Piccole premessa: vedere Berlusconi ieri a Milano mi ha ricordato le ultime uscite di Saddam e di Mussolini prima della caduta. E per questo mi ha fatto molta tenerezza.
Ma siamo sicuri che quello che verrà impiccato sarà proprio Berlusconi?
Perché sono due o tre giorni che l’unico pensiero quasi fisso che si può leggere nei blog “di centrodestra” è quello del “Berlusconi è pazzo, ma finalmente ci liberiamo di Fini e Casini”.
A caldo ho fatto la stessa riflessione.
E sono sicuro che molti come me in queste ore stiano pensando cose identiche.
Ovvero si può vincere anche con il solo Berlusconi.
Di miracoli ne ha fatti tanti, ne può fare pure un altro.
Perché Berlusconi “fa” o mostra di fare e di crederci lui per primo.
Invece gli altri chiacchierano: anche il “rilancio” di ieri pomeriggio è semplicemente straordinario sia dal punto di vista mediatico, ma soprattutto perché arrivava nel momento di massimo sconforto per un elettore di cdx. Con Berlusconi non sai mai se devi preoccuparti perché gli si crede troppo o perché lui ci crede più di te a quello che sta facendo.
Un osservatore avventato si potrebbe speranzosamente domandare dove stia andando Berlusconi: davanti a lui c’è solo il dirupo.
Vero.
Il fatto è che davanti al dirupo sono in due: Berlusconi, ma anche Veltroni.
Ed anche qui è straordinaria la convergenza che si trova leggendo tutti gli editoriali: sia quello di Panebianco sia quello di Urbino.
Fino a qualche giorno fa a Berlusconi non sarebbe mai convenuto andare a vedere le carte di un Veltroni destinato alla sicura sconfitta sia in caso di alleanze con la sinistra comunista sia in caso di corsa solitaria.
Ma oggi, con Fini e Casini riottosi, Berlusconi si trova sullo stesso piano.
Addirittura hanno entrambi due pezzi di schieramento (Rifondazione Comunista e Lega) che diversamente da tutti gli altri, devono assolutamente trovare una collocazione in parlamento.
Viceversa tutti gli altri a partire dall’UDC e da AN sono assimilabili (ditemi voi come si fa a distinguere uno che vota AN o UDC da uno che vota FI).
Alla fin fine l’intervista di Fini, le minacce di votare la Gentiloni e compagnia bella invece di isolare Berlusconi, lo stanno portando proprio a sedersi ad un tavolo con Veltroni dove spartirsi i resti di partiti della prima repubblica.
Nei prossimi giorni vedremo se Veltroni e Berlusconi riusciranno a realizzare quello che tutti auspicano.
Arriviamo finalmente al titolo del post: il partito unico.
Il partito unico del centrodestra già c’è e si chiama Forza Italia. Non serve ricorrere a nomi stravaganti se non per fare un piacere ai vari Fini e Casini.
Ieri pomeriggio stavo seriamente meditando che è inutile ricorrere a referendum o scervellarsi tanto per avere il bipolarismo. Se i cittadini vogliono davvero una politica più chiara e non condizionata dai vari MAstella e Dini hanno solo una possibilità: alle prossime elezioni votare SOLO FI o PD. Ecco come si realizza il partito unico.
Un’ultima cosa: come già detto un milione di volte, Fini e Casini hanno ragione quando parlano che nella CdL qualcosa doveva cambiare dopo la sconfitta del 2006.
E quello che doveva cambiare erano i segretari dei partiti alleati a FI che hanno remato contro.
Si parla sempre della leadership di Berlusconi, ma possibile che a nessuno venga in mente di dire che Fini sono 30 anni che è segretario di un partito?
Possibile che in AN i giovani no chiedano primarie, non chiedano un segretario nuovo, non chiedano un ricambio di classe dirigente?
Io di AN vedo sempre e solo Fini, Gasparri e La Russa.
Se prendo FI i volti sono almeno il quintuplo (Tremonti, Pisanu, Cicchitto, Bondi, Adornato, Guzzanti, Scajola etc etc).
Dell’UDC poi non ne parliamo…
Insomma i partiti della CdL che stanno sempre lì a rompere con Berlusconi, perché non sono i primi a dare un esempio di democrazia interna e a rinnovarsi?
Tipico esempio di partito leaderistico, oggi Fini dice già no alla possibilità che AN entri nel PPL. Sarebbe curioso sapere se stanotte hanno fatto una riunione di partito oppure Fini prende decisioni per conto suo e agli iscritti di AN va bene così.
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Mmmhhh la paranoia di Berlusconi però è successiva all’attacco delle toghe.
Se contro un politico si iniziano processi a raffica ed il 90% di quest processi finiscono in assoluzioni o prescrizioni per mancanza di prove qualcosa non torna.
Tra l’altro anche POCO INTELLIGENTEMENTE, l’ANM non ha mai chiesto quantomeno di cambiare i magistrati accusatori. Così se a portarti in tribunale sono sempre gli stessi, il dubbio cresce.
