Alcuni mesi fa, qui a casa abbiamo affrontato una spesa non eccessiva, ma nemmeno tanto indifferente: il cambio della serratura della porta blindata con un modello più affidabile.
Il cuore centrale di questa serratura è la chiave altamente tecnologica (almeno rispetto a quella che c’era prima vecchia di ben 24 anni) inclonabile. Per sicurezza invece di una sola serratura ne abbiamo messe due entrambe con doppia chiave altamente tecnologica ed inclonabile.
Fatto sta che il vostro blogger tonto preferito (cioé io), è talmente paranoico che conscio della sua tontolosità ha deciso di sdoppiare i suoi mazzi chiavi per portarsi appresso solo 1 chiave delle due in modo tale che, nel caso ne avesse perso uno, la sicurezza generale non sarebbe stata inficiata dalla perdita.
Chiaramente per rientrare avrebbe chiesto ai vicini il mazzo di riserva opportunamente fornito loro un paio di settimane fa.
Che è successo ieri? che il vostro blogger tonto (aridaje) ieri ha ricevuto la citofanata di un gruppo di amici (e amiche) e si è precipitato giù a salutarli): purtroppo per lui ha afferrato il mazzo di chiavi sbagliato (quello con la seconda chiave ausiliaria) ed è rimasto fuori casa.
Come sempre succede, i vicini erano usciti.
Mia mamma e mia sorella a Mosca e non sarebbero venute a salvarmi.
Mio papi in Lucania (è un lucano).
Al povero K è rimasta solo la scheda telefonica (del portiere tra l’altro).
A chi avrà telefonato? In realtà a nessuno: ha usato la scheda in modo non proprio ortodosso.
Dovete infatti sapere che molte serrature (anche quella precendente alla mia supertecnologica) basta usare una semplice scheda telefonica per far scattare il cilindro (ovviamente se la serratura è chiusa a chiave è un altro discorso). Così il K, un po’ dubbioso ma anche speranzoso, ha provato il vecchio trucco della scheda telefonica e dopo aver fatto un po’ di gioco-gioco sulla porta, dopo alcuni minuti è entrato. Alla faccia della super blindatura.
Se la serratura non è chiusa a chiave basta un po’ di smanettamento e si entra anche da una porta blindata.
O forse tutto dipende dal fatto che la scheda telefonica era della Telecom?
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12 Responses to “Le nostre case sono davvero sicure?”
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UAUAAUAUAUAUAU
certo però che se la Telecom dovesse fallire e nessuno vendesse più le schede telefoniche, rientrare in casa sarebbe un bel problema!
beh per me che sono rimbambito…
Ecco, lo avrei mandato a riprenderle a casa a piedi!!!