Alla fin fine, tutto è bene quello che finisce bene.
Certo, gli anti-socialcomunisti e gli anti-femministi saranno rimasti un po’ delusi dal vedere che Segolene Royal è approdata al secondo turno, ma la sua vittoria è una manna dal cielo per il grande Sarkozy che già temeva di dover affrontare un Baeryou su cui sarebbero confluiti i voti di tutti i “sinistri” (mettendo così a rischio la sua, praticamente certa da anni, vittoria).
Le dichiarazioni di Massimo D’Alema
Qualcuno, come Massimo D’Alema, ha osato dire che la sinistra francese con Segolene ha fatto passi da gigante. Certo, 5 anni fa, l’esclusione di Jospin dal secondo turno fu uno choc, soprattutto perché fatto ad opera di un candidato dell’estrema destra come Le Pen.
Però se andassimo ad analizzare i dati delle due elezioni, si noterebbero facilelmente alcune asimmetrie:
- innanzitutto Sarkozy gode fra gli elettori della destra francese una stima nettamente superiore a Chirac
- 5 anni fa che io ricordi non c’era un Bayrou di mezzo
- domenica non c’è stato il voto di protesta contro i socialisti al potere
- la candidatura di Segolene è stata anche un voler dire agli elettori “basta con i vecchi socialisti”
- Le Pen ha cmq un bacino di voti molto consistenti
Segolene ha retto pure troppo bene l’impatto di Bayrou
A fronte di tutti questi fattori (piccoli e grandi) che tirano l’acqua al mulino del “quanto-è-grande-e-forte-la-destra-francese” ce n’è uno a favore di Segolene che secondo me li eguaglia tutti se non addirittura li supera: la candidatura di Bayrou non ha indotto in tentazione gli elettori di csx.
Bisogna riconoscere a Segolene Royal l’aver retto più che egregiamente sul fronte “centrista”.
Mentre scrivo mi passano sotto gli occhi le immagini di Casini che vuol fare il grande centro (e domenica Bayrou ha perso e ieri Repubblica ha pubblicato un sondaggio che dà Casini in calo): vorrei dirvi “vedete come l’idea di Casini sia sbagliata e non applicabile neppure in Francia?, ma la verità è che bisognerà aspettare il secondo turno per metabolizzare bene i fattori di novità portati sulla scena dal centrista francese.
E quindi aspettiamo questo secondo turno
La sinistra italiana e le elezioni francesi
Per quanto riguarda poi la politica italiana, la vittoria di uno o dell’altro candidato non è la “stessa cosa”: se dovesse vincere Segolene Royal con i voti di Bayrou sarebbe un buon viatico per il Partito democratico (per il quale qui si fa il tifo, non foss’altro perché si auspica un processo identico anche a destra). Per la destra italiana grossi cambiamenti non ce ne sarebbero: non eravamo in amicizia con Chirac e difficilmente lo saremmo con Segolene.
Viceversa una vittoria di Sarkozy metterebbe ancora più in imbarazzo il povero Romano Prodi isolandolo in Europa ad avere per amico solo Zapatero.
E se qualcuno in questi giorni segue il TG1, sa che ora come non mai il povero Romano sta tentando disperamente la carta dell’internazionalismo cercando di emulare il suo predecessore, ma ottenendo risultati semplicemente pietosi.
Vi basti pensare che in due settimane è andato a trattare con paesi non proprio di primissimo piano, se si esclude il Giappone, come Corea ed alcuni paesi del medioriente. Ieri le dichiarazioni a favore della collaborazione con i Palestinesi hanno lasciato sbigottiti non pochi.
Della visita da Bush ormai non se ne parla più ed addirittura è il capo dell’opposizione (pure un po’ sfigato a trovarsi in Russia durante i disordini) che ormai viene ricevuto dai big mondiali (e ci si può scommettere che non parleranno solo di donne).
PS: quei titoli in neretto sono test per un plugin di futura installazione. Se in questi giorni vedete il blog non aggiornato non pensate male: mai come adesso sono in corso modifiche “profondissime”.
Ale’ Sarko’!
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2 Responses to “Ale’ Sarko’!”
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Mi sa che Bayrou far
Mah, io dopo aver letto il Foglio di oggi credo Ferrara come al solito abbia ragione ed abbia individuato il vero limite delle politiche alla Bayrou: l’essere inutile.
Infatti uno pu