Seppoi aggiungiamo che la Boccassini usò intercettazioni fasulle e che le stesse furono distrutte da lei stessa dopo la denuncia di Berlusconi, a me vengono i brividi.
Come è possibile che un magistrato distrugga delle prove che la vedono imputata ed in più continui a chiamare in tribunale l’uomo contro cui usava quelle itnercettazioni?
Cachorro affinché io possa credere che la sinistra è in buona fede, dovrebbe fare qualcosa affinché cose del genere non avvengano. E no che tutta l’ANM si rivolta solo quando toccano D’Alema o Fassino.
Com’è possibile che oggi su REPUBBLICA, il giornale nemico del CAV ci siano intercettazioni ed in più non riguardanti nemmeno l’indagine in corso?
Ekekazzo se non è collusione questa…
Come scrivevo poco fa da Robinik, ultimamente mi prende più la cronaca nera che la politica (inclusa la branca tutta italiana della politica giudiziaria), per cui non sono informatissimo. Non nego che possa esistere un doppio standard di alcuni organi delal magistratura, spesso orientati a sinistra, e d’altra parte parliamo di casi molto diversi che hanno ricevuto reazioni diverse per diversi motivi (if you know what I mean).
Ma la paranoia berlusconiana sulle Toghe Rosse, sul golpe giudiziario ha fatto male alla giustizia italiana molto più dell’intemperanza di questo o quel magistrato, costringendola a stringere i ranghi e ideologizzandola.
“Il sistema politico-economico italiano è corrotto” non è un’affermazione ideologica, è un dato di fatto che all’estero si dà per scontato.
Mah, insomma.
Alal fin fine la stampa se l’è presa con Clementone dimenticandosi che lui copriva Prodi. Al TG1 Prodi non veniva nemmeno nominato.
E non sono paranoie se la Forleo prima dice di Blandini che riceve telefonate da D’Alema, mentre Blandini dice di non averne ricevute.
Qualcosa che non funziona nel sistema c’è e permettimi di dire che le vicende giudiziarie di Berlusconi sono ben diverse da quelle di sinistra dove quasi tutto tace e l’ANM, attivissimo a favore dei magistrati sotto Silvio, diventa invece di colpo taciturno con De Magistris e Forleo.
Poi saranno anche due mitomani, ma guarda un po’ gli UNICI DUE MITOMANI della magistratura sono proprio quelli che mettono in mezzo alle loro indagini gente del CSX.
Ma guarda che DIABOLICA combinazione è Cachorro
“Fabrì è inutile fare paragoni: voi campate grazie al più grosso coacervo di politica, magistratura economia esistente.
Berlusconi ha sbagliato solo a non disennescarlo nei 5 anni del suo governo.”
Penso che siamo assolutamente d’accordo sulla salute del governo Prodi, ma la magistratura potevi anche lasciarla stare… la vecchia paranoia del complotto delle toghe rosse (che stranamente indagano anche Mastella e Fassino…) vi conviene tenerla per uso interno che fate miglior figura.
E Berlusconi mi pare si sia impegnato fin troppo a “disinnescare” questo coacervo, in alcune delle pagine peggiori della storia italiana recente. Non che l’attuale governo non si sia adoperato per emulare il precedente, ma il fatto è che quando è Clementone che fa certe porcate, si trova contro la stampa e la TV di sinistra, non mi pare che i media di destra fossero tanto solleciti.
DEco, se AN diventa interessante perché si sta svuotando vuol dire che qualche problema c’è.
E’ naturale che più un partito sia piccolo, più diventi coerente (ed il contrario), più piaccia. Però se non cresci ed anzi diventi più piccolo vuol dire che stai andando nel verso sbagliato.
Se dopo 10 anni riesci a crescere mantenendo la stessa coerenza allora sì che hai fatto un grande lavoro.
Fini sono 30 anni che è lì e a nessuno viene in mente di toglierlo, né tantomeno a lui di dimettersi. Possibile?evidentemente predica bene e razzola male.
AN è un grande partito ed io spero vivamente che si riesca a recuperare il rapporto con FI (anzi ne sono più che certo), però in 13 anni è al 13% e a Roma è scomparso. Ed il suo competitor non era la DC, ma un partito che Fini dice di essere di plastica.
Io un po’ di autocritica inizierei a farla, quantomeno sul leader che sa parlare molto bene, ma ancora non ha capito come mai AN non è un partito di centro.
Evidentemente la batosta con Segni non gli ha insegnato nulla.
Fabrì è andato al potere a giugno 2006. Temporalmente non è nemmeno 1 anno e mezzo: se consideriamo le vacanze è 1 anno. Se aggiungiamo che rispetto all’andamento normale il senato apre una volta ogni morte di Papa.
In più come al solito ti dimentichi che Berlusconi governava con la maggioranza dei senatori a vita CONTRARI mentre voi SENZA MAGGIIORANZA vi attacca alle mummie.
Nel ‘94 Scalfaro convinse Bossi a mollare Berlusconi.
Nel 2007 abbiamo Napolitano (eletto con il solito FAIR PALY istituzionale della sinistra nevvero?) che non concede il VOTO nemmeno a cannonate.
