L’arrocco o l’arrogante?

Pubblicato: 22 November 2007, 11:47 am Add comments

FiniCome detto ieri, a Fini rimangono due sole opzioni: andare da solo o andare un’altra volta con Silvio Berlusconi.
Oggi però Repubblica avanza una delle ipotesi su cui si ragionava ieri e che anche se “bella”, non è realistica: Fini alleato del famoso partito centrista neo-DC insieme a Mastella, Di Pietro, Monti, Montezemolo ed ovviamente Casini.
Non bastasse il fatto che questo tipo di arrocco (per scavalcare Berlusconi) Fini l’ha già tentato rimediando una figuraccia quando si alleò con Segni e non bastasse neppure il fatto che i nuovi compagni di viaggio sarebbero davvero incongruenti con tutta la storia degli elettori di AN, c’è anche da dire che a questa ipotesi manca la spiegazione alla cosa che sarebbe più incredibile: Fini possibile alleato di Veltroni :grin:
Perché Casini per condizionare la politica ha assolutamente bisogno del “mani libere” e di potersi alleare anche con Veltroni. Ma Fini come la vende quella possibilità?
Non che l’ipotesi non sia suggestiva, addirittura elegante (i politici “nobili” alleati), ma a me sembra più che altro il regalo di addio di Fini a Berlusconi.
Quando la smetterà Fini di pensare che per il partito come da lui concepito non c’è vita fuori dal centrodestra?

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22 Responses to “L’arrocco o l’arrogante?”

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    lm Says:
    22

    Kaglio’, guarda stasera Veltroni da Ferrara.

    stando a quanto viene anticipato, o fa finta di non capire o non sa che pesci prendere. Oppure, come al solito, sta a contrattare sul prezzo come si fa a Piazza Vittorio…

    l’ho sempre detto, i comunisti perdono il pelo ma non il vizio.

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    kagliostro Says:
    21

    Bella per te Gierrelle… se ti sente DECO te se magna!
    :grin: :grin:
    In realtà io credo che per quanto riguardo Fini ,le cose migliori le abbia scritte Panella.
    Fini magari fa gli “scatti”, ma è molto meno stronzo di Casini.
    Purtroppo però ha due grandi difetti: è “passionale” ed i suoi consiglieri attuali sono un po’ coglioni.
    Qui l’analisi di Panella.

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    gierrelle Says:
    20

    A me sembra che Fini stia impazzendo…
    in fin dei conti già in passato alcuni che lo conoscono bene avevano detto che gli era stato succhiato via il cervello. :-)

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    kagliostro Says:
    19

    BEh LM, d’altra parte che ti aspettavi?
    Per me però rimane una mossa stupida perché gli unici che ne avrebbero da guadanarci da questo momentaneo distacco Cav-Fini sono proprio quelli di Veltroni.
    Invece ’sta cosa dilaterà i tempi permettendo di ristringere l’alleanza fini-Cav e si ribloccherà tutto quanto.
    La cazzonaggine purtroppo è di questo mondo! :cry: :cry:

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    lm Says:
    18

    sempre in linea con quanto sotto:

    Caldarola dice che è grottesco: con il discorso della “collusione Rai-Mediaset” vogliono far saltare il dialogo di Walter.

    “«Per ora sono dei brogliacci che riassumono il senso di alcune intercettazioni. Vedremo cosa diranno le inchieste, ma la cosa che si può sicuramente affermare fin d’ora è che questi veleni non possono essere usati politicamente per condizionare Veltroni, per bruciare, prima che fruttifichi, il seme di una svolta politica, un dialogo che finalmente si apre”.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=222456

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    lm Says:
    17

    Ormai, considerato che la situazione “è fluida” e si evolve anche con e sulle battute, mi sembra che Liguori (a ottoemezzo di stamane) potrebbe anche aver detto bene.

    Ha detto che per come Repubblica ha presentato le “collusioni” Rai-Mediaset c’è:

    non uno scopo giornalistico, perchè è stato pubblicato un brogliaccio che non ha una corretta valenza di notizia, dato che i brogliacci sono riassunti liberi del trascrittore del nastro e non un riporto testuale;

    bensì uno scopo politico, che sarebbe: Veltroni stai attento a quello che fai, vai a rompere il ca…sso da un’altra parte.

    Liguori quindi dice che si tratterebbe di un’azione non contro Berlusconi ma contro Veltroni.

