Dolce Remy non deve vivere più qui

Pubblicato: 6 October 2007, 7:20 am Add comments

Dopo le parole di Grillo, ora sì che ci si diverte.
Se tutto il cosmo risponde a precise leggi fisiche, se c’è una logica in tutte le cose, può forse l’uomo, che ne è un “prodotto”, sottrarsi?
Com’era possibile che su 50 milioni di persone solo metà di questi sentisse che c’era qualcosa che non andava nel fenomeno incotrollato dell’immigrazione?
Com’era possibile che considerato uno spazio di 301.318 km quadrati riempito con circa 60 milioni di persone, solo una parte manifestasse un disagio per la mancata integrazione con i “parenti venuti dall’estero”?
Non era possibile.
Così oggi viene fuori la verità: che il silenzio dell’altra metà di Italia non era sintomo di una capacità superiore di relazionarsi con lo straniero (dovuta ai 10 o 20 mila libri letti ogni anno), ma semplice ipocrisia.
Pare che dopo i lavavetri e gli ambulanti, adesso sia arrivata l’ora di far piazza pulita pure degli zingarelli.
Ed il bello è che la folla applaude.

Si potrebbe pensare che una convergenza su questi temi sia un bene.
In realtà, a leggere certe filippiche di persone che per anni hanno additato la Lega come xenofoba e pericolosa, si rimane basiti dai toni ben più accesi.
Quindi attenzione ad esultare troppo sulla presa d’atto da parte della sinistra di realtà esistenti già da tanti anni (almeno qui a Roma).
In questi ultimi mesi, complice il governo peggiore che l’Italia abbia mai avuto e ancor di più la creazione del PD con lo scongelamento delle posizioni fra ex PCI ed ex DC, è come se si fosse aperto il vaso di Pandora della sinistra italiana.
Magistrati che vanno da Santoro a difendere le loro posizioni, sindaci sceriffi, grillini a caccia di rom, comunisti che vorrebbero la pensione a 18 anni: ogni giorno ce n’è una.
E a questo punto non è solo un fatto dovuto a 5 anni di isterismi e piagnistei che oggi vanno a sbattere contro la dura realtà.
C’è evidentemente un di più che la sinistra potrebbe pagare a carissimo prezzo.
E questo di più è l’incertezza sul futuro della sinistra italiana: è evidente che a sinistra si “balla” perché non sanno più cosa è giusto e cosa sbagliato… non avendo le direttive dall’alto, quello che conta è la “pancia”.

Quindi chiudiamo qui riproponendo l’unica domanda alla quale Veltroni dovrebbe dar risposta il prima possibile per cercare di riportare la situazione sotto controllo: il PD si alleerà di nuovo a partiti falce e martello oppure deciderà di restare all’opposizione in modo serio per i prossimi 20 anni? Si riuscirà a saperlo prima o poi?

PS: per quanto riguarda il centrodestra, tra Mastella, Di Pietro e Dini il problema inizia a farsi serio. Non è che nei prossimi 5 anni questi ce li ritroviamo un’altra volta fra le palle? Già eravamo quasi riusciti a far fuori l’UDC… ma se invece di epurare, ne carichiamo altri, dove andremo a finire?

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5 Responses to “Dolce Remy non deve vivere più qui”

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  1. Gravatar
    Lontana Says:
    1

    Adesso se ne accorgono a sinistra, ma il male viene da lontano e sempre da sinistra. Ti consiglio il bel post di Saura Plesio( blogspot.com) a proposito degli zingari…
    Ciao Kagliostro! :grin: :grin: :grin:

  2. Gravatar
    gierrelle Says:
    2

    A suo tempo ci siamo pappati il fior fiore della criminalità albanese, oggi ci ritroviamo per strada quella rumena.
    Non oso pensare cosa accadrà con l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea.

    P.S. Qualche giorno fa ho sostenuto su un altro blog che secondo me il grillismo era uno scisma di seguaci della religione antiberlusconiana, profondamente delusi da un solo anno di governo Prodi.
    Per nostra fortuna sembra che Di Pietro si voglia unire agli eretici, sperando di crocifiggere una volta per tutte Berlusconi.
    Ritengo che chi farà cadere il governo Prodi, schierandosi poi con il centro-destra, sarà Dini.
    Mastella, da buon ex-democristiano, ha troppa esperienza politica e sa di essersi ormai compromesso troppo per saltare il fosso.
    In ogni caso qualcuno dovremo pur arruolare per sbloccare la situazione e far cadere Prodi, oppure, caro Kagliostro, vedi altre soluzioni?

  3. Gravatar
    kagliostro Says:
    3

    Ciao Lonty!
    grazie per il consiglio,mo’ leggo tutto!

    Ciao Gierrelle: bella riflessione quella sulla Turchia, mi sa che ci scrivo un post.
    Per quanto riguarda il governo, io credo che ormai sia alle corde, però ha una straordinaria capacità di restare sulle poltrone.
    Vedremo… cmq 1 anno di vita non glielo do’ anche perché se Mieli già parla di elezioni vuol dire che qualcosa sa.

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    Cachorro Quente Says:
    4

    Non vedo di che stupirsi. I populisti hanno sempre additato gli stranieri come pericolo, dall’America dell’800 (visto Gangs of NY) all’Italia di Bossi e Beppe Grillo.

    La criminalità è un problema di ordine pubblico, da considerare con serietà, ma non un “emergenza” (a meno che qualcuno non mi mostri dei dati per avallare questo allarmismo).

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    kagliostro Says:
    5

    Ciao Cachorro!
    Per quanto riguarda le prove, nei giorni passati giravano proprio le statistiche riguardanti l’aumento di criminalità nella capitale ed era impressionante vedere come, oltre al boom di scippi e rapine, su 5300 crimini 3500 fossero compiuti da rumeni.
    Ed il tutto solo nell’ultimo anno.
    Ora non so le statistiche delle altre città, ma qui a Roma un problema c’è.

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