Alcuni giorni fa, Rocca aveva postato questo articolo aggiungendo il suo rammarico per la candidatura della Royal, una persona che nel 2007 riesce ancora a dire queste frasi:
“Scegliere Nicolas Sarkozy sarebbe una scelta pericolosa. Oggi è mia responsabilità avvertire la gente del richio della sua candidatura, riguardo alla violenza e alla brutalità che si scatenerebbe nel paese se vincesse”.
Stamattina (ieri sera ero troppo stanco), apro i giornali online e trovo:
- questo (Repubblica che parla degli scontri a Parigi)
- questo (ne parla pure TGCOM)
- e pure questo (per il Corriere come al solito la sinistra non c’entra mai nulla… mah)
ovvero la doppia profezia della Royal si sta tristemente avverando.
Possibile che a sinistra il concetto di democrazia sia ancora così sconosciuto? Eppure la vittoria di Sarkozy non solo era ampiamente prevista, ma nei numeri è stata decisamente ”sovrabbondante” e con grande partecipazione popolare.
A me dispiace per quanti come Carletto e Cape fanno parte di una sinistra teoricamente lontana da queste “becerate”, ma nel 2007 (ripeto, 2007) non è possibile andare avanti così.
E non mi dite che sono frange estremiste: nelle parole della Royal, per quanto vogliate rigirarvi la frase come vi fa più comodo, quello sembrava tanto un auspicio simile alle filastrocche dei Pecorari-Diliberti di casa nostra.
Cazzarola, ma il 2 dicembre 2006, la sinistra francese, sempre attenta ai fatti italiani, era in vacanza?
In ogni caso mi associo al coro di quanti fanno gli auguri al nuovo re di Francia, con la populistica certezza che anche alla fine del suo mandato i francesi non saranno né immensamente più ricchi né immensamente più poveri, la disoccupazione sarà leggermente inferiore a ieri, qualcuno che ruberà ci sarà ancora e sull’ “ordine”… beh lì vedremo. Ah, già , il ‘68? beh forse negli States il ‘68 non sarà più un problema, ma… negli States ovviamente
noi purtroppo finché non vedremo l’Abramo Lincoln sbarcare nel porto di Ostia ci dobbiamo accontentare di leggere il Foglio… diretto da un post comunista (e che comunista! Grande Giulianoooooooooooo!!!! faccé sognà ).
UPDATE: se volete leggere la mia chiosa finale, ma in uno stile “alto”, “colto” e soprattutto in più di 5000 caratteri andate qui su Epistemes!
UPDATE2: L’Occidentale (che è l’ANSA di Kagliostro
) mi segnala anche questo ottimo (e che ve lo dico a fare?) pezzo di Milton (non il ballerino pomicione della De Filippo ovviamente).
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20 Responses to “La Francia si sta berlusconizzando…”
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Mmmmhhh, tecnicamente il tuo ragionamento non fa una grinza se non per un fatto: chi parla di brogli
forse non ci siamo capiti, tu hai chiesto quali erano state le parole forti di Berlusconi, per me accusare gli avversari di aver “brogliato” sono parole forti in quanto possono giustificare qualsiasi gesto ovvero:
” se democraticamente non possiamo vincere perch
Pureeeeeeeeeeeeeeeeeee a meeeeeeeeeeeeee!!!
In ogni caso aspettiamo e vediamo come va a finire, perch
mi piacerebbe che l’Italia si sarkosizzasse…
Seeeeeee vabb
“..Per la DC i primi morti li ha fatti la polizia (Portella della Ginestra)..”
K, Sarkozy ha detto che i teppisti delle Banlieu sono ‘feccia’. E meno male che ora per certi sinistrati
Se vabb
“che ogni volta che vince un avversario della sinistra (la DC, Berlusconi, Sarkozy) subito scoppiano violenze in strada.”.
Mah, non so a che film ti riferisci. Per la DC i primi morti li ha fatti la polizia (Portella della Ginestra), poi i servizi segreti (Piazza Fontana). La sinistra estremista e’ arrivata dopo; anche se comunque la cosa e’ stata assolutamente deprecabile e tremenda. Anche col Sarko si reagisce ad una provocazione verbale molto forte. Col Berlusca poi non mi sembra che ci siano stati tutti questi casini, malgrado lui verbalmente sia uno pesante.
A me piace una destra che queste sparate fascisteggianti le evita e che la smetta di usare la lingua come un manganello, ma lo so che non ce la fate. Rimanete sempre quelli che ad un problema complesso contrappongono una soluzione semplice, quella sbagliata!
PEr