Da fan della teoria del caos non posso che godere guardando l’ennesima dimostrazione di cazzonaggine che gli illuministi stanno dando alla Sapienza in questi giorni.
Mi riesce più difficile comprendere la meraviglia espressa dagli editorialisti dei maggiori quotidiani: possibile che studiosi e storici ancora non abbiano capito che l’essenza dell’illuminismo sia proprio quella che si è manifestata nel corso del ventesimo attraverso le varie (ir)realizzazioni della mitica (e cazzonissima) società ideale (nazista,fascista o comunista fate un po’ voi)?
Eppure è così… “lampante” che l’illuminismo è tutto meno che confronto di idee, è tutto meno che libertà di parola, è tutto meno che ricchezza, è tutto meno che scienza.
In ogni caso la vicenda è emblematica ed anche divertente (mi scuserà il Papa) per tantissimi motivi: innanzitutto alcuni giorni fa abbiamo letto le statistiche sul livello qualitativo del personale docente in Italia. Pessime. E quello che sta accadendo alla Sapienza ne è la conferma.
Non tanto per i toni che i nazi-comunisti usano nei loro picchetti: quanto per la sostanza.
Infatti il Giornale ieri ha pubblicato il famoso discorso che Cinti usa per accusare il Papa: incredibile, ma vero, con quel discorso il Papa prendeva le distanze dalla frase incriminata di Feyerabend (qui trovate la spiegazione).
Tralasciando il fatto che il processo a Galileo andrebbe studiato a fondo dedicandogli ampio spazio e non quelle poche righe populiste che compaiono sui libri di scuola superiore: tanto per dire, io al liceo lessi un bellissimo libro di Alceste Santini sul caso Galilei dove l’autore riportava con dovizia di particolare tutta la vicenda. Di sicuro un fu fatta giustizia, ma riassumere la vicenda di Galileo come un attacco della Chiesa alla scienza è come dire che Bush ha invaso l’Iraq per il petrolio. Insomma “Il caso Galilei” di Santini è un libro che vi consiglio davvero. Dimenticavo: Santini è (era?) vaticanista all’Unità (e nel periodo in cui lessi il libro mi par di ricordare che il direttore del giornale fosse proprio Veltroni).
In ogni caso se dovessimo impedire la libertà di parola all’università sulla base delle stronzate dette, probabilmente non avremmo più docenti né ricercatori.
Quello che è un po’ meno divertente è vedere i banchetti della settimana anticlericale. Non tanto per la sostanza, alla fin fine parliamo di quattro stronzi che non fanno male a nessuno, quanto perché ricordano le manifestazioni anti ebraiche degli illuministi tedeschi negli anni ‘30.
Vabbé, tutto serve per non dimenticare.
Ebrei, cattolici, politici di diverso orientamento, tutti vengono discriminati da anni e a tutti viene impedito di parlare con la forza.
E riportare la frase di Voltaire sulla libertà di parola secondo me non fa che peggiorare le cose confondendo le acque sulla vera natura del movimento a cui aderiva: Voltaire evidentemente quella frase la diceva per sé, un po’ come i comunisti che governano da noi sempre pronti a rinfacciare tutto a tutti e autoassolversi di ogni delitto.
Grandissima Repubblica online che ieri è riuscita a titolare per ore e ore sul portale online “La Chiesa attacca gli scienziati!”.
Non c’è che dire: i teoremi richiedono sempre una dimostrazione.
Ieri abbiamo avuto l’ennesima “perla” dopo i disastri che i loro genitori hanno combinato nel ventesimo secolo!
Di seguito trovate una serie di link ad articoli in rete.
Qui un altro pezzo sulla vicenda
Qui ne parla Giordano Bruno Guerri
Qui Galli della Loggia
Qui Stefano Zecchi
Qui Vittorio Macioce
Qui Pierluigi Battista
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31 Responses to “Sono laici, ma soprattutto ariani”
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Oh e tieniti sintonizzato perché massimo una settimana c’ho una grossa novità a livello di template
Tormento grazie dei complimenti innanzitutto!
Secondariamente: non solo hanno paura della religione per ENORMI motivi politici (molti di loro stanno lì perché ce li ha messi il partito), ma ormai hanno paura di tutto.
Ad aggravare la situazione il fatto che ormai i laici non sono più tutti di una sola parrocchia, ma molti si stanno dissociando dalla divisione “classica” fra clericali ed anticlericali.
E questo li mette in condizioni oggettivamente di dover dare risposte a quesiti su cui non sono preparati.
