Il post di ieri, manco a farlo apposta, partiva dalla constatazione che in un futuro prossimo il “bene comune” richiederà la raccolta di massa di informazioni al fine di ottimizzare, ad es., i movimenti dei cittadini.
Essendo scontato il fatto che il futuro prima o poi arrivi ed altrettanto scontato che l’ottimizzazione richiede una raccolta dati parzialmente anonima, la domanda era “fin dove siam disposti a far arrivare la nostra privacy”?
Oggi i magistrati napoletani ci danno un esempio pratico di come mandare a puttane un importante strumento di indagine: le intercettazioni telefoniche.
Eh sì, perché se la possibilità di “raccogliere informazioni” all’insaputa dei cittadini “a fin di bene”, si trasforma in uno strumento di controllo politico, allora meglio impedirle sempre e per tutti.
Qualcuno obietterà che anche D’Alema e Fassino siano stati intercettati.
Ma fatemi il piacere… non c’è proprio paragone.
Al di là del fatto che per loro si è usata tutta la cautela possibile immaginabile: addirittura i magistrati che hanno osato tanto sono stati “cacciati a pedate”. Eppoi quello di D’Alema-Fassino è stato un caso più che eccezionale: in lotta c’erano poteri forti amici de sinistra e parte della sinistra. Ovvio che ogni tanto anche tra di loro si sputtanino. Però il giochetto con loro non dura e chi prova a farlo durare, “salta”.
La cosa incredibile è che non sono passati 3 giorni da quando sulla HP di Repubblica e del Corriere, Mastella si lamentava della sua mancata libertà causa intercettazioni.
Oggi Mastella fa lo gnorri.
Quello che è accaduto è gravissimo e denuncia ancora una volta un paese in cui la libertà latita. Come latita a Cuba.
L’Italia in questo momento è come la ex DDR tedesca.
Da oggi possiamo chiamarci IDR. Italian Democratik Republik (Sovietik).
Ditemi voi in quale altro paese del mondo il capo dell’opposizione o il capo del governo vengono messi sotto intercettazione per controllare se raccomando veline alla tv o parla con esponenti dell’opposizione?
Quello che fa ancora più ribrezzo è quello che (non) si è trovato: ovvero la “spintarella” ad una fiction o i tentativi di far passare Randazzo all’opposizione.
Grave? ma secondo voi, Follini con cosa l’hanno convinto a passare al governo? E i 3 milioni di euro alla Montalcini?
Un politico, soprattutto se il capo del principale partito d’opposizione, ma ancora di più il presidente del consiglio, non può essere messo sotto intercettazione come un cittadino qualsiasi. A me non serve di certo un’intercettazione per sapere che mercato delle vacche si svolge in ogni consiglio dei ministri per tenere in vita quel morto di Prodi.
Nn esistono solo le intercettazioni per accertare i reati.
Appunto, per accertare i reati.
Se invece serve spiare le mosse dell’opposizione ovviamente si ha bisogno di questi metodi tipicamente stalinisti: una vera vergogna.
E’ tanto palese che i politici siano delegati a “trattare” che far passare per reati cose del genere è da matti o da “mafiosi”.
Io credo che di dubbi su una magistratura di merda che agisce a fine politico non se ne dovrebbero avere più dal 1993… del resto per chi fosse ancora scettico del fatto che la magistratura italiana sia un apparato deviato che alla mafia “je fa le pippe”, quanto accaduto in questi giorni non lo smuoverà dai suoi convincimenti.
Un po’ come quando sotto il fascismo-nazismo-comunismo i sostenitori di queste stesse dicevano che tutto andava bene madama la marchesa.
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8 Responses to “IDR sarà il tuo nuovo nome”
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dirsi indignati sarebbe un eufemismo!
siamo tutti alla mercè di squallidi personaggi in cerca di gloria con la mania di intromettersi con le più bieche scuse nelle vite altrui!
democrazia incompiuta…appunto!
e nel frattempo…chissà che tipo di “corruzione” avrà usato il governo per porre fine alla serrata degli autotrasportatori…o prima ancora quella dei tassisti…insomma, il concetto è chiaro: o la si chiama corruzione per tutti e per tutto o si chiama politica, che seppure fa schifo è pur sempre politica, ma anche qui…bisogna valga per tutti e per tutto una simile definizione!
altrimenti si finisce peggio che in Cile!
