Lo ammetto: non voto Lega, ma secondo me è l’unica formazione politica nel vero senso della parola attualmente presente in Parlamento. Altro che le menate sull’antipolica dei leghisti: basterebbe pensare a come questo partito, fondato quasi una ventina d’anni fa da Bossi e soci, stia ancora lì e non si sia sciolto come neve al sole delle Alpi.
Se non sbaglio è addirittura il partito più vecchio (e questo già la dice lunga…).
Certo, ci sono anche le smargiassate di Calderoli e Borghezio, però poi, tra un presidente della Camera Bertinotti o un presidente del senato Marini, vestiti da Caraceni (negozio ultrachic della Roma bene ndK), ma totalmente incapaci ed ignoranti delle più banali regole dell’istituzioni che presiedono (ne danno ampia dimostrazione everyday che c’è una votazione), ed un Calderoli con la pochette verde, ma che quest’anno ha dato ampia dimostrazione delle conoscenze accumulate sul campo con le sue mozioni-trabocchetto, la scelta su chi sia il "migliore" cadrà sempre su quest’ultimo (anche a detta dei colleghi di sinistra che ne hanno sempre elogiato l’imparzialità).
Fatto questo preambolo sulla Lega, oggi parleremo delle 13 proposte dei leghisti per lo sciopero fiscale. Non è roba raffinata, ma del resto dagli altri partiti della Casa della Libertà avete visto altro? No.
In più, a conferma che la Lega ha fatto suoi alcuni capisaldi fondamentali della democrazia, queste proposte hanno tutte alle base il "rispetto della legge".
Dunque non c’è pericolo di finire in carcere: è tutto "legalissimo".
Dunque vediamo di che si tratta e fatemi sapere se c’è qualcosa che trovate condisivibile oppure no!
CALDEROLI - RIVOLTA FISCALE: "ECCO I 13 PUNTI. TUTTE LE ISTRUZIONI SUL QUOTIDIANO LA PADANIA"
Ecco i punti della rivolta fiscale, la cui modalistica per la loro completa
attuazione verrà pubblicata nei prossimi giorni, punto per punto, sul
quotidiano La Padania, mentre tra due settimane sarà disponibile nelle varie
segreterie della Lega Nord un vademecum completo e riassuntivo, appena sarà
conclusa la pubblicazione di tutti i 13 punti sul nostro quotidiano.
- 1 Otto per mille: non sottoscrivere in dichiarazione dei redditi l’otto
per mille a favore dello Stato ma farlo a favore della Chiesa cattolica o
delle altre istituzioni previste dalla legge. Pensiamo alla nostra anima,
tanto lo Stato, al posto di far benificienza, questi soldi li butta via.
- 2 Gioco degli undici denari: nel caso di omesso versamento di tasse fino a
11 euro, compresi sanzioni ed interessi, lo Stato per legge non le recupera
e pertanto un’auto-riduzione di 11 euro di ogni contribuente non verrà
recuperata né sanzionata.
- 3 Studi di settore: non adeguarsi agli studi di settore, come modificati
dal Governo Prodi, in caso di completo di discostamento rispetto al proprio
reddito.
- 4 Non gioco più: astenersi dall’acquisto di biglietti delle varie lotterie
dello Stato, dalla partecipazione al lotto, Superenalotto eccetera e
dall’acquisito di gratta e vinci e dall’utilizzo di macchinette
mangia-soldi. Nel 2006 le spese per gioco degli italiani sono state 38,5
miliardi di euro. L’astensione dal gioco consentirà un enorme danno
all’erario e una salvaguardia dei nostri risparmi e delle nostre famiglie,
visto che la spesa media pro capite per gioco ogni anno è di circa 2000 euro
e tenuto conto di queste cifre ci si rende conto che quello che si spende
per il gioco è una vera follia, ingrassa lo Stato e depaupera i bilanci
familiari.
- 5 Regioni ed enti locali grassi e Stato magro: lo Stato non sanziona chi
(sbagliando) in sede di dichiarazione dei redditi paga i propri tributi alle
regioni o agli enti locali e non allo Stato.
- 6 Lettera al datore di lavoro: il punto precedente non vale per il
lavoratore dipendente che pertanto può sollecitare all’errore il proprio
datore di lavoro.
- 7 Abolizione del sostituto di imposta: in passato la Lega presentò un
referendum per abrogare il sostituto d’imposta ovvero il fatto che ai
lavoratori dipendenti fossero prelevati alla fonte i tributi mese per mese.
Il referendum fu respinto in quanto inammissibile trattandosi di materia
tributaria. A breve verrà depositata una proposta di legge di iniziativa
popolare in modo che anche il lavoratore dipendente possa ricevere una busta
paga al lordo dei tributi e che lo stesso possa pagarli, come il lavoratore
autonomo, dopo aver fatto tutte le necessarie detrazioni e deduzioni.
