Finalmente il progetto Galileo ha le coordinate… di chiusura

Pubblicato: 13 November 2007, 9:19 am Add comments

Progetto GalileoPremessa: finalmente qualcuno che dice cose sensate.
E’ da un po’ di mesi infatti che l’UE stava decidendo cosa fare di uno dei progetti più costosi della sua storia. Addirittura si era arrivati ad ipotizzare la vendita agli americani e per chi conosce un po’ la storia della nascita del progetto sarebbe stata la super beffa finale.
Iniziamo col dire cos’è Galileo: Galileo è… sarebbe, la versione europea del GPS, ovvero un sistema di satelliti in grado di inviare a terra un segnale che permetta ai ricevitori abilitati di risalire alla propria posizione.
La differenza tra Galileo ed il GPS è costituita dalla “precisione” nel calcolo della posizione: il GPS ha un margine di errore di 5 metri, Galileo di pochi centimetri.
In realtà il GPS ha un margine di errore di 5 metri, Galileo nessuno visto che il sistema non funziona e per mandarlo avanti servirebbero un bel po’ di quattrini (tempo fa si parlava di altri 10 miliardi di dollari).

In realtà tutta la differenza non sta solo nel mero calcolo di precisione, ma è la solita storia della rivalità tra USA ed Europa: gli americani sono riusciti in pochi anni a mettere in piedi qualcosa che finora gli europei sono stati costretti a comprare senza fiatare.
Quella della strategicità di Galileo è solo una scusa visto che se si voleva un sistema come il GPS, si sarebbero potuti comprare i diritti dagli USA o quantomeno clonarlo o addirittura lavorare in cooperazione.
Invece visto che gli scienziati europei sono più “intelligenti” ci si è ficcati in una storiaccia che non vede una svolta da anni. Un buco nero di fondi persi, tanto che dei 30 satelliti previsti entro il 2012 oggi ce n’è solo uno e non è nemmeno operativo.

Il finale tragico di questa storiaccia di soldi buttati è che:
1) pochi mesi fa si parlava di vendita del progetto agli stessi USA (ed ecco il perché della beffa)
2) la Cina nel frattempo ha iniziato a sparare satelliti in orbita e si vocifera dello sciluppo di un suo GPS con conseguente abbandono di interesse e di finanziamento a Galileo
3) continueremo a buttare altri soldi in un sistema che non funzionerà mai
4) l’altro mese la UE ha messo l’ennesima tassa sulle macchine fotografiche che registrano video

Che c’entra il punto 4 con tutto il resto?
C’entra perché secondo voi come si fa a finanziare progetti come Galileo? con tasse ridicole come quelle sulle videocamere. Io vorrei sapere perché cavolo bisogna pagare una tassa a seconda di che elettrodomestico si compra? uno già manda avanti l’economia comprando qualcosa, perché deve pure pagare per sostenere gli “scienziati soloni” che non accettano di introdurre quantomeno logiche “commerciali” al loro lavoro.
Un’azienda li avrebbe già decapitati.

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12 Responses to “Finalmente il progetto Galileo ha le coordinate… di chiusura”

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    kagliostro Says:
    12

    ho un suunto x9mi, è stupendo, lo utilizzo per l’attività di addrestramento militare, per pattuglie e altre cose che non sto quì a raccontare, volevo sapere da un esperto se il mio sunnto x9mi serie militare avvesse delle potenzialità nascoste, e se era possibile tramite gps localizzare la posizione di un’altro computer da polso nelle aree vicine….. :shock:

    Ciao Raffaele!
    Purtroppo devo deluderti, ma io tutto sono meno che un esperto. Quindi probabile che il tuo suunto abbia chissà quali diavolerie nascoste (controlla su qualche forum), ma io non lo so.
    Così a capocchia posso però dirti che un qualsiasi apparecchio GPS l’unica cosa che fa è ricevere segnali dai 3 satelliti in orbita e non da dispositivi situati nelle vicinanze.
    Se ti serve rintracciare computer, dovresti rivolgerti ad esperti di tracciamento WI-FI e reti LAN WIRELESS più che GPS!
    Ciaooooooo

  2. Gravatar
    raffaele Says:
    11

    ho un suunto x9mi, è stupendo, lo utilizzo per l’attività di addrestramento militare, per pattuglie e altre cose che non sto quì a raccontare, volevo sapere da un esperto se il mio sunnto x9mi serie militare avvesse delle potenzialità nascoste, e se era possibile tramite gps localizzare la posizione di un’altro computer da polso nelle aree vicine….. :shock:

  3. Gravatar
    Divisa Says:
    10

    Hai colto proprio nel segno.
    Adesso posso acquistare.
    Grazie per la dritta e auguri di Buone Feste.
    :lol: :arrow: :!:

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    kagliostro Says:
    9

    Ciao Divisa!
    in realtà non ci sarà nessun “passaggio”: Galileo (europeo), quando entrerà in funzione (non nel 2008 credo), si affiancherà al GPS (americano), ma il GPS continuerà tranquillamente ad andare avanti. Sono due tecnologie e due trasmettitori, completamente separati ed indipendenti.

    Se ti serve perché devi comprare un navigatore, vai tranquillissimamente sul GPS (anche perché è l’unico attualmente funzionante :grin: :grin: :grin: )

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    Divisa Says:
    8

    Salve, qualcuno mi sa dire se nel 2008 (con il passaggio dal GPS a Galileo) i vecchi navigatori funzioneranno ancora?.
    Grazie.

