Fini senza fine

Pubblicato: 21 November 2007, 9:26 am Add comments

FiniPremessa: secondo me la frattura fra AN e FI non può non ricomporsi. Al di là del fatto che AN sparirebbe senza un’alleanza con Berlusconi, c’è anche il problema che sparirebbe pure Berlusconi senza i voti di AN. E questo “Silvio” lo sa molto bene.
Per quanto il PdL possa drenare voti a UDC e AN è impossibile pensare che come per magia tutti gli elettori di questi due partiti possano trasferirsi in un’altra piattafora senza che a farlo siano i loro leader.
E questo a prescindere dalla legge elettorale che Veltrusconi indicherà.

Ragionando a bocce ferme i partiti dell’arco costituzionale che resteranno in piedi saranno 5: Rifondazione e Partito democratico a sinistra, PdL e Lega a destra, ma sicuramente Dini+Di Pietro+Mastella+Casini daranno vita al famoso partito centrista. E questi sotto al 7% non ci vanno di sicuro.
L’unico che resta tagliato fuori è Fini. Sia che si allei con Casini prima o dopo le elezioni, i suoi voti sarebbero comunque ininfluenti.
Del resto Fini sono anni che tenta di fare una svolta centrista, ma se l’elettorato lo ha sempre punito un motivo ci sarà.
Quello che andava fatto e che a lui sarebbe stato più facile fare rispetto a Casini, era fare il Berlusconi al cubo. Berlusconi denuncia il pericolo comunista? ecco Fini che non solo denuncia i comunisti, ma pure i troskysty.
Sarebbe stato ridicolo, ma ora avrebbe una collocazione centrale nell’unico schieramento in cui può sopravvivere una forza come AN.
Detto in parole povere, Fini non ha capito quale era il vero centro da occupare.
Cosa ancora più grave, si è messo a bombardare la casa da dentro facendosi crollare il tetto in testa.

Quando si accorgerà che senza di lui Silvio non vince, ma senza Silvio lui non entra nemmeno in parlamento, allora sì che si potrà intavolare un discorso serio ed arrivare a ’sto benedetto PDL casa del centrodestra.
Adesso bisogna solo vedere quanto tempo impiegherà Fini a capirlo: però possiamo già dire che sentiremo ancora parlare di Fini e di AN se e solo se il tempo impiegato ad arrivare a casa Berlusconi sarà inferiore a quello di Veltroni che ha tutto l’interesse a firmare un patto elettorale per mettere i due galletti della ex CdL l’un contro l’altro in modo perenne.
Paradosso dei paradossi, Berlusconi abita in via dell’Umiltà: un viaggio più che spirituale per il povero Gianfranco, dove ad attenderlo potrebbe anche esserci il temibile mostro Veltrusconi :grin:

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17 Responses to “Fini senza fine”

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    kagliostro Says:
    17

    Di Pietro da quel dì che s’è traghettato Giancà.
    Di Pietro ormai sta con la testa SOLO al centro e all’alleanza con MAstella e Casini.
    Una volta arrivato lì per lui sarebbe un successo grandioso.
    Sempre se ce lo fanno arrivare.

    Eppoi un conto traghettare un partito del 3%, un altro traghettare un partito del 13.
    Cmq post nuovo sempre sullo stesso argomento :grin:

  2. Gravatar
    Giancarlo Says:
    16

    Perchè invece Antonio “io quello lo sfascio” Di Pietro che entra in new forza italia è una cosa seria.

  3. Gravatar
    kagliostro Says:
    15

    Fabrì, sono un drogato di Coca Cola! :grin: :grin:

    Sì Deco, AN sembra più PDL del PDL di Berlusconi su questo non c’è dubbio.
    Perché per PDL si intende un grande partito di destra. E poiché il PDL di Berlusconi è più un grande partito che un partito di destra, Fini tecnicamente potrebbe prendere di più.
    Anche perché l’alleanza fra i due è sempre stata del tipo che Berlsuconi ci metteva la quantità e Fini la qualità.

    Oggi Berlusconi è contradditorio? ma Berlusconi è sempre contraddittorio e vince proprio per questo.

    Per quantro riguarda il futuro aspettiamo a vedere come evolve la situazione. Ho letto il commento di Cachorro da Robinik e straconcordo: Belrusconi ha sparigliato ed ora POTENZIALMENTE si apre un periodo politico così DIVERSO rispetto a quello che stiamo vivendo che potrebbe riaccendere la passione politica di molti.

    Io continuo a pensare che all’80% Fini e Berlsuconi si ritroveranno… però chissà.

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    Deco Says:
    14

    Ma dici! Sarà il raffreddore che sta prendendo possesso di me! Ma non esiste la smilie di uno che ha il raffreddore!
    Ad ogni modo, visto che forse sta salendo la febbre, ho delle visioni. Dici che ho qualche probabilità di aver ragione? Comunque quando sono entrato in politica quelli più grandi dicevano: speriamo di non morire democristiani. Dammi una buona notizia prima di andare a letto: vero che non ritornerà il pentapartito?

