata decisamente storica per almeno un paio di buoni motivi.
Innanzitutto perché Veltroni ha confermato con i “fatti” che non ci sarà mai più un’alleanza con Diliberto e compagnia.
E storica anche perché è vero che non ha fatto sconti al centrodestra, ma in più di un’occasione ho avuto l’impressione che in questa campagna elettorale, non sia l’elettorato di centro il problema di Walt, bensì quello di sinistra.
Una sensazione che col passare dei minuti ha trovato conferma nell’istante preciso in cui Veltroni ha tirato fuori dalla saccoccia un malloppo di appunti di giornale ben sottolineati e si è messo a declamare contro Diliberto.
Una cosa preparata, preparatissima, studiata a tavolino per colpire la Cosa Rossa colpendo il peggiore dei loro.
E sono sicuro che la stessa scena, ma con un obiettivo diverso (chessò… Pecoraro?) la rivedremo molto presto.

Perché lo fa? perché, secondo me, l’obiettivo delle elezioni 2008 non è più la vittoria (tanto lo sappiamo che la prossima legislatura, chiunque vinca ed in particolare la CdL, non si farà guardare dietro e governerà nel modo più bipartisan possibile), bensì la costruzione di nuove forze politiche in grado di affrontare il futuro.
E Veltroni a mio modesto parere sta facendo quello che la sinistra avrebbe dovuto fare dal 2001 al 2006 puntando all’ambiziosissimo traguardo di azzerare la sinistra radicale per farsi trovare pronto non a queste elezioni, ma alle prossime.
E lo può fare perché, incredibile ma vero (e giusto), il centrodestra gli para le “chiappe”.
L’avreste mai detto?

Da leggere il post di Marco, antitetico al mio, ma altrettanto validissimo in quanto disincantato e meno ingenuo. Purtroppo per sapere chi c’avrà azzeccato di più, dobbiamo attendere il 13 aprile.

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9 Responses to “C’è un prima ed un dopo… Matrix”

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    Marco Says:
    1

    guarda, K, al di là dell’ingenuità di cui molto probabilmente sono invasato io per primo, a me crea disillusione il fatto che in Italia ci siano purtroppo ancora tanti comunisti, nel senso di politici e nel senso di elettori. Stando così le cose è praticamente impossibile ridurre a due partiti la partita (scusa il gioco di parole). A meno che non si assista ad una annessione nelle liste di entrambi dei nomi che oggi stanno fuori ma che potrebbero attirare comunque l’elettorato massimalista. Non dico Diliberto, ma forse qualcuno di Rifondazione sarebbe inseribile, volendo.
    detto questo…a me interessa guardare il dato politico istituzionale oggettivo: oggi correre da soli è impossibile. Domani forse le cose cambieranno, ma non è per niente detto!
    c’è da augurarselo…anche se ho più di un dubbio sulla fattibilità di una svolta “americana” della nostra politica: semplicemente perchè, ahinoi…e mi ripeto, in Italia ci sono ancora troppi comunisti. E troppi fascisti. Frutto di una guerra civile mai conclusa e quel ch’è peggio, che non ha mai avuto un vincitore riconosciuto. Oggi si son tutti sparpagliati nella speranza di “vincere” senza le armi, ma ammazzando politicamente l’avversario. E ce ne sono tantissimi di questi reduci nascosti, anche dentro il PD…perciò mi chiedo…siamo sicuri vorranno davvero correre senza i loro unici amici?

  2. Gravatar
    kagliostro Says:
    2

    Eh lo so, la partita è durissima, ma dura veramente.
    Stamattina ho dato un’occhiata ad un po’ di blog di centrosinsitra e si respira un’aria drammatica.
    Persone che non sono mai state comuniste, si accorgono solo ora che in questi anni hanno votato e rivotato BAssolino e De Mita. Ora casualmente andranno al seggio disgustati.
    Proprio ora che Veltroni vuol far fuori De Mita e Bassolino.

    Purtroppo hai ragionissima sulla guerra civile: c’è e forse ci sarà pure dopo aprile, per questo spero che Veltroni vada avanti senza pietà inglobando parte dei “resistenti” e costringendoli alla “resa”.
    DEl resto nulla è impossibile: fino al ‘90 erano tutti comunisti e guai alla socialdemocrazia.
    Mo’ che il PD diventa di centro si accorgono di essere tutti socialdemocratici.
    Avessero fatto più i socialdemocratici prima non sarebbero arrivati ad un passo dal berlusconismo.
    Ed invece “reiterano”.