Fabrì è inutile fare paragoni: voi campate grazie al più grosso coacervo di politica, magistratura economia esistente.
Berlusconi ha sbagliato solo a non disennescarlo nei 5 anni del suo governo.
A parte che sono quasi due, a parte che ha governato in una condizione nella quale il berlusca è durato sette mesi (vedi 1994), ha parte che avete modificato la legge elettorale per metterci in queste condizioni.
).
A parte tutto, io se fossi in te, non sottovaluterei le capacità di venditore del berlusca. Lui quello è e quello sa fare; e lo farà fino all’ultimo giorno. Come Picasso coi pennelli (non me ne voglia Picasso
Quello che ti dico e ripeto, è che è un problema vostro. Vi ha bloccato la politica per più di un decennio su un binario peronista. Non avete governato, ma fatto editti. Non siete una destra europea, ma sudamericana. e vi lascerà i segni.
Tirate fuori le palle e cacciatelo via. Ma non sul piano personale, bensì su quello politico. Ditegli che lui ormai rappresenta il vecchio (cacchio, ieri il paragone di Ferrara tra il berlusca e Mao faceva venir e i brividi). E prendetevi un leader che sappia pensare alla politica.
Che ne so, uno bello e di successo che si sposa con una bella tipina l’anno prossimo… non certo il formi..
Certo che sei proprio un berlusconiano di ferro! E’ vero che noi anniamo un Fini, ma non credo che in FI si siano fatti molti più congressi! Tu fai dei nomi, io ti potrei dire Matteoli, Alemanno, Urso, Muscardini. Unica novità vostra è la Brambilla, ma non dirmi che sia sto genio della politica! Noi come vicepresidente della camera abbiamo messo la Meloni che ha 31 anni e come contenuti non è l’ultima arrivata. Non ti sto dicendo che non esiste un problema di classe dirigente e di età, ma tutto il mondo è paese. Per lo meno Fini, a volte, a un contraddittorio (vd referendum).
Ma veniamo alla questione politica.
Credo che Berlusconi stia facendo una serie di errori, ma il più grosso èquello di oggi pomeriggio sul Bipolarismo. Ora con tutto il bene che voglio a Cavaliere ma tu riesciresti davvero a votare un partito che non vuole il bipolarismo e chiede una legge elettorale da prima repubblica inoltrata in cui le alleanze si fanno dopo, non c’è un programma condiviso e dopo le elezioni bisogna pure ragionare sul candidato? Io spero di no. Ma sono sicuro che gli elettori del centro destra non vogliano un penta partito vivo e vegeto. La novità di Berlusconi, che sembrava un punto fermo, era un netto strappo con il passato, ma le ultime affermazioni sono da incubo. Come uomo di AN dovrei forse essere contento perché oggi il mio partito può rappresentare proprio quel modello di partito unico che il centrodestra della seconda repubblica ha sempre ambito ad essere. Senza socialisti, radicali e fascisti in vecchio stile. Un prtito conservatore che vuole una politica più chiara con un Presidente, una Camera, nessun ribaltone e patti chiari da subito. Fino a 2 giorni fa pensavo che questo fosse il comun denominatore di quegli elettori del centrodestra che facevano fatica a capire perché esistevano due sigle, FI e AN, ma con l’uscita della Fiamma e con il ritorno al passato di FI, credo che per noi la cosa si faccia interessante. In realta penso, e spero, che tutto rientri con un assestamento dei ruoli all’interno della casa delle libertà. Ma se così non fosse forse questa volta Berlusconi ha fatto il passo più lungo della gamba.
Bella iniziativa Camelot.
Ora vi aggiungo ai preferiti.
@Fabrì: il tempo è galantuomo. Berlusconi bene o male ha governato 5 anni. Prodi finora sì e no 1 e pure male.
Eppoi il successo di Berlusconi non sta solo nella mera vittoria, ma nel fatto che a sinistra per stare in piedi dovete scopiazzarvi i programmi, fare le convention invece dei congressi, ricorrere ai gazebo invece che alle riunioni di partito e tante belle altre cose.
Cmq il giorno del pensionamento di Silvio è sempre più vicino: il futuro si chiama Formigoni, ma vedrai che pure Formigoni non andrà bene per chissà quali motivi.
Ro’, io ho un concetto competitivo e sportivo della vita. A me è toccata in fortuna una carriera sportiva che mi ha deformato.
E, da vecchio millecinquencentista, riconosco i fondisti a pelle. Kimi lo è, come Prodi. Sono gente che non molla mai, che sta sempre lì. Te li ritrovi dopo anni.
Per chi è abituato ad emozionarsi in continuo, a girare come una trottola (scusate, ma li leggete i post che fate e che vengono fatti in giro da mesi a questa parte? tutti continuamente eccitati da un 75enne perdente che vi vende la favola della vittoria finale) un fondista fa impazzire.
Mi dispiace per voi. Mettetevi l’anima in pace. Contro un fondista bisogna diventare fondisti.
E ve lo ripeto da tanto: mettetevi a fare politica veramente, scaricate i piazzisti e magari nel 2016 ce la farete.