Veltron Royal II

Pubblicato: 28 June 2007, 8:20 am Add comments

Le coincidenze sono una delle cose che rendono la vita tanto interessante. Ad es. leggendo il titolo di questo post uno potrebbe subito pensare alla candidata socialista flop della sinistra francese, quando invece è il nome di un cinema di Roma. Del resto non so come si chiami il cinema nella vostra città/paese, ma credo ci siano buone possibilità che si chiami Royal (e che sia scassatissimo, con poltrone sdrucite e film in proiezione, durante l’anno, di produzione nord-coreana : tutti i cinema Royal hanno queste caratteristiche).
Ma Royal vuol dire anche regale: regale come la suggestiva presentazione di Veltroni al Lingotto. Regale e cinematografica: le luci giallo-verdi (stile Windows Vista) che diffondono una luce soffusa all’entrata di Veltroni, i maxi-schermi che proiettano wallpaper scaricati da FlickR, ma soprattutto il gobbo elettronico.

Eh sì, il gobbo elettronico è la novità più clamorosa del discorso di Veltroni.
Vi ricordate la scrivania bianca dello studio da cui Berlusconi fece la sua discesa in campo? beh, quella fino a ieri era la discesa in campo numero 1 nella classifica delle discese in campo. Dopo la passeggiata al Lingotto di Ualter, slitta immediatamente al posto numero 2.
Del resto come si può competere con uno che non solo mentre parla ha vicino l’interprete per i sordomuti (ma Ualter prima o poi verrà a casa vostra a guarirvi, non dubitate), ma che si avvale di un gobbo elettronico?
La politica intesa come finzione, come recitazione alla sua massima potenza. Niente più fogli bianchi su cui chinarsi per sforzarsi di leggere.
Da ieri guai a non avere il gobbo davanti per recitare.

Le analogie col cinema però sono andate ben oltre.
Infatti in ogni buon film che si rispetti devono essere presenti le comparse: in attesa che arrivino computer tanto potenti da crearne di virtuali in tempo reale (speriamo che si spiccino perché la sinistra potrebbe averne bisogno prima di quanto immagini), ieri a Torino si sono consolati con quelle di Fassino e Franceschini.
Ora sappiamo anche quale sarebbe la cosa più terribile di avere Veltroni presidente del consiglio: avere Franceschini alla vicepresidenza.
“Sono venuto ad ascoltare Ualter” ha detto “Dario” (c’è mai stato nella storia italiana un politico che si chiamasse Dario? mah) e noi subito alla finestra per vedere se oltre Veltroni e Franceschini fossero scesi da Marte pure i Transformers per conquistare la Terra (non scherzate, loro arrivano oggi… e pare che andranno in Campidoglio a stringere la mano a Valter).

Sebbene il gobbo elettronico rimarrà impresso in noi per molti e molti anni (abbiamo provato a chiamare il telefono azzurro, ma ieri era sempre occupato), l’altra cosa impressionante ed estremamente cinematografica è stato l’happening mediatico.
Vi ricordate le lamentele per un Berlusconi che avrebbe usato le sue tv per vincere le elezioni? Vi ricordate la paura della dittatura mediatica che in questi anni Repubblica e Corriere hanno condannato senza appello?
Beh dimenticatevi tutto: da ieri si cambia.
Da ieri c’è un uomo “nuovo”: fa politica appena dagli anni ‘70.
Se poteva far paura l’acriticità con cui la sinistra ha sempre votato un testa vuota come Prodi, è niente al confronto di quello con cui si appresta ad accogliere il loro nuovo messia.
Vabbè, almeno in questo hanno ragione: Veltroni rispetto a Prodi è un genio della comunicazione e del paraculismo. Prodi è una pippa in tutto e quando parla sputazza.
Ma politicamente sono identici: neutrali e ambigui. Ovvero la giusta miscela per mettere insieme radicali e moderati, riformisti e comunisti.
Ma è giusto che la sinistra sbagli anche stavolta i suoi calcoli ed impari che la comunicazione è nulla senza il prodotto… ovvero i risultati.