    Un’azione che sarebbe fatta dal gruppo di potere economico-politico che sta dietro a Repubblica-Espresso.

    Ohibò…

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    geronimo Says:
    16

    … E BERLUSCONI CI SORPRENDE ANCORA

    Riprendo un’ espressione usata da un politico certamente lontano anni luce dall’universo Berlusconiano.
    Fausto Bertinotti, commentando l’ultima uscita del Cav ha affermato che Berlusconi “ è l’alfa e l’omega della seconda Repubblica, semplicemente geniale, fantastico, l’unico leader post moderno in grado di scompaginare l’intero quadro politico” .
    In effetti, da qualunque parte si guardi la politica, è doveroso riconoscere a Berlusconi il merito di essere un innovatore instancabile ma soprattutto l’unico in grado di distogliere la politica dagli stucchevoli minuetti e riti ottocenteschi cui siamo stati abituati prima del ’94.
    In sintesi Berlusconi è l’unico personaggio in grado di sintonizzarsi con la pancia del Popolo percependone ogni singolo umore.
    La politica, dalla sua discesa in campo, è stata sempre costretta a rincorrerlo su argomenti inimmaginabili per i “parrucconi” come il bipolarismo, la comunicazione politica, il decisionismo, il liberismo, le tasse, la burocrazia e le architetture politico elettorali ( il polo delle libertà e del buon governo, la cdl…).
    Negli ultimi due anni la politica ha cominciato ad accusare un po’ di stanchezza e non riesce a tenere il passo di un ragazzo, che a soli 72 anni, proprio non si rassegna a lasciare in pace un palazzo che preferisce sonnecchiare e gestire il potere .
    Ma che l’opposizione si senta inadeguata ed insidiata da quest’uomo vulcanico è pure comprensibile.
    Un po’ meno comprensibile è il fuoco amico che Berlusconi ha dovuto subire dal 2005 ad oggi che è stato capace di scalfire anche un ostinato mediatore come lui, abituato com’è a vendere anche l’ostia ai preti.
    La storia del Partito delle Libertà secondo me comincia alla fine del Governo Berlusconi.
    La incomprensibile discontinuità ossessivamente invocata da Follini in un momento cruciale come quello di un Governo a fine legislatura ed i veti di Fini che portarono all’allontanamento del bravo Professor Tremonti, coincidono con la fine della luna di miele tra il leader di Forza Italia ed i suoi alleati.
    Fu allora che secondo me Berlusconi comprese che era in atto un gioco a perdere le elezioni per aprire una crisi di leadership avviando lo strappo di cui parlava Follini ( a proposito ma precisamente cosa cazzo voleva dire Follini con il termine discontinuità? … non l’ho mai capito e non lo sapremo mai)… i suoi alleati preferivano perdere e succedergli piuttosto che vincere.
    Come al solito non si perse d’animo e condusse, da solo e combattendo come un leone, una impareggiabile campagna elettorale rendendosi protagonista unico di una rimonta eccezionale ed entusiasmante mentre gli amici, con il metodo delle tre punte, puntavano solo a sfasciare e remare contro.
    Indispettiti dalla vitalità di un leader uscito paradossalmente rafforzato da quella campagna elettorale, Casini ha perso subito le staffe e si è lanciato in velleitarismi propri di chi reputa le elezioni lontane
    Fini, da subdolo approfittatore, ha pensato bene di restare all’interno a sabotare in attesa che il leader stanco ed indebolito passasse la mano al bravo delfino.
    Quando Berlusconi sembrava ormai decotto, ha tirato fuori la storia della riconta, delle tasse e della spallata, pretesto che i suoi killer hanno ritenuto degno dell’imboscata già pianificata.
    In realtà Berlusconi non ha pensato neanche per un attimo che Prodi potesse cadere sulla finanziaria ma, come era facilmente intuibile se si è in buona fede, mirava a creare nel centrosinistra un clima di sospetti e veleni in grado di catalizzare lo sfilacciamento di una maggioranza certamente già poco coesa… il tutto mentre Fini e Casini stavano a guardare.
    L’espediente ha funzionato ( chi non ricorda gli interventi di Dini e Bordon ed i mal di pancia della sinistra massimalista) ma gli pseudo alleati, esasperati dall’eccesso di efficienza di un leader che a cedere proprio non ci pensa, hanno deciso di tendere l’imboscata processando pubblicamente Berlusconi.
    E allora dagli con il fallimento della teoria della spallata, con il cambiamento di strategia politica , con la menata delle riforme per il bene del Paese ( del Paese?) , con il dialogo tra coalizioni e con il pubblico processo al leader inadeguato.
    Berlusconi che in fatto di “gusti del cliente “ non accetta certo lezioni dai Signori Tulliani/Caltagirone, ha pensato bene di scrollarsi di dosso questi due parassiti, dando esecuzione ad un piano preparato da tempo:
    A) incoraggia la nascita de La Destra di Storace per chiudere Fini a destra;
    B) esercitare pressioni sull’UDC per isolare Fini;
    C) se l’ipotesi B risulta irrealizzabile, incoraggiare gente come Giovanardi e D’Onofrio a mollare Casini indebolendolo.
    Ma soprattutto farsi interprete dei sentimenti del popolo di centrodestra che il 2 Dicembre scorso a Roma aveva invocato il Partito Unico
    Ecco come viene fuori, con un colpo a sorpresa il PDL, nuova creatura capace di intercettare e drenare voti a tutti i partiti dell’ex CDL.
    Gli elettori del centrodestra, molto più saggiamente degli eletti, non si sentono più da tempo legati ad un singolo partito della coalizione ma si reputano accomunati da quei valori condivisi insiti nella coalizione stessa.
    Berlusconi non ha fatto altro che ascoltare l’umore della piazza creando ciò che anche gli alletai fintamente reclamavano in modo strumentale.
    Casini chiedeva da tempo un partito unico tra FI ed Udc (che escludesse An con il cui peso elettorale il leader centrista non poteva competere) nel nome del PPE , mentre Fini, sicuro di essere il delfino del capo, chiedeva il Partito Unico per fare un sol boccone del vecchio capo e del sodale democristiano.
    Peccato che tale richiesta arrivasse a giorni alterni e fosse talmente evanescente da non concretizzarsi mai.
    Fin qui quello che si vede.
    Dipenderà dalla legge elettorale ma sicuramente, se ve ne saranno le condizioni, Berlusconi rispolvererà l’idea di acquistare lo scudocrociato per sostituire anche l’UDC con un partito neocentrista capace di attrarre i nostalgici della Balena Bianca.
    Fini e Casini si sono cacciati in un brutto guaio perché adesso sarà Silvio a trattare sulla legge elettorale col Piddì, sarà Silvio ad interpretare le aspettative degli elettori della CDL e sarà Silvio a creare le condizioni perché i due parenti serpenti possano, dopo le prossime elezioni, iscriversi al Gruppo Misto con il loro quattro parlamentari.
    Fini è completamente impazzito ed il nervosismo lo porta a trattare con gli interlocutori più svariati ( dalla Fiamma Tricolore a Di Pietro , da Tabacci a Pezzotta per il terzo polo di centro) mentre Casini, subito lo scacco matto, deve aggiungere all’onta per la pessima strategia, le fronde interne che lo vorrebbero ora nel Terzo Polo ora con il PDL.
    Ma se Casini tornasse indietro e lasciasse solo Fini?
    http://leopinionidigeronimo.blogspot.com/