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    Fabrizio Says:
    7

    Il Galileo sta sotto osservazione del WTO da sempre (giustamente) perchè trattasi del progetto commerciale tra i più grossi che c’è in giro. E tutta una serie di accordi sono già stati bloccati.
    Il problema, che il collega non vede, è che non esiste “fare l’accordo con gli americani” con consorzi di questo tipo, ma esiste la possibilità di accordi tra aziende. Che però il WTO giustamente monitora. E cassa.

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    Giancarlo Says:
    6

    @Fabrizio: molto interessante, se hai voglia e tempo potresti essere meno criptico riguardo l’ultima frase.
    Perchè il WTO ha blocccato la cooperazione ?

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    Fabrizio Says:
    5

    Continui a parlare a vanvera. La localizzazione coi cellulari, per motivi di orologi atomici e di copertura, non è fattibile con la stessa continuità come col satellite. Hai capito che stiamo parlando di mezzi di locomozione che si muovono in automatico? Che fai quando non c’è copertura del cellulare, vai a sbattere?
    Il fatto che la tecnologia si evolva parla proprio a favore della soluzione Galileo. Perchè c’è da alcuni anni la possibilità di portare la precisione della misura temporale (relativistica) sotto al cm.
    Sulle tue note riguardo al project management stendiamo un velo pietoso; sì, caro mio, è possibile che le analisi dei costi e dei tempi siano sbagliate. Devi sapere che quanta più innovazione c’è in un progetto, tanto più le due variabili sono difficili da prevedere. Oggi puoi sapere precisamente quanto ti ci vuole a fabbricare un rotolo di carta igienica, quanto ci vuole con una macchina normale. Ma appena aggiungi innovazione, chessoio la macchina che guida da sola, il tempo e il costo cambiano.
    E sta a chi paga capire quanto è strategico il prodotto e continuare ad investirci malgrado l’overrun. Succede a tutti; cavolo il 747 è costato il doppio in progettazione e due anni di più. La Boeing stava coi libri pronti da portare in tribunale. Poi qualcuno ha aperto il portafoglio. Si chiamano progetti s-t-r-a-t-e-g-i-c-i, do you know?
    Sul paragone con Internet siamo d’accordo. Però potresti anche dire che il governo USA ha finanziato a perdere per vent’anni la ricerca sulle reti arpanet, senza che il politico di turno mettesse in discussione la strategicità delle reti polimorfe, soprattutto in caso di attacco nucleare.
    E finiamo con la cooperazione con gli USA. Guarda che è stata tentata all’inizio. L’ha bloccata il WTO. E c’è un motivo pure. Ma è meglio non parlarne, sennò ti senti male. Ti dico solo che un certo governo era sott’occhio per via dei finanziamenti “indiretti” dati ai progetti commerciali. E non era in Belgio.

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    kagliostro Says:
    4

    Fabrì, al di là della lezioncina sulla difficoltà di costruire una cosa che rilevi i centimetri rispetto ai metri, ti vorrei far notare che il GPS è in funzione da parecchi anni quando c’erano solo determinate tecnologie.
    Viceversa oggi non è nemmeno detto che quello dei satelliti in orbita sia il sistema migliore (sul cellulare di un mio amico alcuni mesi fa c’era un programmino da ZERO EURO che risaliva alla sua posizione interpolando la distanza fra una cella telefonica e l’altra).
    Quindi è vero che non c’è linearità nella proporzione tra centimetri e metri, questa linearità non c’è nemmeno nelle tecnologie usate per arrivarci. Chi ha progettato il GPS magari usava i 486, chi lavora a Galileo usa i quad core.

    Poi passiamo alla seconda parte: innanzitutto qui non si sta negando l’importanza di un sistema come Galileo. Qui si sta contestando l’avanzamento a caxxo di cane del progetto. Insomma possibile che prima di lavorare ad un progetto scientifico non si siano fatte analisi di quanto sarebbe costato o di quanto tempo ci sarebbe voluto? Quello che la Gran Bretagna infatti sta facendo notare è che probabilmente (moooooooolto probabilmente) adesso si daranno ancora ALTRI soldi al progetto e forse nemmeno basteranno.
    E’ possibile una cosa del genere?

    Ultimissima cosa: anche internet è COMMERCIALMENTE STRATEGICA. Ed è nata negli USA, i server dei DNS sono negli USA, eppure la usiamo tutti. Se l’avessero progettata gli europei staremmo ancora con i telefoni a manovella.
    Proprio perché non c’è startegicità militare sarebbe molto meglio COOPERARE con gli USA e lavorare su base comune, invece di buttare centinaia di miliardi incaponendosi a voler spaccare l’atomo quando non se ne hanno le capacità.

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    Fabrizio Says:
    3

    Kaglio’, sinceramente non sai di cosa parli e spari a vanvera come molti fanno in questi casi (tipo la questione Airbus-Boeing).
    Ti vorrei far notare che la tua frasetta “a differenza tra Galileo ed il GPS è costituita dalla “precisione” nel calcolo della posizione: il GPS ha un margine di errore di 5 metri, Galileo di pochi centimetri.” dal punto di vista tecnico è enorme: è più complesso da costruire di un fattore 100 dal punto di vista degli orologi atomici. Sai di cosa stiamo parlando?
    Secondo sarà la base per tutta una serie di dispositivi che si muovono da soli. È un passaggio epocale, come il 380. Solo che se lo fa l’Europa, tutti si stracciano le vesti. Se invece lo fanno gli USA, allora sono fighi.
    Dovresti sapere che il progetto GPS ha avuto anche lui un sacco di difficoltà (come, continuando col paragone con l’industria aereonautica, ebbe un sacco di difficoltà il 747). Solo che negli USA nessuno si permette di pensare di tirar giù i progetti strategici.
    PS: La strategicità del progetto è tutta commerciale, non militare.

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