Abbiamo notato, ma o visto che l’hanno fatto in parecchi su altri blog, la dualità del discorso veltroniano teso a non scontentare nessuno: bene la guerra umanitaria in Bosnia, male l’Iraq, bene l’abbassamento del numero dei parlamentari, male la riforma del centrodestra che abbassava il numero dei parlamentari. Più che altro mi è tornato in mente il post precedente del sondaggio di Affari: vogliamo tanta tanta tanta democrazia interna al PD, ma le primarie no. Viene da pensare: ma a sinistra come cazzo ragionano?
Ma forse è solo perché siamo dentro ad un film e bisogna aspettare tranquillamente la fine delle due ore di proiezione!

UPDATE: sono andato su google per cercare una foto di Veltroni da allegare al post. Ho digitato la parola Veltroni ed oplà il primo risultato mi ha messo uno sconforto addosso… Guardate voi stessi: LINK
UPDATE2: se avete scritto un post su Veltroni, segnalatemelo nei commenti oppure trackbaccatevi (LINK)

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7 Responses to “Veltron Royal II”

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  1. Gravatar
    Robinik.net Says:
    1

    Arriva Uolter!!!

    Quello che tutti sanno da prima delle elezioni sta per essere celebrato come una notizia nuovissima: Uolter Veltroni, ammeriggano (liberal) a Roma, amante del cinema e con il mal d’africa sta per essere incoronato leader di un partito che ha risc…

  2. Gravatar
    daverik Says:
    2

    ti ho votato in Wikio… :mrgreen: :mrgreen:
    Veltroni puzza di pesce vecchio.
    Lo hanno preso, buttato nel fiume e ripescato. Ma sempre di vecchio puzza.

  3. Gravatar
    kagliostro Says:
    3

    Bravo DAve!!!
    grazie per il voto. Peccato che bisogna andare sulla pagina wikio per votare… pensavo molto più semplice quando l’ho messo.

    Ciao ROBBBBBB!!!

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    lm Says:
    4

    Kaglio’

    Ma questa è tutta una presa per i fondelli. Io non riesco ancora a capacitarmi come abbia fatto Veltroni a creare tutte queste aspettative. Forse non ho il contatto con la realtà, sarà così. Mi sembra come la famosa barzelletta di quello che, colto nudo sotto i bombardamenti si mette il quadro di Sant’Antonio per coprire la nudità e scende nel rifugio. mentre si muove, gli scivola all’insaputa l’immagine sacra ma lui, alla gente che strilla di paura, gli dice: raccomandatevi a questo.

    Come cavolo la mette, adesso, con le critiche di Parisi…

    ciao

    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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    kagliostro Says:
    5

    Mah, diciamo che io me lo spiego facile.
    Innanzitutto il governo Prodi arrivava con attese superiori alla ionosfera dopo i 5 anni berlusconiani.
    Manco 1 anno e stanno vomitando tutti dalla gran cazzata di aver eletto un pistola del genere.

    Eppoi molti pensano che Veltroni possa fare in Italia quello che ha fatto a Roma: una rete clientelare che permetta di mantenere il potere così come lo si mantiene in città. Niente di più falso e se ne accorgeranno presto.

    Ma come vedi c’è una giustizia di fondo: la balla della sinistra che amministra bene i comuni e male lo stato adesso verrà fuori.
    Così ci liberiamo pure di questi papponi alla Veltroni.

    CIAO LM!!!

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    Karl Says:
    6

    Veltroni si presenta ieri sera all’ Hotel Montecitorio.
    Per favore c’è una Camera?
    No, guardi ci sarebbe, ma chi l’ha occupata prima l’ha distrutta, ed ora è in ristrutturazione.
    Veltroni, io sono una persona importante, insiste, ma dopo che sarà rimessa a posto me la date?
    No guardi, risponde il portiere, io non so come lei si chiami e chi lei sia, signor principale esponente dei perdenti, ma da tempo l’On. Berlusconi, aveva prenotato la Camera, fin dal 2006, ma ci siamo accorti che chi l’ha occupata e distrutta fino ad oggi, ci aveva raggirati e l’abbiamo cacciato.
    Quindi la Camera la diamo all’On. Berlusconi, che salvo che decida di trattenersi di più, la terrà fino al 2013, ripassi pure allora, ma si ricordi di portarsi i documenti sig. principale esponente dei perdenti. :smile: :smile: :grin: :grin:

  7. Gravatar
    kagliostro Says:
    7

    Karl, te piace infierì eh? :cann: :cann:
    Minchia, 2013?? 2020 semmai, perché poi c’è la presidenza della repubblica… e quella non è una barzelletta!
    :cann: :cann: :cann:

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