Stamattina ho letto una notizia (che ora non riesco più a trovare: mi pare fosse su TGCOM) che Cameron in Gran Bretagna starebbe per rimediare un’altra figuraccia alle prossime elezioni.
I sondaggi britannici danno infatti Brown vincente con ben 8 punti di vantaggio.
Insomma l’ex golden boy Cameron, quello che doveva portare i 40enni giovani e belli della destra alla vittoria, il ragazzo che aveva messo in piedi una straordinaria macchina da guerra equipaggiata con le munizioni più moderne (spaziando fra ecologismo e Ipod), pare destinato alla scomparsa prematura.
Sarà vero?
Certo è che Cameron pareva uscito da un film: tutto così speciosamente costruito su ciò che alla gente piace sentirsi dire. In Italia era stato mitizzato come un Tony Blair di destra.
Eppure qualcosa non torna: chi avrebbe mai potuto prevedere che uno come Cameron fosse destinato ad un epilogo del genere?
Forse, fra una settimana, sarà che qui in Italia si inizi a concentrarsi di più sulla sconfitta di un Cameron che sulle vittorie di un Sarkozy. Per non commettere certi stupidi errori fatali!
Magari Capezzone potrebbe dargli ospitalità nel suo partito ![]()
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8 Responses to “La nuova destra di Cameron”
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Ma quale Sarkozy o quale Cameron? La destra italiana deve smetterla di prendere esempi all’estero. In generale tutta la politica italiana sbaglia. Si continua a utilizzare modelli stranieri prendendo quà e là quello che ci fa più comodo e ne escono partiti arlecchino fatti di mille volti diversi ma senza identità. La politica italiana fa rifondata da zero. Servono partiti che prendono forza dal basso (qualcuno ce n’è) e non partiti troppo generalisti, calati dall’alto come una sorta di Dio politico. Io credo in una destra che non esiste quasi più ma spero ritorni al più presto.
Ciao Kapokino!
Beh diciamo 50 e 50: fare come fanno a sinistra che ogni volta arriva il nuovo modello (Blair, Zapatero, Chavez) è ovviamente sbagliato.
Altrettanto però la dimensione un po’ provincialotta della destra italiana.
Guardare agli altri paesi e prendere le cose buone non è sbagliato.
L’importante è capire cosa di buono possa essere importato e cosa no.
Ad es. il modello Cameron sembrava uno dei più vincenti e moderni in assoluto anche superiore a quello di Sarkozy, eppure in Italia non ne ha mai parlato quasi nessuno.
In ogni caso è interessante cercare di capire perché ad un popolo “liberal” come quello inglese non sia piaciuto un “destro liberal” come Cameron.
Io sarei proprio curioso!
CIAOOOOOOOOOOOOO
Non è sbagliato prendere dagli altri forse mi sono espresso male. Io intendo che oggi non lo si può fare in quanto la destra non esiste, non ne esiste la base. è inutile abbellire qualcosa se poi non ha le fondamenta buone e rischia di crollare. Sarebbe meglio demolire tutto e ricostruire daccapo. Allora solo a quel punto sarebbe cosa auspicabile “copiare” dagli altri. Ma non adesso con questa destra, che sostengo ma che vorrei diversa.
…da quanti anni luce non ti commentavo ???
Ciao K !!!
come stai ??? passate bene le vacanze ??? tutto a posto nella “vita reale” ???
Cmq, ultimamente i post a sfondo politico mi sono andati giù di giro, ma questo tuo ultimo intervento ha riacceso in me una scintilla…
Personalmente credo che parlare di destra o sinistra fuori dall’Italia sia per noi Paesani abbastanza difficile, nel senso che nel resto dell’Europa esistono altre differenze tra uno schieramento ed un altro, molte volte più sottili delle nostre. (per non parlare poi degli USA)
Sinceramente ritengo che il Regno Unito sia rimasto indietro 100 anni sotto molti aspetti, come quello di sperare in un Primo Ministro lucidato e brillante come la loro Regina…ma fatemi il piacere !!!
Noi italiani non saremo proprio il miglior esempio di politica efficace e moderna, ma anche gli altri non sono bassi in classifica…
Ecchimeeeeeeeee!!!
Ciao Kapokino: bene per la tua precisazione. Mi trovi d’accordo. Purtroppo finché rimarranno queste regole i politici dei due schieramenti si aiuteranno a vicenda per non essere spazzati via.
In più a destra c’è Silvio che è croce e delizia. Se tutto deve cambiare, cambierà dopo che Silvio sarà andato via (anche se poi non so quanto cambierà in meglio).
Io spero che pian pianino si arrivi a questa benedetta federazione eppoi al partito unico.
Per quanto riguarda l’estero, io non credo che stiano molto più avanti di noi.. anzi. PErò resto curioso di Cameron che pareva un genio e sta affondando mestamente.
Sarà…
Ciaooooooooooooo
Ciao Hino!!!
Io ti ho pure messo nel mio RSS aggregator in HP così ora ti tengo d’occhio!!
Sai che hai detto uan cosa che mi interesserebbe capire di più? cos’è sta storia che gli inglese vorrebbero un leader lucidato? spiega spiega, che io non che abbia tutte ’ste conoscenze del Regno unito. Tra l’altro la loro regina non mi pare proprio lucidissima
Beh…mi è sempre piaciuto interessarmi anche di politica estera, e dall’idea che mi sono fatto sui “sudditi” britannici, mi è apparsa l’immagine di una marmaglia di gente che crede ancora alle favole…mi spiego meglio.
Non si possono certo dire “europei doc”, visto che non hanno mai visto di buon occhio sia l’intera unione degli stati, sia l’unione monetaria, cercando sempre di avvicinarsi agli USA in tutto e per tutto.
Ora, con tutte le magagne che hanno affondato gli USA in questi ultimi tempi, i britannici si sono dovuti ricredere, ricucendo in qualche modo i rapporti col vecchio continente. Gesto lodevole, ma che pecca di un grave difetto: il voler rientrare in Europa da padroni, da grandi, come Francia e Germania…il fatto è che non siamo più al tempo delle colonie…
Blair ai bei tempi del suo governo era forse riuscito a dare l’immagine di leader forte e “alleato” della UE….ma anche lui è finito dalla padella alla brace.
Ora i candidati alla sua poltrona godono di alti e bassi, e la situazione non è chiara…e questo duole molto agli elettori britannici, che vedono i loro rappresentanti piuttosto opachi se visti al confronto con la Merkel tedesca, o il Sarkozy francese (noi Italiani è meglio che ci nascondiamo…capisci cosa intendo…).
Ecco che allora la ricerca del leader BRILLANTE (lucidate era una mia presa in giro) è molto aperta, e - mi duole dirlo - troppi britannici vorrebero provare “sudditanza” per il loro Primo Ministro come la provano tutt’ora per la Regina.
Wow…che commentone !!!
Bello ’sto commento: ci dovresti fare un post.
In effetti Blair di cose ne ha fatte pareecchie, ma hanno creato tutte grandi malumori nell’elettorato. Quindi un capo saggio talvolta non coincide con un popolo altrettanto saggio.
Speriamo bene speriamo!