    PEr il centrodestra credo che ormai valgano le stesse considerazioni: questa sarà l’ultima legislatura “attiva” di BErlusconi e dalle prossime elezioni si cambia o si DEVE cambiare per forza.
    Pure noi c’abbiamo i nostri “resistenti” da sistemare.
    E chissà che Veltroni non ci dia una mano come noi la stiamo dando a lui. :grin: :grin:

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    Grigio Says:
    3

    - Schifani 7 Febbraio 2008 -
    su Veltroni:
    Non intendiamo abboccare alla provocazione di Veltroni. Il Pd è costretto ad adottare questa strategia dopo il fallimento del governo Prodi, noi invece stiamo lavorando per semplificare la coalizione del centro-destra.
    su Mastella:
    bisogna evitare di farsi condizionare da valutazioni squisitamente emotive, se l’Udeur condivide le nostre linee progettuali non esiste nessun veto a Mastella.

    …alla faccia della semplificazione!

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    kagliostro Says:
    4

    Ehilà Grigio!
    Dunque tu credi a Schifani? :grin: :grin: :grin:

    LA verità è che la mossa veltroniana è spiazzante per tutto il quadro politico. Se lo stesso Casini ammette che non si può andare come l’armata brancaleone qualcosa vorrà pur dire.

    Io credo che la CdL sia quasi costretta ad andare così arrangiata, però auspico che in questi due mesi i leader della CdL lavorino proprio ad una semplificazione.
    E forse non è nemmeno detto che il listone comprenderà 180 partitini…
    Ci tocca aspettare e sperare… altrimenti una bella raffica di mitra (in aria) e vedi come scappano via i partitini. :grin: :grin: :grin:

    Piuttosto, ma te lo voterai Veltron Berluscones John?

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    Grigio Says:
    5

    Berlusconi ha tre possibilità:
    1) Puntare a governare benissimo (senza compromessi) con un solo partito al 51%, e PERDERE perchè impossibile;
    2) Puntare a governare male (con il massimo di compomessi) con i quattro pilastri di destra + Mastella + Storace + Mussolini + Paperino + Mazzinga Z + Cocco Bill, e VINCERE (al 90% di probabilità); (Schifani non venga a menarla con le convergenze programmatiche tra Mastella, Storace, Dini e Bossi)
    3) Governare sufficientemente (con qualche compromesso) escludendo i cespugli includendo alcuni (AN, i pezzi rimasti di UDC, Lega), al minimo per poter vincere, ma RISCHIARE una maggiornaza striminziata al senato e sarebbe un male!

    Bene… Belusconi sceglierà la 2; la 3 solo se i sondaggi (quelli non pubblicati) gli daranno vittoria con uno scarto di 6-7 punti!

    Bassolino mi spinge tanto a non votare!
    Vendola mi spinge a votare!
    Diliberto mi spinge a non votare!
    Veltroni non è Prodi, aspetterò i confronti con Berlusconi.
    Berlusconi non mi spinge più a votargli contro, ma non lo voto perchè non mi fido.
    Fini e Bossi fanno leggi inapplicabili e non li voto.
    Casini lo voterei se fosse meno polemico, più pragmatico e contasse qualcosa.

  6. Gravatar
    kagliostro Says:
    6

    Beh, analisi lucida, pacata e molto condivisibile.
    La 1 mi pare ovvio che sia da escludere.
    La 2 è molto probabile.
    La 3 è ancora più probabile perché oggi tutti vogliono stupirci con mosse inimmaginabili e Berlusconi gli piace piacere.
    Vedremo, anche se la 2 rimane (purtroppo) l’opzione che ci ritroveremo nell’urna.

    Non ho capito che t’ha fatto Fini che invece di solito a sinistra va alla grande, né perché Veltroni ti risulti peggiore di Prodi seppoi mi scrivi che Diliberto e Bassolino (nemici di Vetlroni) ti fanno schifo.
    :?: :?: :?:

  7. Gravatar
    Giancarlo Says:
    7

    Non illuderti, col cacchio che Veltroni ci toglie dalle palle Bassolino.

  8. Gravatar
    kagliostro Says:
    8

    Beh Giancà, adesso può succedere di tutto, però sarebbe incredibile se Bassolino non venisse mandato quantomeno in Europa. Mi pare una cosa talmente ovvia che bisogna liberarsi di Bassolino il prima possibile che non si vede proprio perché Veltroni debba rinunciarci.
    :grin: :grin:

  9. Gravatar
    marco Says:
    9

    bravo.

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