Spigolature: indagato il ministro di Giustizia per associazione a delinquere

Pubblicato: 17 January 2008, 10:08 am Add comments

Mastella e mogliettinaMannaggia la pioggia, mannaggia. Però non tutto il male vien per nuocere: innanzitutto perché dopo tanto tempo, Pannella c’ha concesso un’apparizione televisiva con una delle sue migliori prestazioni. Eppoi perché stando comodamente spaparanzati sul divano di casa propria, si può analizzare meglio la situazione.
E la situazione è questa:
1) quando invitiamo un ebreo, un politico di destra o il Papa all’università la Sapienza i no-global hanno il diritto di usare i manganelli per protestare contro le incongrue visite.
2) all’università potranno parlare liberamente solo brigatisti, terroristi islamici, iscritti a Rifondazione Comunista e sportivi con veline
3) a conferma che in Italia abbiamo un problema, sentite che ha detto il ministro della Giustizia nell’annuale relazione sullo stato della Giustizia:
- nel corpo giudiziario ci sono “frange estremiste
- “le mie illusioni oggi sono frantumate di fronte a un muro di brutalità
- “sono stato percepito da frange estremiste come un avversario da contrastare, se non un nemico da abbattere
- c’è stato un “tiro al bersaglio nei miei confronti, quasi una caccia all’uomo, una autentica persecuzione“.
- “Tutta la mia famiglia - ha continuato - è stata intercettata, tutto il mio partito è stato seguito dalla procura
- “mia moglie è stata presa in ostaggio!”
Ripetiamo per chi si fosse sintonizzato solo ora: a parlare non è un cittadino italiano, ma il ministro della Giustizia.
Che dice di essere stato preso in ostaggio dalla magistratura italiana quella su cui lui dovrebbe avere una qualche autorità.
Poche ore dopo lo stesso ministro di Grazia e Giustizia è stato indagato per -credo- associazione a delinquere ed altri sei reati minori!
Non so se ridere o piangere.

Ma andiamo avanti: Odifreddi vorrebbe decidere chi deve parlare e quando, all’università di Fisica della Sapienza si è installata una banda di nazisti che sono contrari all’uso dell’elettronica (Cini), contrari al nucleare (sempre Cini, nella stessa facoltà di Fermi), contro Von Neumann (il papà del computer odiato da Odifreddi), contrari alle esplorazioni spaziali (Cini). Non meraviglai che gli studenti dicano dei loro professori che non riescono nemmeno a risolvere gli esercizi di termodinamica che loro stessi professori propongono.
Il fatto che oltretutto hanno instaurato un sistema di baronato che premia solo quelli con la tessera del partito non ci lascia però così basiti.
La cosa incredibile è che Cini è uno dei maggiori sostenitori dell’imporre restrizioni alla ricerca scientifica: ovviamente però vuole essere solo lui e Odifreddi a decidere cosa gli scienziati debbano studiare e cosa no.
E non farebbe nemmeno tanta fatica visto il livello sottosottosotto la mediocrità di parte della ricerca scientifica italiana.

Per oggi come cronaca nazionale può bastare… fate un po’ vobis se possiamo andare avanti ancora con questi…

PS: ma qualcuno di voi ieri sera l’ha visto il procuratore di S.Maria Capua a Vetere a Matrix? AUAUAUAUAU io mi sono pisciato sotto dalle risate. Meglio di Zelig, meglio di Zelig… se trovate la registrazione della puntata postate tutto!

