OPSSSSSSSS: mi ero dimenticato di questa cosa qui che è veramente scandalosa.
Ma vi pare normale che un organismo come l’autorità per le comunicazioni presieduta da un “dotto” come Calabrò possa emanare una schifezza del genere? Ma vi pare normale che in un paese in cui si presume ci sia libertà di stampa, l’autorità per le comunicazioni mandi a dire a giornali e telegiornali di riservare uno spazio per le elezioni primarie del partito che tra l’altro è al governo? ma non è ingerenza questa qui? tra l’altro parlassimo di primarie “serie”, ma quelle del 14 ottobre sono già state decise, sono primarie farsa. Cose da pazzi!
Mentre siamo tutti in fremente attesa del botto del bolognese (chi più, chi meno), Berlusconi gioca d’anticipo e si prepara alla guerra della campagna elettorale.
Così Calabrese lascia Panorama (lo lascia in uno stato pessimo) a Belpietro, Belpietro lascia a Giordano il Giornale, Giordano lascia Studio Aperto a Mulé.
Considerando che la mossa di Giordano al Giornale non fa che confermare le voci sulla futura fusione tra il Giornale e Libero (EVVAIIIIIIII), il resto lo definiremmo normale amministrazione.
Purtroppo in Mediaset è tutto bloccato causa un Fede inamovibile dalla poltrona di direttore del TG4 (ma forse è giusto così) e non si sa quanto Belpietro possa riassestare un Panorama ridotto ormai ai minimi termini (1 settimana fa avevo deciso di non rinnovare l’abbonamento e non devo essere uno dei pochi visto che ormai abbonarsi ad 1 anno di Panorama costa meno di 1 litro di latte).
A noi il ritorno di Rossella sulla poltrona del settimanale Mondadori non sarebbe dispiaciuto affatto: il suo è stato forse uno dei miglior Panorama.
Calabrese c’ha provato seriamente a cambiare Panorama ed ha provato anche a fare una sottospecie di blogger revolution inserendo i post della rete. Epperò se dopo 3 o 4 mesi, a fine di ogni “post” appare ancora l’indirizzo internet esteso del suddetto vuol dire che non è cosa da giornale. Che minchia ci vuole a ricorrere a servizi come “Tinyurl”? E, a parte tutto, gli articoli interessanti erano meno di zero. Una noia mortale nonché una rosicata intergalattica rispetto all’Espresso che da mesi sguinzaglia i suoi giornalisti in inchieste “con le palle” (l’ultima sull’impossibilità di un precario di accendere un mutuo… come si fa ad abolire l’articolo 18 seppoi rispetto ai paesi civili, l’Italia ha banche ottocentesche?).
In ogni caso Belpietro ha dimostrato di essere uno tosto e quindi vedremo che saprà fare.
Su Studioaperto non si può dire nulla che già non si conosca: lo si guarda per disperazione e nessuno potrà fare peggio di Giordano (che però come giornalista merita estrema ammirazione).
Più che altro l’idea di fare un telegiornale per i giovani era una cosa intelligentissima: ecco perché non ho mai capito perché Giordano ha optato invece per far concorrenza al pubblico degli 85 anni arrapati che guardano Fede e quando vanno al parco camminano sempre con la mano sulla patta.
Speriamo che Mulè ci faccia finalmente vedere come si fa un tg giovane: se è troppo difficile, dia le notizie senza tante rotture di palle.
Tutto questo mentre siamo in attesa, per fine ottobre, del nuovo TG5 che si preannuncia come una vera rivoluzione del telegiornalismo.
Speriam…
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