La domanda che vi invito a porvi in questo weekend è: 1 o 2?
Dato ormai per scontato che il governo è caduto, io direi di iniziare a scommettere quanto durerà questa pantomima: 1 mese o 2 mesi?
O addirittura: 1 settimana o 2 settimane?
Ricordiamo il giorno della caduta: 1 febbraio giovedì.
La mattina la Corte dei Conti ha detto a chiare lettere che ci vuole una riforma delle pensioni più “severa” altrimenti il sistema va a puttane (non ha detto così, ma il senso era quello).
E se sulla politica estera del governo non c’è nemmeno uno straccio di accordo, figuriamoci sulle pensioni.
La sinistra radicale è scoperta su due fronti: uno “astratto”, quello del filo-atlantismo dei moderati del csx, ma uno mooooolto più concreto che è quello delle pensioni.
E se anche Frodi pensasse di sfruttare i voti dell’opposizione per far passare la politica estera di Rutelli-D’alema, sulle pensioni l’aiuto della Casa della Libertà se lo può scordare.
D’altronde è stata proprio la destra a fare l’ultima riforma delle pensioni e non sarebbe per niente disonorevole se decidesse di votare contro la riforma della sinistra.
Arriviamo così al punto: se sono così divaricati su questioni “astratte”, figuriamoci su un argomento “tangibile” come le pensioni.
In questi giorni stanno arrivando le prime lettere al Manifesto di gente incazzatissima per la botta ricevuta dalla Finanziaria.
E se sotto i 20.000 euro qualcuno ha risparmiato ben 5 euro, il grosso arriva quando vai negli ospedali e ti chiedono un ticket da 10 euro. Per non parlare delle tasse locali che rischiano di esplodere.
A Bologna Cofferati vuole portare l’IRPEF dal 3 per mille addirittura al 7 per mille (ndK: grazie ad LM): più che raddoppiata.
Insomma Frodi ci dà sotto con le tasse esaudendo i desideri della sinistra xenofoba e classista. Ma quest’ultima, che ha già ricevuto tanto senza dare niente, non può di sicuro permettere che la sua base riceva la SUPER BOTTA delle pensioni perché la base stramezzerebbe al suolo.
A Prodi resta solo prenderne atto… anzi, è a Fassino e D’alema, Rutelli e Veltroni che resta prenderne atto e mettere fine a quest’avvitamento demenziale prodiano. Mentre a noi rimane il divertimento di SCOMMETTERE su quante settimane o mesi, un governo ormai MORTO, voglia rimanere ad occupare la poltrona.
Quanto ci metteranno Berlusconi e D’Alema, Fini e Fassino, Casini e Rutelli a trovare un accordo per mandare a casa Porchetta?
PS: nel post mi sono dimenticato di inserire tutte quelle altre questioni riguardanti i PACS, la gestione della rete GAS, l’invasione bazoliana, la vendita dell’Alitalia etc etc. Tutte questioni che sono benzina sul fuoco di un governo ormai DECEDUTO!
PS2: incredibile, ma vero. Alcuni magistrati non rendendosi conto di quello che dicono, propongono a Mastella addirittura l’amnistia, poiché non riescono più a smaltire il carico di arretrati accumulati negli anni in cui andavano in televisione o facevano la guerra a Berlusconi. Sono sicuro che questa notizia verrà tenuta il più segreta possibile, ma se poco poco dovesse arrivare alle orecchie dei cittadini che già hanno visto come il fumo negli occhi l’indulto…
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6 Responses to “Casinò Prody: punti sull’ 1 o sul 2?”
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Cito : “D’altronde
dal 3permille al 7permille, senn
…e…forza Roma…
Giancarlo, la riforma Maroni per quanto inadeguata “reggerebbe” perch
Va be, te la conti e te la canti da solo. Parli di adeguamenti minimi e dimentichi che la riforma Maroni non
Gianc