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    kagliostro Says:
    15

    Pensa Gierrelle che io sarei già contento se 2 di questi galli si mettessero d’accordo.
    Alla fin fine, per come potrebbero andare le cose, anche nel caso in cui Casini fondi un centro con Montezemolo e andasse a governare con veltroni, più di tanto non mi dispiacerebbe.
    Veltroni sarebbe in mano a Casini (e povero lui) e quindi niente robe preistoriche in stile Diliberto.

  9. Gravatar
    gierrelle Says:
    14

    Tutti noi conosciamo il detto popolare dei 2 galli in un pollaio… qui ne abbiamo addirittura 3, 2 giovani (si fa per dire) galletti e il gallo padrone.
    Metterli tutti d’accordo sembra impossibile.
    Ha fatto bene Berlusconi a sbloccare questa situazione.

    P.S.Penso che Fini si arrabbierebbe sentendosi dare del galletto… in fin dei conti lui si è sempre sentito un delfino. :-)

  10. Gravatar
    kagliostro Says:
    13

    CVD!!!!
    Ecco la dichiarazione di Fini (che si è fatta attendere parecchio però!) che chiude le porte alla Cosa bianca.
    Io ne ero quasi sicuro però chissà mai che…
    MALIGNITA’ da FItaliota: in pratica Casini gli ha detto di NO!
    :grin: :grin: :grin:

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