Quante pippe si fanno a Garlasco

Pubblicato: 22 December 2007, 10:25 am Add comments

Sex Lies and videotapePochi giorni fa leggevo la storia di un tizio che, dopo aver portato il computer a a riparare, è stato arrestato per possesso di materiale pedopornografico. Infatti il tecnico che gli ha sistemato il computer ha dovuto rimestare nel suo hard disk e, accortosi della presenza di materiale pedopornografico, ha chiamato la polizia. Zac, sono scattate le manette.
Passa qualche giorno ed il tema della privacy si ripropone con quell’Alberto Stasi indagato dell’omicidio di Chiara Poggi.
Anche lì, dopo una “rapida” analisi del pc (che dura da qualche mese) che ogni volta dà risultati diversi, è scattata da poche ore l’accusa di possesso di così tanto materiale pedopornografico… che non si capisce come mai non lo abbiano trovato prima.

Al di là di come la si pensi su Stasi e soprattutto al di là del tipo di materiale che Stasi si può essere scaricato, c’è però da dire che le vecchie generazioni sono molto ipocrite nell’affrontare la questione.
Non so come sia la vostra città, ma qui a Roma interi quartieri (EUR e Tor di Quinto) sono invasi da prostitute, anche molto minorenni e nessuno si decide a far niente. E’ una situazione di uno squallore assurdo vedere queste ragazzine (e donne) costrette sul marciapiede già dalle 4 del pomeriggio. Per non parlare di chi ci vive.
Ovviamente i metodi per far cessare una cosa del genere ci sarebbero parecchi, però, visto che i clienti sono anche elettori, tutto tace (tempo fa, ad un telegiornale, una ragazza diceva che non è giusto che le prostitute non paghino le tasse).
Altro che le pippe di Garlasco.

Quello che meraviglia è il grande scalpore che suscita la scoperta di foto porno nel computer di un ragazzo.
Internet, nel bene e nel male, è anche questo: del resto la parola più cercata in assoluto sui motori di ricerca è “sex”.
Mai come ora si è avuta a disposizione una quantità tale di materiale porno gratis da conservare su supporti che costano quanto 1 sola videocassetta. Non serve nemmeno andare sui motori di ricerca: Repubblica, Corriere, Giornale hanno tutti la loro bella galleria quotidiana che fa tanto “alta informazione”.

Insomma qui non si vuole né giustificare né condannare il possesso di materiale porno: semplicemente constatare che se lo Stasi fosse andato in qualche edicola o in qualche pornoshop a comprare materiale porno nessuno avrebbe fiatato, anzi magari ci avrebbero fatto pure qualche trasmissione di encomio sopra.
Viceversa se possiedi materiale “a scrocco” di bassa qualità, vieni indagato come pedopornografo che chissà dove lo ha reperito quel materiale e chissà in quale modo atroce.
E’ la vendetta dei pornoshop che vogliono fare più soldi possibile :grin:
Chissà che direbbe quell’anima pia di Bertinotti che ieri ha definito le telefonate berlusconiane come l’inizio del degrado :grin:

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24 Responses to “Quante pippe si fanno a Garlasco”

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    kagliostro Says:
    24

    Ma noooooooo, come diceva Giancarlo, un conto sono i pedofili, un altro chi si fa una banalissima pippa.

    Però se proprio mi ci tiri per la giacchetta, io sono molto sensibile alle grazie femminili e non nego che talvolta alcune notizie su stupri e affini mi lasciano parecchio interdetto.
    Di tizi e tizie poco raccomandabili ce ne sono, credo che sul tema bisognerebbe essere moooooooolto garantisti sia in un senso che nell’altro.

    Per non parlare di pippe su foto scaricate da internet: non capisco come si fa a parlare di pedopornografia per internet e non per i giornali o le pubblicità che si avvalgano di tutto di più.
    Minchia, se non colpiscono loro che operano tranquillamente a cielo aperto come si fa a colpire il povero Stasi che fa tutto nel chiuso della sua cameretta?
    :?: :?: :?:

    Credo che uno più lontano di me dalla difesa dei pedofili non lo trovi nemmeno a pagamento, però che in giro ci sia una psicosi di massa è vero.
    Aggravata dal fatto che da quello che si sente ultimamente, ’ste ragazzine a 12 anni potrebbero dare lezioni a Cicciolina (non tutte of course).

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    Cachorro Quente Says:
    23

    Eh eh Kagliostro, sei in linea con tanti esponenti movimentisti (i Wu Ming in testa) che vedono nelle leggi contro la pedopornografia e in generale nella paranoia anti-pedofila uno strumento del “sistema” per incastrare personaggi scomodi…
    Compagno Kagliostro.

  3. Gravatar
    kagliostro Says:
    22

    Quante volte è stato utilizzato no, quando è stato scaricato sì.
    Poi dipende dal sistema operativo che usi. in ogni caso se era stato cancellato può sempre dire di essersene accorto solo quella mattina.
    DA quello che scrivono i giornali è accusato proprio di possesso di materiale pedopornografico, ma di “foto con bambini” non ne parla nessuno.
    Semmai l’unico giornale che parla di problemi con la sua ragazza per questa mania di Alerto per il porno è Repubblica.
    E se la ragazza avesse saputo che questo era un guardone di foto con bambini non credo che avrebbe aspettato mesi e mesi.
    Cazzo, come minchia si fa a stare con un pedofilo? a me farebbe veramente schifo, ma schifo al cubo.
    Proprio per questo ti ripeto che secondo me è moooooooolto più probabile che questo si tirasse pugnette su “minori di 18″, ma superiori ai 16. La ragazza lo sapeva ed essendo perbenina le faceva schifo le pratiche di questo guardone.