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    Fabrizio Says:
    13

    Adoro queste tue analisi politiche. Fantasia ai massimi. Realismo ai minimi. Se introducono le analisi anti-doping tra i blogger, sei fregato! :cann:

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    Deco Says:
    12

    Su una certa indifferenziazione di una parte dell’elettorato sono perfettamente d’accordo. E’ proprio questo il punto. Per l’elettorato andava tutto bene perchè all’esterno sembravano dire quasi sempre la stessa cosa (Fini e Berlusconi). Ma la questione è proprio questa: chi è che ora sta parlando una lingua diversa da prima? Di certo non Fini. Questo nuovo modo di parlare di Berluscono è un plus o no? Ovviamente si dovrà vedere. Ma ad oggi la mia idea è che il nuovo modo di parlare di Berlusconi sia contraddittorio proprio rispetto a quello che il Cavaliere dice da una decina di annia a questa parte. Mi sembra, questo è il punto, che AN rappresenti quello che doveva essere nell’immaginario collettivo il PDL, mentra la nuova soluzione di Berlusconi un passo indietro un po’ politichese rispetto alle battaglie che abbiamo sempre portato avanti insieme.

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    kagliostro Says:
    11

    Non lo so DEco, sinceramente non lo so.
    Non ricordo le percentuali esatte di AN con Segni ma mi pare fosse sotto l’11 (il 10,5?).

    Concordo sul fatto che una AN libera da alleanze di partito si può “risistemare meglio” e tecnicamente essere molto più appetibile.
    Però non dare per scontato questa “sistematina”: nel corso di 10 anni Fini ha cambiato di tutto di più. Adesso sarebbero altre capriole.
    Soprattutto sarebbero capriole per recuperare “ideologia” cioé una cosa che di quest tempi non è proprio ben vista.
    E resta il fatto che fossi un elettore che deve scegliere tra votare un meraviglioso partito che però poi non governa ci penserei 10 volte. :?: :?: :?:

    TRa l’alrto l’elettorato di AN è diventato del 13% DOPO il 94. Prima era sì e no il 6 (sempre se non ricordo male). Addirittura io votavo indifferentemente AN o FI (camera ad uno senato ad un altro).
    Sono due elettorati moooooolto contigui e facilmente scambiabili.
    Ed è vero che Berlusconi “puzza”, ma Fini in questi anni non si è certo fatto amare proprio dalla sua base.

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    Deco Says:
    10

    Caro Kagliostro: ti sei lasciato un po’ prendere la mano?
    In realtà AN non è mai scesa sotto 11 anche se di cazzate elefantinate ne abbiamo fatte. Per altro (questa è una legge in politica) quando ci si divide e ci si connota meglio si prendono più voti e mai meno. Che AN rimanga fuori dal parlamento è davvero poco probabile (in politica tutto è possibile, ma a tutto c’è un limite).
    Ma il problema a mio avviso della tua analisi è proprio rigurado al collocamento delle forze. FI da sempre è un pieno di tutto (socialisti, radicali, dc) ora si aggiungono anche dei nostalgici. Che cosa diventa a livello programmatico? Sarà l’equivalente del PPE in Europa? Con queste premesse è impossibile.
    Il fatto, e lo dicevo anche in un post precedente, è che se Berlusconi inizia a parlare in stile prima repubblica (”le alleanze si fanno dopo, dopo si sceglie il premier, il bipolarismo ha fallito, ecc) sei sicuro che l’elettore medio del centrodestra non si ritrovi più in un partito come AN epurato dai nostalgici che rimane coerente a quello che sarebbe dovuto essere il PDL fino a tre giorni fa? Nel tuo scorso post ti avevo detto: forse il partito unico c’è già come dici te, me è AN. In più se proprio, ma non credo, saltasse il tappo, io credo che ci sarebbero molti soggetti che vorrebbero entrare nel centrodestra, ma che non entrano per la presenza di Silvio (Di Pietro lo ha affermato pubblicamente). Se in un partito entrassero queste forze, AN, parte del UDC e magari qualche voto di destra ripreso guardando a chi da sempre parla come noi, ma ha fatto scelte più estreme, unito al fatto di avere una coerenza di programma e soprattutto un lessico a cui è abituato il popolo dello scorso dicembre a Roma, forse questo partito sarebbe quantomeno determinante se si vuole governare nel centrodestra. Se vince il Berlusconi di questi giorni: welcome back to pentapartito! Voteresti uno che ti propone un modello del genere? Mi sa di non essere l’unico a dire di no.

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    kagliostro Says:
    9

    Cachorro, ieri Di Pietro ha detto che Belrusconi ha fatto benissimo così FINALMENTE può liberarsi dei PARASSITI presenti nel suo schieramento (riferendosi a Fini e Casini evidentemente).
    Detto da Di Pietro che per tutta l’estate ha civettato con AN fa una certa impressione.
    Vorrà mica entrare in FI pure lui?

    Cmq MAstella e Di Pietro si devono alleare per forza. Altrimenti Di Pietro dove va a sbattere?
    A meno che non abbia un accordo con FI e allora saremmo nel campo davvero dell’iperuranio della politica :grin: :grin:

  10. Gravatar
    kagliostro Says:
    8

    Gierre, credo dipenda da un bel po’ di fattori.
    Al di là del fatto che non credo che AN vada per caxxi suoi, lo sbarramento potrebbe anche essere del 7% o AN prendere il 5,9.
    Dipende e bisognerà aspettare.
    Di certo l’elettorato non è scemo: se sa che votando AN i voti vanno dispersi si regola di conseguenza.

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