PS2: alcuni link che mi sono passati di mano nei giorni scorsi, 4 dei quali forniti gentilmente da Domenico:
- iniziativa di DECO per boicottare la Sapienza
- L’APPELLO SPAZZATURA DEGLI SCIENZIATI “LAICI” CONTRO IL PAPA
- COME MAI IN SOLI DUECENTO?
- Quando Ratzinger difese Galileo alla Sapienza
- qui vi potete fare due risate
- qui da Rob potete discutere del bellissimo tema “matematica e fede”
UPDATE: nuove iniziative di:
- Il Pensatore: Cacciamo i 67 prof antiPapa!
- DECO: Mozione di solidarietà al Santo Padre
Vi dico la mia su questi update: i professoroni non andrebbero cacciati per la loro intolleranza squadrista e fascista, quanto perché quella di questi giorni è l’ennesima “bravata”. Ovvero qui non è un problema di Papa o non Papa. Come ho più volte sottolineato in questi giorni, alla Sapienza ed in molte altre università, c’è un branco di nazisti rossi ignoranti che ritengono l’università cosa loro. E sono pronti ad usare tutti i manganelli ideologici e fisici pur di ottenere quello che vogliono. E’ una versione universitarsia degli ultras del calcio e dello sfascio della scuola superiore. Per non parlare della magistratura. E persone come Guarini che hanno dimostrato di non saper gestire una cosa seria come l’università dovrebbero rendersene conto e dimettersi!

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10 Responses to “Spigolature: indagato il ministro di Giustizia per associazione a delinquere”

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    Marco Says:
    1

    K, in realtà il problema giustizia in Italia è dato proprio dal fatto che il ministro non ha alcun potere sulla magistratura, la quale magistratura non risponde a nessuno se non a sè stessa.
    il potere politico è praticamente ininfluente nei confronti di PM e Giudici, i quali PM e Giudici sono in grado di opporsi col sol tintinnar di manette a qualunque azione politica, riforma o controriforma che sia, da parte del parlamento.
    ora, verrebbe da dire “chi è causa del suo mal pianga sè stesso”, ma lasciamo da parte le banalità, perchè qui a piangere siamo tutti quanti!
    l’unica soddisfazione è vedere i “coglioni” per eccellenza italiani, quelli che si vantavano d’esser equiparati agli ammenicoli maschili professandosi di sinistra, costretti a sentire dalla viva voce dei loro salvatori della patria le stesse identiche parole, solo più livorose, che un tempo detestavano perchè pronunciate dall’odiato Cavaliere Nero!
    e ancora una volta si arriva ad un punto esclamativo bello deciso: l’antifascismo ha rovinato e continua a rovinare il nostro Paese legandolo con lacci e lacciuoli ad un passato che non esiste più!

    scusa se mi dilungo, ma c’è da dirlo una volta per tutte: la magistratura non può più godere di tutta questa indipendenza…semplicemente perchè ne fa un cattivo (ab)uso!

    ciaociao

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    kagliostro Says:
    2

    ASSOLUTISSIMAMENTE D’ACCORDO!
    la Costituzione italiana E’ SBAGLIATA!
    Bisognerebbe avere le palle per correggere quella vaccata secondo cui potere legislativo e giudiziario sono INDIPENDENTI!
    E’ una stronzata, perché come tutte le cose, le decisioni le deve prendere qualcuno.

    Purtroppo quella frase così stupida ha permesso le distorsioni che oggi paghiamo tutti quanti.
    Quella frase VA ABOLITA!

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    Cachorro Quente Says:
    3

    “Ripetiamo per chi si fosse sintonizzato solo ora: a parlare non è un cittadino italiano, ma il ministro della Giustizia.”

    Più che essere il miniistro della Giustizia, è Mastella.
    Non lo dicevate voi che la magistratura è imbelle verso i politici di sinistra che fanno il bello e il cattivo tempo in Campania?

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    kagliostro Says:
    4

    Non solo è Mastella.
    Ma è pure l’uomo che ha smantellato quella cosa minimissima chiamata riforma Castelli.
    Cioé uno che si è umiliato a pulire le scarpe dei magistrati.

    Per quanto riguarda il fatto che la magistratura sia imbelle verso i politici di sinistra, ti ricordo che l’hai detto all’inizio del tuo commento: stiamo parlando di Mastella non di un politico di sinistra.
    TRa l’altro proprio oggi è uscito questo pezzo di Guzzanti (un po’ apocalittico in verità) su cui bisognerebbe riflettere.

