L’Autorità Garante della Privacy ha bloccato la messa in onda di un servizio della trasmissione Le Iene, riguardante l’assunzione di droghe da parte dei parlamentari italiani. Il motivo del provvedimento è l’illecito trattamento di dati sanitari e personali, poichè questi sono stati raccolti senza il consenso degli interessati e tramite un astuto stratagemma, in violazione della legge 196 del 30 giugno 2003.
Al posto di questo servizio ne è stato trasmesso un altro, già mandato in onda la scorsa edizione, in cui si vedono raccolte nascostamente urine di individui sconosciuti, successivamente sottoposte a test, con risultati rivelanti un uso di cocaina da parte di 22 persone su 40. Questo servizio conteneva, proprio come quello effettuato davanti Montecitorio, un trattamento illecito di dati sanitari e personali, eppure è stato mandato in onda due volte in pochi mesi. Non è mai stato bloccato.
Credo che ci sia abbastanza materiale, a proposito di quest’altro servizio, per denunciare i membri dell’Autorità , dal presidente Francesco Pizzetti in giù, per omissione d’atto d’ufficio, ex art. 328 del codice penale. E com’è noto, l’azione penale è obbligatoria; ergo, se avete un amico magistrato, fategli leggere questo post.
Corrado
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