Come annunciato, oggi vi propongo questo interessantissimo commento che Giancarlo ha scritto l’altro giorno.
Interessante per tantissimi motivi : da un lato, perché la politica è stata intesa dal 99% degli italiani più come il terzo tempo di una partita di calcio che per quello che realmente è.
Dall’altro, perché la stanchezza maturata da molta parte dell’elettorato (sia di destra che di sinistra), potrebbe portare molti a fare ragionamenti analoghi come quello di Giancarlo.
Io, che sono ottimista di natura, ho sempre a mente il motto “non tutto il mal vien per nuocere”.
Ovvero siamo ad un punto talmente basso che scendere ancora sarebbe impossibile.
In più, ieri, Roma era tappezzata di manifesti riguardanti la prossima apertura di 115 circoli. Del PDL? No, del PD.
Cosa ottima, ma non tanto dal punto di vista “finalmente arriva la società civile a salvarci”, quanto perché avvicinare la gente di entrambi gli schieramenti agli ingranaggi della macchina amministrativa non può che renderla consapevole di quanto sia difficile manovrarli.
Vabbé vi lascio al commento di Giancarlo.
Buona “riflessione”!
@Kagliostro: Temo di doverti deludere, io non faccio molto testo rispetto ad un elettore tipico di sinista. Tanto per chiarire, non ho votato alle primarie del PD perchè le ritenevo (e le ritengo tuttora) un tentativo di circonvenzione di incapace. Di Veltroni penso tutto il male possibile, avendo visto la trasmissione di Fazio in cui giurava e spergiurava che finito di fare il sindaco sarebbe andato in Africa, avevo pensato: finalmente uno che fa politica non per mestiere e per interesse. Hai visto anche tu come è finita, l’Africa può pure andare a farsi fottere, lui ha cose più importanti da fare, tipo farsi prendere per il culo da Berlusconi.
La mia decisione del voto a Berlusconi deriva da una disillusione, io oggi non penso più che la politica serva per migliorare il mondo, al massimo può servire a mantenere lo status quo (cosa non da poco). Io, pur non conoscendo niente di te, tranne quello che scrivi sul blog, credo di avere qualche anno in più di te, nella vita mi sono impegnato molto e sono stato anche abbastanza fortunato da poter incontrare e lavorare con gente seria che mi stima e di cui ho stima. Insomma, sono quello che Berlusconi definisce un coglione perchè per interesse avrei dovuto votare a destra da anni, ma mi illudevo che la politica avesse come scopo quello di migliorare la società anche se le mie esperienze dirette in politica ( poca cosa, ho partecipato per alcuni anni a una commissione del mio comune) avrebbero dovuto farmi capire prima che mi stavo sbagliando. Oggi sono disilluso e se l’alternativa a quello che non mi ha mai convinto (Berlusconi, che comunque sul piano della combattività ammiro) deve essere un imbecille completo che lo scimiotta, incapace di prendere qualsiasi posizione che richieda un si o un no, getto la spugna.
Economicamente Berlusconi mi conviene, ho risorse economiche per dare un futuro ai miei figli anche in una scuola a pagamento come quella disegnata dalla Moratti, ho spazio di manovra per decidere quante tasse voglio pagare e con Berlusconi non mancherà nemmeno la possibilità di pulirmi la coscienza e stare tranquillo anche sul quel fronte. Insomma non voglio più un mondo migliore, smetto di fare il coglione e penserò agli interessi miei e della mia famiglia. Quindi la risposta è che, si voterò Belusconi per interesse, ma non chiedetemi di amarlo, io ho orrore di cosa rappresenta.
By Giancarlo
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25 Responses to “Veltroni non è il mio leader (by Giancarlo)”
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@LM: sempre in via ipotetica, se il presidente della repubblica, sentiti i partiti e i presidenti delle due camere, ritiene che ci sia una maggioranza possibile per fare la legge elettorale e non per fare altro (è evidente che la maggioranza per fare altro non c’è oppure non da grandi garanzie) da un incarico per percorrere questa strada. Non ci vedo niente di eversivo ne di anticostituzionale. tra l’altro è anche una cosa di buonsenso. Se poi, come sostiene Berlusconi, non c’e’ spazio, pazienza si andrà alle elezioni. Non credo che siano questi pochi giorni senza pieno governo che manderanno in malora l’Italia, anzi magari senza governo andremo anche meno peggio
Giancarlo, Cachorro, veramente lo avevo ipotizzato io alcuni giorni fa qui da Kag. E comunque Feltri non è uno sprovveduto.
