L’importanza della visita al Papa di re Abdullah (by LM)

Pubblicato: 9 November 2007, 12:41 pm Add comments

Re Badullah e Papa RatzingerSe non ci fosse LM, qui si starebbe sempre a cazzeggiare di calcio e Berlusconi. Invece il mondo è fatto anche di tante altre cose, magari mediaticamente meno “luccicanti”, ma dalle quali partono le radici del futuro.
Ad es. questa settimana si è svolto un incontro importantissimo tra il Papa e Re Abdullah.
E dal comunicato ufficiale pubblicato dalla Sala Stampa Vaticana parte il psot di LM.

Questo è il comunicato della Sala Stampa del Vaticano, certamente concordato tra i due illustri personaggi:

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Martedì 6 novembre il Santo Padre ha ricevuto in udienza il Re dell’Arabia Saudita. Al termine dell’incontro, la Sala Stampa della Santa Sede ha emesso il seguente comunicato: “Oggi, nel Palazzo Apostolico in Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI si è incontrato con il Re dell’Arabia Saudita, S.M. Abdallah bin Abdulaziz Al Saud. Successivamente, il Sovrano ha reso visita all’Em.mo Segretario di Stato, Card. Tarcisio Bertone, che era accompagnato dall’Ecc.mo Segretario per i Rapporti con gli Stati, Mons. Dominique Mamberti. I colloqui si sono svolti in un clima di cordialità e hanno permesso di toccare temi che stanno a cuore agli interlocutori. In particolare, si sono ribaditi l’impegno in favore del dialogo interculturale ed interreligioso, finalizzato alla pacifica e fruttuosa convivenza tra uomini e popoli, e il valore della collaborazione tra cristiani, musulmani ed ebrei per la promozione della pace, della giustizia e dei valori spirituali e morali, specialmente a sostegno della famiglia. Nell’augurio di prosperità a tutti gli abitanti del Paese da parte delle Autorità vaticane, si è fatto menzione della presenza positiva e operosa dei cristiani. Non è mancato, infine, uno scambio di idee sul Medio Oriente e sulla necessità di trovare una giusta soluzione ai conflitti che travagliano la regione, in particolare quello israeliano-palestinese”. (S.L.) (Agenzia Fides 7/11/2007; Righe 15, Parole 228)

Colpiscono i concetti che stanno a cuore degli interlocutori: l’impegno a favore del dialogo interculturale e interreligioso, il valore della collaborazione tra cristiani, musulmani ed ebrei (questa volta, anche gli ebrei) per la promozione della pace e giustizia e dei valori spirituali e morali specialmente a sostegno della famiglia, la presenza positiva ed operosa dei cristiani in Arabia Saudita, la necessità di trovare una giusta soluzione al conflitto israeliano-palestinese.

In effetti, questi concetti superano la lettera dei 138 saggi. Considerato che la visita è stata preparata da Saud al Faysal, per 20 anni ambasciatore negli Stati Uniti, ora Ministro degli Esteri e domani il prossimo re dell’Arabia Saudita, sarebbe veramente da fessi non rimboccarsi le maniche.
Qui si è mosso non il gruppo dei saggi religiosi ma un re, il capo (forse) dei capi del mondo arabo.
Speriamo che tra lui e Ratzinger si siano capiti bene.

Qualcuno ha già scritto: vuoi vedere che il riconoscimento di Israele e la pace in Palestina passano attraverso i corridoi vaticani?

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