Una buona ed una cattiva notizia: i repubblicani hanno perso le elezioni di midterm.
Il risultato era atteso e quindi non sorprende che sia andata così.
C’è però del buono: infatti i democratici per vincere si sono dovuti spostare a destra per prevalere e la loro campagna è stata condita e portata avanti anche da molti candidati anti-abortisti e pro-war.
Inoltre questo “ricambio” non fa che confermare come l’America sia davvero la patria della Democrazia e non dei fondamentalisti.
Come cerco di far notare da molto tempo, la vera novità , sia al di là che al di qua dell’oceano, è la progressiva, ma ahimè lenta, erosione dei consensi che il populismo socialista portava fino a pochi anni fa.
Oggi l’invidia sociale, la demagogia rossa delle finte lotte per aiutare i disagiati a… restare disagiati e tutti gli altri strumenti di marketing bolscevico lasciano il tempo che trovano.
Nemmeno se cucinati con la bandiera a stelle e strisce e decantati da un palchetto nel centro di New York.
In Italia sono ormai anni che i DS cercano in tutti i modi di “rifarsi la facciata” e non sorprende che i politici più quotati dalla loro base siano persone come Bersani che non fa che parlare di “liberalizzazioni”.
Di lotta della classe operaia contro lo sfruttamento dei padroni ne parla quasi più Alemanno di loro.
Per “fortuna” che Diliberto, Rizzo e Pagoraro ce la mettono tutta a dire cose di sinistra altrimenti ci sarebbe da allarmarsi per l’invasione di campo “a destra” (il programma di Rutelli nel 2001 era sputtanato identico a quello di Berlusconi).
E la destra che fa ora che la ruota gira tutta dalla sua parte?
Si fa un pisolino, ecco quello che fa.
Per carità , le cose fatte in 5 anni da Berlusconi e company sono un’infinità , ma su certi argomenti non ha brillato per niente.
E non mi riferisco ad es. alla privatizzazione della RAI o dell’Alitalia (in entrambi i casi si è tentato giustamente di salvare la aziende per poi rivenderle a prezzo “congruo”. Con l’Alitalia non ci si è riusciti, ma la Rai da quel dì che è stata risanata: perché il suo editore è ancora TPS?), ma a quelle microscopiche riforme che oggi fanno sembrare Bersani (laurea in filosofia) un Mills.
Per fortuna sono strasicuro che la sinistra rimarrà pesantemente vittima dell’odio con cui ha avvelenato l’aria per decenni.
Sia perché il comunismo è una religione con voto fideistico degli adepti: una svolta liberista intaccherebbe anche le basi della “tradizione” e quindi il dover andare a cercare voti da altre parti (senza contare che se Prodi cade, crolla l’ultimo tabù dell’alleanza coatta tra forze riformiste e forze integraliste-comuniste).
Sia perché a destra non si può essere così ciechi dal non capire che il vento è talmente favorevole che non sfruttarlo vuol dire condannarsi ad essere sempre gli eterni secondi.
Trackabbaccato a Capemaster nella RightNation?
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18 Responses to “Abbiamo perso!”
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Luogo interessante, buon disegno, lo gradisco, signore! =)
1) la propriet
E mo cominciamo a ragionare sui punti di confine, cominciando da tuo.
Come la mettiamo con:
1. Propriet
I diritti umani ed il RISPETTO DELL’INDIVIDUO sono alla BASE del mio essere.
Per
Aha, stiamo facendo la classifica dei morti. Non avevo capito. Allora ti butto la palla del colonialismo, che la destra ha difeso fino all’ultimo. E siamo di nuovo pari.
Sto scherzando, e non voglio assolutamente entrare in una discussione della classifica dei morti. Io parlo dei diritti umani, e se una delle due parti li viola anche per una persona una
Cape mi scuso per la durezza delle mie parole per
D’accordo sulla proposta finale. Deponiamo le armi e facciamo sta piattaforma comune. Dio Patria e Famiglia, come in the right nation, oppure la dichiarazione dei diritti dell’uomo e basta?
Sul fatto che l’apartheid
Innanzitutto com,plimenti per il blog che
No Fabr
OK, se la discussione