Cavolo, ragionate un momento, Costituzione alla mano: non c’è scritto da nessuna parte che il Presidente della Repubblica può dare indicazioni sul contenuto dell’incarico. Ma che scherziamo! Come pure, non potrebbe il Pres. dire a Prodi, non ti presentare al senato a chiedere la fiducia perchè… perchè sbatti le corna e poi non ti posso far ripresentare - semprechè questo sia quello che Napolitano ha detto a Prodi (abbiate pazienza, debbo esprimermi in modo ipotetico e al condizionale).
Poi… chiedete a qualche costituzionalista, domandare non costa più di tanto.
Minchia, ma state sempre a parlà di politica
Tanto al 100% si fa la grosse coalition, quindi è come se ormai fossimo già una grande famiglia allargata.
Cmq ieri sera Mastella ha detto che non sa se si allea col cdx e questo, unito al fatto che sono 4 o 5 giorni che da tutte le parti (Repubblica e Stampa) si parla di PRESSIONI FORTISSIME del PD su MAstella per farlo ricandidare con loro, farà la FELICITA’ di Cachorro!
@ lm: e se lo dice Feltri… su Libero…
Per i referendari sarà anche azzardato ma è l’unica chance. Non capisco poi l’attentato alla costituzione. L’unico attentato che vedo è quello alla logica (nell’articolo di libero).
Napolitano ha dato un incarico esplorativo a Marini, nel giro di breve si vedrà se *in parlamento* ci sono i numeri. Se ci sono, costituzione alla mano, si fa un governo, se non ci sono, sempre costituzione alla mano si andrà a votare. Che poi la legge elettorale sia da cambiare lo hanno detto tutti compreso il porcello autore, Napolitano in questo senso credo interpreti il sentimento del 99% degli italiani. Comunque di cosa avete paura? non sarà qualche giorno in più a cambiarvi la vita.
Mah, tanto lo sapevamo che Napolitano non sarebbe stato super partes.
Speriamo però che non esagerino, altrimenti va a puttane pure una futura leglislatura nata sul dialogo.
Io resto convitno che tentare tentano, ma senza BErlusconi sanno che non possono fare troppe cazzate.
Pure l’ipotesi di fare il referendum ad aprile “a tutti i costi” mi sembra molto molto azzardata.
anche per gli stessi referendari.
nei giorni passati dicevo che potevano esserci gli estremi dell’attentato alla Costituzione ove Napolitano avesse fatto “certi” discorsi a Prodi.
Oggi su Libero, Feltri dice: ” Napolitano ha affidato a Marini un compito preciso: abrogare la legge elettorale e farne un’altra. Ma chi conferisce al Capo dello Stato un simile potere? Non certo la Costituzione dove si legge che il presidente incarica il premier di fare il premier, senza suggerirgli ciò che deve fare e ciò che deve cancellare”
Ci siamo capiti? Ah, quel buontempone di Scalfaro che nessuno fermò al tempo giusto.
Ecco, questo potrebbe essere un compito della Corte Costituzionale, il giudice delle leggi: dire a Napolitano che sta violando la Costituzione, che sta perpetrando il “primo” conflitto.
Ekkekakkiooooooooo, ma sempre io lo becco il 17mo commentooooo
Ha ragione Luciano: il porcellum non lo modificherebbero comunque. Fa troppo comodo a tutti.
L’unica cosa che andrebbe modificata è il famoso premio di maggioranza al senato, ma al PD, per quanto gli si possa dare degli stronzi, non sono così coglioni.
Veltroni ha già fatto sapere che di premi di amggioranza nazionale non se ne parla.
Stronzo sì, ma coglione è tutta un’altra cosa
Giancà, per Berlusconi è l’ultima POSSIBILITA’. Se sbaglia stavolta esce. Io sono dell’idea che qualsiasi risultato uscirà dalle urne (anche Veltroni vincente), la prossima sarà una specie di grosse koalition.
Anche perché prima o poi Berlusconi dovrà mollare e allora le sue aziende saranno davvero in pericolo.
Se viceversa uscisse con un’Italia pacificata….
Non è che io vada matto per la “grosse koalition”, ma vedo che a voi garba molto. Butto li una provocazione: per fare un governo di larga intesa non c’è bisogno di andare a votare, basta che Berlusconi e il suo gemello siamese del PD con cui va d’accordissimo si mettano d’accordo ora.
Il mio pronostico invece è che Berlusconi voglia il voto subito perchè gli conviene. Poi se avrà anche solo 5 senatori di scarto farà esattamente come ha fatto Prodi e noi le riforme ce le sognamo. Chiederà aiuto a WV solo nel caso non riesca a venirsene fuori e a quel punto WV non ci sarà già più.