Cmq c’hai preso: il problema è proprio che hanno paura e si barricano dietro la censura!
Leggo sempre con piacere il tuo blog, lo reputo interessante e pieno di spunti tecnologici
Sono rimasto veramente schifato da queste manifestazioni anticlericali degli universitari della sapienza. Ma com’è possibile comportarsi in una maniera tanto indecente? Ricordo le parole di uno studente, passate più volte in qualche TG in cui affermava che avrebbero puntato delle casse con non so quale tipo di musica per disturbare il discorso del Pontefice. Ma ti sembra che uno con la testa sulle spalle si comporta in una maniera del genere!? e onestamente lo guardi ed è uno di quelli che definisci “fin fine parliamo di quattro stronzi che non fanno male a nessuno”. Io sono credente, voglio subito dirlo, e non capisco che male avrebbe fatto il Papa agli studenti della Sapienza. Che la religione stia iniziando a fare Paura?
Cmq sta uscendo tutto quello che si sapeva DA ANNI!
L’università è monopolio di un gruppo di ULTRAS IGNORANTI che fanno il bello ed il cattivo tempo agitando il MANGANELLO!
lo stavo cercando ieri e non lo trovavo, grazie Dom.
sti fessi di “illuministi” hanno preso una cantonata di quelle da annotare sugli annali dello Studium Urbis a postera memoria.
ce vole: “ammazza don Piè che padellata” (dal film Roma città aperta).
E lo scienziato Cini andava fregando col cavallo di Troia. Magari quella lettera l’avrà stilata anche con la penna d’oca, tanto per stare nello storico.
Grande Dom!
Ora aggiungo pure il blog di Giorgio Israel al mio aggregatore!
Ops, il primo link non è quello giusto:
L’APPELLO SPAZZATURA DEGLI SCIENZIATI “LAICI” CONTRO IL PAPA
Per capire cosa è successo a La Sapienza non c’è niente di meglio che leggere i post di chi insegna in questa università:
L’APPELLO SPAZZATURA DEGLI SCIENZIATI “LAICI” CONTRO IL PAPA
COME MAI IN SOLI DUECENTO?
Quando Ratzinger difese Galileo alla Sapienza
LM è proprio così: è un odei soliti stolti anti-clericali comunisti che hanno preso in ostaggio l’università.
Io continuo a ripetere che alla Sapienza è un continuo CONTRO TUTTI quelli che non si adeguano al verbo rosso.
I collettivi comunisti sono come gli Ultras negli stadi: decidono loro, fanno loro etc etc.
E’ ORA di cacciarli a calci in culo!
ma insomma, si dice che il Papa ha rotto i coglioni, ma perchè!?
se guardiamo alla vicenda della Sapienza, dobbiamo per forza entrare nel merito dei concetti di scienza-ragione-fede perchè quella è la scintilla del casino. E allora come si fa a dare ragione alle farneticazioni di Cini (vedi il testo nei blog, ad es. http://www.aprileonline.info/5.....cello-cini ). Una serie di rivendicazioni che non hanno niente a che vedere con il thema condendum, che è se e come scienza e fede, via la ragione, sono cose contrarie o collegate.
Quando un Papa esprime i concetti di Ratisbona, come cazzo si fa a non accettarne il contributo. Se Galileo è uno spartiacque storico non è che il mondo nei millenni precedenti non abbia fatto progressi. Mentre dopo Galileo non è che il mondo non si sia ancor più imbarbarito. Quindi, sta scienza di Cini???
Di che ha paura Cini, che il Papa lo convinca che la scienza senza il riferimento alla ragione di Dio può essere pericolosa? ha una risposta diversa lo scienziato Cini? oppure è soltanto uno dei soliti stolti anticlericali del tipo di quelli che volevano buttare nel Tevere la salma di Pio Nono?
Se invece si tratta di una protesta politica, del tipo il Papa interferisce nella laicità dello Stato, beh, allora si calmi e si calmino tutti: e quanto allora hanno sfracassato le palle al Paese Pannella con la droga libera, i gruppuscoli universitari dalla spranga facile che Kagliostro richiama, i gay pride…
Qui la vita sociale del Paese è condizionata a tutti i livelli da gruppi minoritari e abbiamo la sfacciataggine di dire che il Papa rompe le palle. Ma sarebbe più moderato anche Cavour
PS. mi sono accorto ora che era passato un pezzetto del mio commento. a Kaglio’, ma che fa sto blog, è speedy Gonzales?