PS: quest’anno nessuno ha notato che la tredicesima (almeno agli statali) è arrivata ieri? dirai…che vuol dire?…beh…insolitamente in anticipo, di almeno una settimana…e per di più molto bassa (nemmeno uno stipendio!!)! è una tecnica subdola per farti spendere prima più soldi…e quando poi finiscono, eheh…dovrai aspettare un mese intero prima di rivedere l’altro stipendio!
Prodi e il suo governo ci stanno mettendo alla frutta!
Siamo davvero come in Argentina, ma è peggio…perchè ci chiamiamo Italia…
saluti!
Marco
Ciao MArco!
Ho visto che finalmente hai ripreso a bloggare alla grande.
Bella per noi
Cmq sì, è uno schifo: non solo non si occupano di indagare su cose serie, ma mettono davvero a repentaglio l’utilizzo di uno strumento che se usato con saggezza potrebbe prevenire qualche crimine.
Ovviamente i magistrati se ne fottono perché sennò come farebbero ad accedere a qualche bella carica da parlamentare dopo la pensione?
Che merde!
“altrimenti si finisce peggio che in Cile!”
Dici per gli auto-trasportatori?
Seriamente: i tuoi distinguo nel paragone con il caso Fassino non reggono.
E soprattutto, per come la vedo io, se un politico non vuole essere intercettato può sempre usare i pizzini. Provenzano l’ha fatto per quarant’anni e non si è mai lamentato: che imparino da lui.
“Grave? ma secondo voi, Follini con cosa l’hanno convinto a passare al governo?”
Boh? Non è stato proprio un fulmine a ciel sereno, mi pare.
“E i 3 milioni di euro alla Montalcini?”
Dai, questa non fa più ridere.
“Un politico, soprattutto se il capo del principale partito d’opposizione, ma ancora di più il presidente del consiglio, non può essere messo sotto intercettazione come un cittadino qualsiasi.”
Questa invece fa un po’ piangere.
“Se invece serve spiare le mosse dell’opposizione ovviamente si ha bisogno di questi metodi tipicamente stalinisti”
però almeno non usi più il termine marxisti!
Sono tornato ora!
Magno e te risponno Cachorro!
FORZA ROMAAAAAAAA
Cachorro è assurdo quello che dici: “se un politico non vuol essere interecttato”.. ma ti rendi conto che tutti hanno il diritto di parlare e sparare cazzate al telefono?
Io ancora non ho cpaito per quale motivo la procura di Napoli abbia messo sotto intercettazione i telefoni di Berlusconi. Perché? Boh…
Il paragone con Fassino ci sta alla grande perché lì non era Fassino l’intercettato, ma Consorte.
Come vedi è cosa ben diversa. Sostanzialmente diversa.
E non mi risutla che dopo i colloqui di Fassino-Dalema con Consorte abbiano messo sotto controllo pure i telefoni dei primi due.
Chiamalo come vuoi, ma quello che ha fatto la procura di Napoli è qualcosa di assurdo!
“E non mi risulta che dopo i colloqui di Fassino-Dalema con Consorte abbiano messo sotto controllo pure i telefoni dei primi due.”
Non ti risulta ma è invece molto probabile.
Comunque la mia affermazione era ovviamente per assurdo (come si capisce dalla seconda parte).
Ammetto la complessità del problema. Ammetto che la giustizia italiana ha bisogno di rilevanti riforme. Ma, chiamami giustizialista, se c’è il mercato delle vacche al Senato non è colpa della magistratura… se ti beccano al telefono a dire certe cose puoi obiettare sul metodo, puoi protestare in tribunale l’irrilevanza penale del fatto (e probabilmente sarà così) ma in pubblico ti conviene stare zitto che fai più bella figura.
Noooooo, vuoi far tacere il CAV!!!
Caro Cachorro, io foss il Cav starei zitto solo per la vergogna di dover chiamare Saccà per raccomandare due brave ragazze.
Alla fin fine il Cav è sempre il Cav, perché non le piazza a Mediaset invece che in RAI? oppure a Mediaset lui non ha più potere?
La compravendita di senatori è una cosa talmente politica che non si capisce proprio perché la procura di Napoli tenga sotto controllo Berlusconi.
Mah…
Su Fassino e D’Alema tenderei a credere che non fossero affatto intercettati altro che storie.
DEl resto lo conferma il fatto che l’avvertimento alla Forleo da parte di D’Alema arrivò proprio per escludere le telefonate con cui parlava di Fassino con Consorte!