Oggi sarebbe doveroso commentare l’incontro veltrusconiano (magari lo facciamo oggi pomeriggio o domani mattina), però c’è una faccenda di cui è necessario occuparsi prima che passi sottotraccia: la visita del Dalai Lama in Italia.
Infatti, in un momento in cui in Italia per la prima volta da anni destra e sinistra si parlano deponendo le armi, capita a fagiuolo la visita del Dalai Lama per dare dimostrazione di come su certi argomenti la convergenza fra sx e dx non abbia bisogno nemmeno di testi scritti.
E’ vero che c’è una sinistra che non vuole riceverlo nei palazzi della politica dove la visita avrebbe un sapore diverso e molto amaro per il regime comunista cinese, però lo stesso problema lo sta vivendo l’amministrazione milanese.
Infatti Milano sta puntando moltissimo sull’assegnazione dell’Expo 2015 e pare che le sorti del capoluogo lombardo siano proprio nelle mani del delegato cinese.
E non si pensi solo al prestigio, ma anche ai numerosissimi posti di lavoro e alla ricchezza che l’Expo 2015 garantirebbe.
Un problema ’sto Dalai Lama.
In realtà il problema è l’Unione Europea (cioé tutti i singoli stati che la compongono) che ha rinunciato ad alzare la voce quando avvengono fatti di questo tipo.
Questa è la palese dimostrazione che la guerra in Iraq è stata più che giusta, anzi sacrosanta: gli USA non si fanno minacciare da NESSUNO. Gli USA non sono ricattabili. Gli USA a casa loro ospitano il Dalai Lama e NESSUNO può dirgli cosa e come fare.
L’Europa al contrario deve stare lì a fremere e a piagnucolare. Anche quando ha dalla sua la forza degli accordi commerciali con cui potrebbe spezzare le reni a ’sti bastardi.
Così oggi Chavez minaccia la Spagna di nazionalizzare tutte le banche spagnole in Venezuela e la Cina ci impone il protocollo diplomatico.
E allora credo che la Moratti debba fare solo una cosa, una cosa molto molto costosa: ospitare il Dalai Lama anche a casa sua se necessario. E se perderà l’assegnazione della gara, rivendicare quella sconfitta come una vittoria.
Dopodiché continuare a predicare affinché l’Europa si svegli e la smetta di leccare il culo ai dittatorelli. Investire in un esercito più che buono ed iniziare a bombardare qualcuno di questi stronzi bolscevichi in modo mirato. Tanto per fargli capire chi cazzo comanda.
Perché andare in piazza contro la pena di morte non serve ad una ceppa seppoi si china il capo di fronte a queste cose.
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14 Responses to “La muta Europa”
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Cachorro, io sto facendo attivamente: consiglio alla Moratti di ospitare il Dalai Lama a costo di perdere l’Expo!
E da quel che ho letto su altri siti siamo in molti a pensarla così.
Mi dirai che poi conterà quello che faranno la Moratti e Formigoni, però io il consiglio gliel’ho dato.
Per quanto riguarda le sfilate a favore di Israele o del Dalai Lama io non dico niente perché, anche se sono iperfavorevole, devi considerare che la mia paranoia mi porta a disertarle per paura di essere preso di mira dai terroristi

Di mio di solito evito di firmare qualsiasi cosa o di partecipare a manifestazioni (al massimo di passaggio).
Scusami Cachorro ma mi sono spiegato male, per pacifisti non intendevo gli asini che ragliano al comando del proprio padrone quelli poverini mi fanno pena, mi ri ferivo ai vostri padroni quelli che siedono nel governo e dovrebbero essere quelli che decidono, mi dispiace che tu abbia frainteso, per me i pacifinti sono niente,sono solo degli asini che ragliano a comando e non li ho mai tenuti in considerazione se non per stargli lontano durante le loro manifestazoni pacifiche, si sa mai che mi tirino un estintore in testa o mi brucino la macchina o chissà che altro.
ciao
Gli USA sono ricattabili quanto l’Europa. Il caso Dalai Lama è un particolare, in un insieme di ignavia.
Poi quando i destri dicono: e i pacifisti cosa fanno? sembra che i pacifisti siano un’istituzione, tipo “E lo stato che fa?”.
Fate qualcosa voi per una volta, no?
Domé, per oggi facciamo contento Cachorro e diciamo che i dittatori non sono soli comunisti.
Del resto vogliamo risparmiare gli integralisti islamici dallo sputazzo?
Lucià pensa che io certe volte ho pure paura che lo facciano perché prenderebbero una posizione sbagliata.
Però prima o poi a forza di prendere calci da ’sti dittatori dementi, forse capiranno! forse…
[...] Kagliostro » Blog Archive » La muta Europa (tags: pacifismo dalai-lama sinistri) [...]
“..“Nessuno mi caga in faccia, cinese di merda..”
Be’ se al posto di cinese mettesse comunista sarebbe perfetto
K: ovviamente standing ovation con annesso spettacolo pirotecnico simil-finale dei mondiali di calcio.
a parte lo sputo (doveroso) sui pacifinti, ma qui è l’Europa che non riesce ad esprimere una politica congiunta…
quanto prendono i nostri rappresentanti nel parlamento europeo???…mortacci loro.
Re Juan Carlos…però! e pensare che i Savoia, invece…
Uno sputo li seppellirà!!!
I pacifisti, quelli veri, saranno a riceve e ad ascoltare il Dalai Lama, i pacifisti guerrieri amici dei terroristi islamici, dei dittatori comunisti degli assassini di stato dei distruttori di città dei santi con l’estintore staranno preparando la prossima manifestazione contro il guerrafondaio bush che fa guerra per il petrolio mentre invece è giusto sputare in faccia ad un pacifista vero, il Dalai Lama, per la propria pagnotta !!
ciao
wolly