Impressioni sulla prima mezz’ora di dibattito Sarkozy-Segolene
Pubblicato: 2 May 2007, 11:25 pm Add commentsAmmetto di non essere un sostenitore sfegatato né di Sarkozy né di Cameron (il leader dei conservatori inglesi), un po’ perché le notizie che ci arrivano dall’estero sono sempre filtrate (male) e “partigiane” nell’uno o nell’altro verso, ma soprattutto perchè in Europa sono pochi quelli con una “visio” come piacerebbe a me.
Il mio retropensiero sull’Europa è, che, se noi abbiamo avuto il più grande partito comunista europeo, il sindacato più retrogrado e dosi abbondantissime di socialismo sotto forma di tutte le salse, dall’altra parte, per quanto fossero “avanti” (o a causa di questo), siano rimasti imprigionati in una politica di botteguccia, avara di nuovi slanci e rilanci sul fronte dell’iniziativa culturale politica.
I due “giganti” della politica europea, Aznar e Blair, nonostante abbiano compiuto imprese che rimarranno nella storia dei loro rispettivi paesi (rimettere in sesto la Spagna è come far vincere uno scudetto all’Inter senza l’intervento di Rossi), sono stati “puniti” dal loro elettorato. Tanto che oggi Blair deve cedere il passo proprio a causa della guerra al terrorismo (ed anche per alcune sue idee “rivoluzionarie” in fatto di “svecchiamento” della sinistra).
Ci stiamo sempre a lamentare che i politici siano capre, ma perché non pensiamo quanto la “sindrome caprina” appartenga invece agli elettori, che leggono poco, capiscono ancora meno e votano pure peggio? (oddio, ho detto una cosa “morettiana”? no, vi prego, ditemelo che vado a purificarmi nel Tevere…)
L’Italia, nella sua miseria, produce ancora politiche anni ‘60, epperò anche a sinistra hanno capito che sono i distretti del nord a fare il PIL, gli immigrati se devono esprimere una preferenza ti dicono che si trovano meglio a Treviso sotto quello xenofobo di sindaco leghista e tutti sanno che l’unica regione dove la sanità funziona veramente è la Lombardia di Formigoni. Poi però votano come sappiamo anche perché a destra non sono tutte rose e fiori.
Sarà anche perché da noi al Potere è andato un impreditore, ma non un imprenditore qualsiasi, uno che il suo impero se l’è creato avendo successo dove i “nobili” che l’avevano preceduto avevano tutti fallito. E piace ricordare che la sua squadra di calcio (di cui lui capisce “abbastanza”) stasera è andata in finale di Champions per la quinta volta in 6 anni (o una cosa simile).
C’è una bellissima frase in uno dei miei libri preferiti: tutti gli imprenditori sono per il capitalismo finché questo è dalla loro parte. Quando però le cose non vanno bene, tutti a invocare protezionismo e antitrust (anche la Microsoft che in questi giorni si sta unendo ad altre società per invocare proprio un intervento Antitrust contro l’acquisto del gigante delle pubblicità online DoubleClick da parte di Google per 3,4 miliardi di dollari).
Beh da noi se c’è un imprenditore che proprio non ha mai avuto di questi pensieri è Berlusconi.
Ma ritorniamo a bomba e cioé allo spezzone del confronto televisivo Segole-Sarkozy.
Innanzitutto i complimenti a chi ha organizzato la scenografia: sobria, ma futuristicamente elegante. I candidati erano praticamente uno di fronte all’altro, truccati benissimo, vestiti meglio e “bucavano lo schermo” come nessun altro. Parlavano in maniera sciolta, regolati solo da un cronometro e imbeccati da alcune domande (sintetiche, molto sintetiche) dei giornalisti.
Insomma non c’è paragone con il confronto sonnolento Prodi-Berlusconi del 2006 dove lo scopo dichiarato del centrosinistra fu quello di imbalsamare tutta la trasmissione per evitare che Berlusconi strapazzasse (come infatti non accadde) Prodi.
In queste trasmissioni, a meno di colpi clamorosi, non vince più nessuno, ma tutti gli spettatori le guardano nella speranza che il punteggio non finisca in parità . Anche stasera, in quella prima mezz’ora, secondo me non ci sono stati grossi vincitori: la Segolene è riuscita a dire parecchie cose “de sinistra”, ma anche ad inanellare un paio di stronzate. Sarkozy ha ribadito la sua linea “governativa”, il suo “pensiero nuovo”, ma galantemente ha evitato di ridere sulla più clamorosa cavolata detta dalla Royal (che vorrebbe dare una guardia del corpo a tutte le donne che si trovassero a passeggiare in un parco di notte…) facendole solo notare che una volta accompagnate a casa, ci vorrebbe una guardia del corpo anche per la guardia del corpo… Grande!
Quello che però mi ha colpito più di tutto è come paesi che vai, ma la sinistra e la destra dicano sempre le stesse cose: il debito pubblico è troppo alto, il costo dello Stato è eccessivo, i dipendenti pubblici non lavorano, la sanità non funziona, all’estero ci guardano male, i poliziotti sono sottopagati, la magistratura non fa un cazzo etc etc etc.
E pure le soluzioni sono sempre le stesse: ad es. Sarkozy ha proposto una cosa già introdotta dal governo Berlusconi, cioé per ogni due dipendenti pubblici che vanno in pensione, ne viene assunto solo un altro.
E’ sempre la stessa storia e questo un po’ di tristezza me l’ha messa.
Peccato (o per fortuna visto che c’era il Milan da seguire su Raiuno) non abbiano trasmesso anche la parte dedicata alla politica estera, perché lì avremmo visto se Sarkozy abbia davvero un’IDEA NUOVA per la Francia oppure…
Di certo non basta un dibattito pre-elettorale a capire un candidato, ma almeno un po’ aiuta.
Altrettanto certo è che paese europeo che vai, stessa politica trovi…
Beh ora vi lascio che vado a parlare di Milan con Corrado!!!
FORZA MILANNNNNNN!!!!!!!!!!!
UPDATE: potete trovare ottimi spunti di approfondimento anche su l’Occidentale e precisamente a questo link.
PS: forse tra stasera e domani riesco a darvi un’anteprima dei nuovissimi loghi creati per Kagliostro.net… rimanete sintonizzati!
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5 Responses to “Impressioni sulla prima mezz’ora di dibattito Sarkozy-Segolene”
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Corrado Meani? :-O ahahahah
Comunque invidio la Francia: una donna contro un cinquantenne che se perde sparisce dalla scena politica.
Eddaiiiiiiiii WAT!!! ma la partita l’hai vista? Kak
Anche la redazione de l’Occidentale si
Azz… ciao “Occidentale”, io ogni volta che vedo il tuo bannerino sugli altri siti, mi ricordo che sono in “DIFETTO” e che ancora non l’ho esposto.
Anzi, fammelo fare subito senn
Perch