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    Cachorro Quente Says:
    5

    Sinceramente, credo che Guzzanti abbia da tempo perso il diritto di farsi leggere da me.

  6. Gravatar
    kagliostro Says:
    6

    Sinceramente, credo che Guzzanti abbia da tempo perso il diritto di farsi leggere da me.

    Beh però il pezzo è divertente :grin:

  7. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    7

    Guarda, se la mossa dei magistrati fosse manovrata dalla sinistra per costringere Mastella a dimettersi dal Ministero della Giustizia mantenendo il suo appoggio da esterno in Senato, bè sarebbe la prima volta in cui mi sento fiero di averli votati.

    Riguardo all’iniziativa del Pensatore: siamo sempre in zona Voltaire eh?

    Cito l’altro blog che linki (http://gisrael.blogspot.com/2008/01/quando-ratzinger-difese-galileo-alla.html): “In altri termini, il discorso del 1990 può ben essere considerato, per chi lo legga con un minimo di attenzione, come una difesa della razionalità galileiana contro lo scetticismo e il relativismo della cultura postmoderna.”
    Più che attenzione fantasia…
    Ma anche:
    “Se nel Settecento Galileo è l’emblema dell’oscurantismo medioevale della Chiesa, nel Novecento l’atteggiamento cambia e si sottolinea come Galileo non avesse fornito prove convincenti del sistema eliocentrico”

    E dunque era giusto processarlo?
    E minacciarlo di metterlo al rogo?

    Il fatto che chi difende Ratzinger spesso difenda anche l’affermazione di Feyerabend (una provocazione interessante, basta non prenderla troppo sul serio) è secondo me emblematico.

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    SGS Says:
    8

    Personalmente il povero Mastella mi fa pietà, nel senso di pena, umanamente.

    La situazione della giustizia italiana è pietosa e resa ancora più pietosa da una dialettica tra poteri dello stato che sembra più una giovanilesca gara a chi ce l’ha più lungo, a quale tra i poteri è più potere dell’altro. L’unica cosa chiara è che nella nostra democrazia non è il popolo a decidere, se non nei tre mesi prima delle elezioni :cann:

    Gli esimi professori che distribuiscono le patenti di giusto o sbagliato, di possibile e incongruo sono l’immagine dello stato dei nostri saperi e della nostra ricerca: autoreferenziale ed edonistica, ma anche drammaticamente chiusa su se stessa.

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    kagliostro Says:
    9

    Cachorro tu continui a guardare il dito invece della luna.
    Un po’ come se ti dicessero che gli ebrei non devono parlare perché sono ricchi e c’hanno le banche e tu disquisissi se è vero o no che sono ricchi.

    Difendere Feyeraband non è affatto in contrpposizione a difendere Ratzinger e ti spiego il perché.
    Perché è vero che sono due tesi distinte, ma entrambe esposte in modo pacato, serenamente e cmq con una grande apertura al dialogo e al confronto.
    Viceversa l’appello dei professori si avvaleva di una scusa PALESE per discriminare un’ “ospite”.

    La differenza è tra chi vuole discutere in modo pacato e tra chi brandisce i manganelli (oltretutto accusando una persona del contrario di quello che ha fatto).
    Possibile che una differenza così chiara ed il fatto che non sia la prima volta che queste manifestazioni avvengono in ogni università italiana sia così difficile da comprendere e da vedere?

  10. Gravatar
    kagliostro Says:
    10

    Ciao Ste’!
    Io credo che il problema riguardi solo marginalmente la ricerca: qui abbiamo a che fare con nazisti rossi più che con ricercatori.
    Ovvero persone messe lì per motivi politici e che passano le cattedre ai loro allievi più meritevoli nel campo dell’uso del manganello.

    Chiaramente questi personaggi di tempo per fare ricerca ne hanno sempre ben poco.

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