- 8 Bot e cct: astensione dall’acquisto di titoli di Stato e quindi del
debito pubblico. Non si può sottoscrivere titoli di uno Stato che li usa
solo per fare spesa pubblica o degli investimenti a perdere.
- 9 Bor: acquisto in alternativa al punto precedente di buoni ordinari
emessi dalle regioni o dagli enti locali che consentiranno
l’autofinanzimaneto delle proprie infrastrutture. Mai più una lira per la
Salerno-Reggio Calabria, ma per la Pedemontana, il passante di Mestre.
- 10 Vademecum del cittadino: paghiamo montagne di tasse che non avremmo
dovuto pagare per ignoranza o superficialità. Lo stato ci frega già molti
dei nostri soldi, facciamo almeno in modo di non regalargliene altri.
- 11 Vademecum dell’amministratore: tutti i metodi per gli amministratori
degli enti locali per far ingrassare i comuni e mettere a dieta lo Stato.
- 12 Non acquistiamo più prodotti dalle aziende bidoni dello Stato ma
scegliamo soluzioni alternative: basta carburante dall’Agip, basta energia
elettrica dell’Enel, basta acquistare biglietti o prodotti dallo Stato,
scegliamo il privato che rischia del proprio e lavora e non uno Stato che
mantiene i fannulloni
- 13 Alitalia: non acquistare più biglietti Alitalia e, ove presenti,
utilizzare sempre vettori alternativi ".
Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie
Nazionali della Lega Nord e Vice Presidente del Senato.
Fatemi sapere che ne pensate!
Popularity: 4% [?]
9 Responses to “W lo sciopero (fiscale of course)”
Add commentsLascia un commento
NOTA: è possibile modificare un commento entro 1 ora dalla pubblicazione (cliccare sul testo del vostro commento per entrare in modalità editor)





K!
hai visto il tiggi3?
l’ex ministro dei trasporti burlando beccato contromano in superstrada!!!
Visto visto!
Lo trovi pure qui qui e pure qui: però non solo è stato beccato, ma addirittura NESSUNO ha pensato di fargli la multa… roba da matti!
Forse sapevano che portare un comunista di fornte ad un giudice è tutto inutile.
ho scritto quattro righe..
certo che, come dico li, altro che antipolitica
ti viene voglia di fare piazza pulita
Ottimo Paolo!!
Aggiungi pure la cosa di Giordano che sta scritta su DAGOSPIA!! sennò poi ’ste cose passano nel dimenticatoio!
Ma davvero esiste qualcuno che mentre sta pagando le tasse firma l’8 per mille per lo stato?
Piuttosto esiste una leggenda metropolitana, che non sono mai riuscito ad accertare se sia vera, che comunque l’8 per mille viene ripartito in base alla percentuale delle firme ottenute.
Giancà non è una leggenda metropolitana è la pura realtà.
Infatti visto che l’8*1000 deve essere devoluto TUTTO, allora lo si ripartisce in base alle percentuali!
CMq a me alcune cose sembrano fattibilissime: quella degli 11 euro in particolare è DA FARE assolutamente!
Volete la risposta lunga o quella corta?
Per ora mi limito a dire che l’attenzione dovrebbe essere per l’Italia e non per l’avversione al centro sinistra. In quanto tale mi preoccuperei di più al pensiero di quanto si siano fatti i fatti loro quelli della Lega, la quale mi ha deluso profondamente, e dire che ero anche suo sostenitore agli inizi, finché non presero la famosa tangente da 200 milioni anni or sono. Visto che ti piacciono gli undici euro, dirò che se non erro, si possa far di meglio: mi pare che da Berlusconi in poi l’errore consentito sia del 3% e comunque esprimibile in percentuale. Il problema è però avere dei commercialisti affidabili e pronti a pagare di tasca propria quando sbagliano, e si sa che di questi tempi quando nessuno chiude neanche non dico due ma uno solo di occhio… non credo sia possibile non fare almeno uno sbaglio e dunque pagare anche la mora sugli undici euro ulteriori. Tanto loro sono parlamentari e non perseguibili e se il popolo leghista sbagliasse la colpa sarebbe di nuovo di Prodi o chi per lui.
Questo per ora è il post corto
@Luca: “Il problema è però avere dei commercialisti affidabili e pronti a pagare di tasca propria quando sbagliano”. Se ne conosci uno fammelo sapere, io in vita mia non ne ho mai incontrato nessuno disposto a pagare per i propri sbagli.
…ecco perfetto, siamo in due. Grazie della conferma