    E dopo 7 mesi che la magistratura brancola nel buio credo che sia pure normale che si attacchino a ’ste cazzate per fare un po’ di scena.
    Come ha detto Liberamente, ormai è un’abitudine per la polizia indagare sui computer dei sospettati e casualmente TUTTE le volte trovano foto PEDOPORNOGRAFICHE. Che combinazione
    :grin: :grin: :grin:

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    Cachorro Quente Says:
    21

    Ma scusa Kagliostro mi pare che non ci capiamo:
    a) non viene processato per possesso di materiale PORNO…
    b) io non so molto di informatica, ma se dall’hard disk possono ricavare un file cancellato forse possono anche vedere quante volte è stato utilizzato… o no?

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    kagliostro Says:
    20

    No Cachorro: dopo aver letto gli articoli, la consecutio delle azioni dei magistrati è abbastnza chiara.
    Si dice chiaramente che la polizia ha trovato quel materiale SOLO ORA, perché era CANCELLATO come previsto dalla legge.
    Dunque quel materiale è stato portato alla luce e può essere usato SOLO per motivi legati al delitto, visto che Alberto aveva coscienziosamente ripulito l’hard disk.
    D’accordo che poteva farlo perché sapeva di poter essere indagato. Però anche qui siamo alle pure ipotesi che andrebbero dimostrate. E cmq indagare uno per possesso di materiale porno mentre è in corso un indagine per omicidio non mi sembra molto intelligente. Si rischia di cortocircuitare il sistema.

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    Cachorro Quente Says:
    19

    Kagliostro, ma la magistratura SA di che foto si tratta… se la sua reazione sia spropositata o meno lo potremo dire quando lo sapremo anche noi!
    Il collegamento con il delitto non è rilevante, se si configura anche un altro crimine.

    Comunque il discorso delle prostitute minorenni per strada mi sembra puro benaltrismo.
    Se ti procuri volontariamente materiale pedopornografico sei complice dello sfruttamento sessuale di un minore, è quindi un crimine nei confronti di terzi.

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    kagliostro Says:
    18

    REnzo, tu condividi me ed io condivido te :lol: :lol:
    Troppe pippe mentali fanno male soprattutto alle indagini.
    Infatti uno degli effetti collaterali di questo modo di procedere è che adesso chissà quante ricostruzioni degli amici di Chiara verranno fuori che conterranno questo elemento.
    Boh, io di questo mondo dove le ragazzine si prostituiscono per strada, ma viene indagato chi “sfoga” le sue fantasie a casa, non ci capisco più niente :?: :?:

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    Renzo Says:
    17

    ciao Kagliostro, sono completamente d’accordo con le tue osservazioni, l’altro giorno sono rimasto senza parole vedendo la differenza tra i titoloni dei giornali e le reali informazioni a nostra conoscenza. Giornalisti che parlano di video di bambini mentre sappiamo soltanto che si tratta di minorenni. Praticamente può trattarsi di qualunque cosa! Non lo sappiamo ancora.

    Anni fa c’era stato il caso di un famoso video di una minorenne da Perugia e purtroppo anch’io come tanti lo scaricai e lo cancellai quasi subito. Inoltre ho avuto anch’io la mia dose di video xxx sull’hard disk ed è possibile che qualche protagonista fosse minorenne, mica c’era scritto. Non mi vanto di questo tuttavia faccio fatica a considerarmi un pericoloso pedofilo da incriminare. Non mi è mai capitato di trovare video di bambini e non so che avrei fatto in quel caso.

    Putroppo nel nostro ordinamento esiste l’obbligo dell’azione penale, per cui anche quando si tratta di cazzate gli inquirenti devono aprire un fascicolo. Resto in attesa di leggere gli sviluppi, se si tratta appunto di cazzate o fatti più gravi. E resto sempre più stupito dalla gigantesche pippe mentali che si sparano i giornalisti.

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    kagliostro Says:
    16

    Appunto Cachorro: non conosciamo la natura dei video quindi sarebbe stato meglio che la magistratura avessesvolto prima delle SERIE indagini per vedere se fossero collegati veramente al delitto.
    Poi, IN CASO, avrebbero dovuto procedere sulla strada della PEDOPORNOGRAFIA.

    TRa l’altro quei video potevano essere stati scaricati e cancellati da ALBERTO proprio COME PREVISTO DALLA LEGGE. Quindi, perché diamine Alberto è indagato per pedopornografia se quei video erano stati cancellati?

    TE lo dico sinceramente: a me la magistratura italiana fa OGNI GIORNO PIU’ PAURA!
    :eek: :eek: :eek:

  10. Gravatar
    Cachorro Quente Says:
    15

    “Poi potrebbe pure essere vero, però cazzarola è la prima volta che sento di uno che organizza un omicidio perché la fidanzata lo ha beccato a farsi le pippe.
    Mah”

    Sì ma continuiamo a parlare senza conoscere la natura di questi video…

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